Guida intergalattica per PhD stoppisti

Guida intergalattica per PhD stoppisti Guida interattiva per chi ha deciso di intraprendere un percorso di carriera accademica iniziando un dottorato di ricerca in Italia o all'Estero.

Siamo tutti orfani Cit  carmela
13/08/2022

Siamo tutti orfani
Cit carmela

16/06/2022

21/10/2021

25/02/2020

[GUIDA INTERGALATTICA]

Oggi leggiamo l'esperienza di Valentina Tamburello Silvia Angori Serena Grossi come PhD a ZURIGO!!!

https://airicerca.org/guidaphd/zurich/

Grazie a tutti coloro che ci aiutano a far crescere questo stupendo progetto contribuendo con le proprie esperienze di PhD in giro per il mondo! Scrivetemi se volete anche voi pubblicare la vostra esperienza!!! 🥳

Da leggere con attenzione!
23/02/2020

Da leggere con attenzione!

18/02/2020

Benvenuti sulla pagina di AIRICERCA sulla Guida Intergalattica per PhD stoppisti!!!

18/02/2020

COME SCRIVERE UNA COVER LETTER?
UNA BREVE GUIDA
La cover letter è molto importante, soprattutto all’inizio della carriera quando, per forza di cose, il CV non è sufficientemente ricco di esperienza da qualificarci.
Uno degli errori più comuni è sottovalutare l’importanza della cover letter ed utilizzarne una standard da mandare assieme al CV; è invece necessario investire del tempo per redigere una lettera personalizzata per la specifica posizione per la quale si sta facendo domanda (e questo è vero per qualsiasi posizione, non solo da PhD).
Vi proponiamo qui una piccola guida per come scrivere una cover letter. Non è una formula magica per scrivere la lettera perfetta ma speriamo che i nostri consigli, assieme alla vostra buona volontà vi possano portare ad ottenere proprio quella posizione che stavate cercando!
FORMATO GENERALE
La cover letter serve a presentarvi, non a far addormentare chi la legge: limitatevi ad una pagina, siate concisi ed arrivate al punto!
Inutile dirvi che in tempi recenti il mercato del lavoro non è proprio in buonissima forma. La competizione è alta, quindi non abbiate paura di “vendervi”: non state semplicemente chiedendo un posto di lavoro, state offrendo a qualcuno la vostra mente, le vostre mani, tre anni della vostra vita – fatelo notare!
In generale possiamo suddividere la cover letter in:
Introduzione – vostra breve presentazione e spiegazione del perché state contattando proprio quel gruppo
Corpo della lettera – perché volete fare un PhD? Cosa avete fatto fino ad ora? Quali sono le vostre expertise? Perché volete fare un PhD con loro? Cosa ci guadagnate (sia voi che loro) a iniziare un percorso lavorativo insieme?
Conclusione – una conclusione formale alla lettera. Questa è probabilmente l’unica parte che può essere standardizzata.
INTRODUZIONE
Presentatevi brevemente ed indicate a che posizione siete interessati.
Se state rispondendo ad un annuncio per una posizione da PhD
Dear Prof./Dr. [nome],my name is [il vostro nome] and I am writing to you regarding your offer for a PhD position I found on [nome del sito].
oppure
my name is [il vostro nome] and I am writing to you regarding your offer for a PhD position that was advertised on/at [giornale/sito/conferenza dove avete visto l’annuncio].
Se scrivete a qualcuno che lavora in un campo che vi appassiona
Dear Prof./Dr. [nome],my name is [il vostro nome] and I am about to graduate at [nome università]. I was extremely interested in your paper [titolo] and I would like to ask you whether you have a PhD position available [in your laboratory].
oppure
Dear Prof./Dr. [nome],my name is [il vostro nome] and I am about to graduate at [nome università]. Recently I have become interested in [campo che studia] and I particularly enjoyed reading your paper [titolo]. It would be great for me to have the opportunity of doing my PhD with you / in your laboratory.
CORPO DELLA LETTERA
Questa parte deve catturare l’attenzione del PI. GIOCATEVELA BENE! In generale cercate di trattare i seguenti punti:
max 3 righe sul vostro background teorico e pratico e l’ultima laurea* presa, con votazione.
In questo paragrafo includete anche eventuali pubblicazioni
max 5 righe sui vostri interessi e su come il gruppo in questione puo’ aiutarti a continuare il tuo percorso. Discuti qui anche il tuo possibile futuro contributo in quel laboratorio>
CONCLUSIONE
Di solito si conclude con una soluzione abbastanza formale simile a quella che vi proponiamo di seguito:
I attach my CV for your consideration, hoping for good news from you.Waiting for your answer, I thank you in advance for your consideration.Best wishes

18/02/2020

COME PRESENTARSI AL PI: LA PRIMA EMAIL VERSO IL PHD
Identificato il gruppo con il quale vorreste lavorare, non siate timidi e contattate il PI!
Il peggio che possa succedere è che il prof non risponda…Ma se risponde avete già fatto un passo avanti!

Tenete a mente che la maggior parte dei PI non si aspetta di vedere lunghe liste di pubblicazioni e estesa esperienza in laboratorio in un neolaureato. È molto più importante mostrare che si è interessati all’argomento, che si è capaci di riflettere su problemi scientifici e, in generale, che il vostro arrivo nel laboratorio sarà una cosa positiva!
Il primo approccio che avrete con il PI per dimostrare il vostro interesse e capacità critica è una lettera di presentazione, chiamata in inglese cover letter o a volte motivation letter (non avete idea di come scriverla? Ecco la nostra guida alla cover letter!). Come avrete intuito, questa lettera ha un grande importanza ed è necessario investire del tempo per redigere una lettera personalizzata per la specifica posizione per la quale si sta facendo domanda (e questo è vero per qualsiasi posizione, non solo da PhD).
Sperando che questo capitolo vi abbia fornito informazioni necessarie a muovere i vostri primi passi nella ricerca di un PhD, vi auguriamo “in bocca al lupo” e ricordatevi: il miglior modo per non essere presi in considerazione è quello di non proporsi!

18/02/2020

SCELTA DEL GRUPPO E DEL PI: QUALCHE TRUCCO
Indipendentemente dall’ambito di ricerca o dalla città in cui avete deciso di svolgere il vostro percorso di studi, ci sono altre cose da considerare nella scelta del laboratorio. Se avrete la possibilità di visitare il laboratorio per il colloquio, allora avrete modo di parlare con i membri del gruppo e rendervi conto della situazione. Tenete bene a mente che il colloquio è un processo assolutamente bilaterale. Il PI ha bisogno di capire chi siete e come potete contribuire alle sue ricerche; nello stesso modo voi avete modo di capire chi davvero avete davanti e se lavorare in quel gruppo può essere un valido contributo alla vostra carriera. In generale, fattori su cui chiarirsi le idee possono essere: quanto il PI è davvero presente in laboratorio e quanti progetti segue, chi supervisiona gli studenti ogni giorno, quanti progetti vengono portati avanti nel laboratorio e con quali risultati in termini di pubblicazione.

Verificare di quante persone è composto il gruppo e come è organizzato.
Quest’aspetto vi da un idea della grandezza del gruppo, quindi della competitività, oltre a fornire informazioni su come un PI gestisce il proprio lavoro. Nei gruppi più grandi vi potrà capitare di trovare un project administrator (PA, segretario) talvolta affiancato da un project manager (PM), postdoc (ricercatori che hanno conseguito il PhD) e studenti di PhD e di Master. Queste informazioni sono generalmente reperibili sul sito dell’università (in alcuni casi i singoli gruppi hanno un loro sito internet).
Cercate di controllare se il numero di postdoc e quello di studenti è in qualche modo “bilanciato”. Ad esempio un gruppo composto da un professore PI, senza PA o PM, con un solo postdoc affiancato da 3 Master students e 2 PhD, potrebbe essere un po’ sbilanciato e il postdoc di turno potrebbe non essere in grado di soddisfare a pieno le richieste del gruppo di ricerca in termini di supervisione degli studenti, gestione dei progetti e produzione dei dati. Questo si tradurrebbe, per voi che entrate come novelli PhD students, in qualche carenza di supervisione più esperta sul vostro progetto con conseguenti problemi di autogestione del lavoro per voi. Dall’altra parte, anche gruppi molto grandi potrebbero presentare simili problemi risultando un po’ dispersivi. Sicuramente in ambo i casi, una buona dose di indipendenza in laboratorio e autogestione sono richieste per “sopravvivere”.
Controllare numero/qualità delle pubblicazioni del PI con i membri del gruppo.
Se un PI ha 200 pubblicazioni nel 90% delle quali il suo nome compare solo con persone che hanno un’affiliazione diversa dalla sua (per esempio, lui lavora a Sidney e ha pubblicazioni con persone a Oslo, New York, Genova, Tokio), forse non pubblica molto con il suo gruppo di ricerca. Le collaborazioni esterne esistono e sono fondamentali nel campo della ricerca, tuttavia voi avete tutti gli interessi a stare in un gruppo che pubblica molto. Inoltre, un PI che pubblica molto con il proprio gruppo di ricerca dà l’idea di essere focalizzato sul proprio team e quindi potenzialmente più presente e disponibile per discussioni/supervisione/assistenza durante il vostro percorso.
Controllare i grant ricevuti negli ultimi 5 anni.
Questo può sembrare un po’ venale, ma bisogna essere sicuri che il gruppo dove trascorrerete i prossimi 3 anni della vostra carriera sia in grado di reperire fondi assicurandovi il sostegno materiale per la ricerca. Inoltre, un gruppo con un buon trascorso di grant applications, potrebbe fornirvi la potenzialità di partecipare alla stesura di un grant, esperienza che sicuramente vi servirà in futuro.

CAPITOLO 1 – DA DOVE INIZIARESe avete voltato pagina, probabilmente il PhD lo volete fare davvero!Oltre ad avvertire col...
18/02/2020

CAPITOLO 1 – DA DOVE INIZIARE
Se avete voltato pagina, probabilmente il PhD lo volete fare davvero!
Oltre ad avvertire colleghi d’università, amici e parenti della vostra scelta (lasciandovi scappare anche un “se conosci qualcuno che cerca un dottorando dimmelo”), può esservi utile avere un’idea di come ci si può muovere nel mare magnum chiamato Internet, dove la maggior parte delle opportunità nuotano, in diverse forme e colori.

Potete muovervi in diversi modi per la ricerca di un PhD:

Cercare e contattare group leader (chiamati anche “principal investigators”, PI) che lavorano nell’ambito d’interesse.
Cercare e contattare PI che lavorano in una città in particolare scelta da voi come meta del vostro percorso di dottorato. In questo caso è utile esplorare i siti Internet delle Università del posto a cui siete interessati e vedere se hanno degli annunci per posti da PhD, o comunque se hanno dei programmi di dottorato che possano interessarvi.
Se non avete ben chiaro né l’ambito di ricerca né il luogo in cui vivere, potete affidarvi a motori di ricerca specifici che si possono trovare nel web.
Di seguito vi daremo qualche trucchetto, derivato principalmente dalle nostre esperienze, su come identificare e contattare un “PI d’interesse”.

18/02/2020

LA RISPOSTA ALLA DOMANDA FONDAMENTALE, SULLA VITA, L’UNIVERSO E TUTTO QUANTO È 42!
Se avete riconosciuto il fallimentare esperimento di “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams, state leggendo la pagina giusta! E sapete anche che senza porvi le giuste domande non troverete mai le giuste risposte.
Immaginiamo che voi lettori siate appena usciti dall’Università. Se siete biologi avrete assaporato il brivido dell’attesa durante le corse elettroforetiche; alcuni di voi biochimici forse avranno passato notti intere al sincrotrone; voi archeologi avete ancora un vivido ricordo dell’odore di quella giara trovata metri sotto terra. Indipendentemente dal vostro background, se state leggendo questa guida, vi siete posti almeno una volta la domanda: da grande, voglio fare il ricercatore accademico?
Questa guida vi renderà partecipi del percorso di chi, prima di voi, si è risposto: sì voglio fare il ricercatore e quindi il primo step sarà un dottorato.
Condivideremo con voi le nostre esperienze sperando che possano fornire un’idea di cosa significhi fare ricerca e costruirsi un futuro professionale in ambito accademico. Troverete anche notizie su centri di ricerca in Italia e all’estero e sulla vita quotidiana nelle diverse destinazioni.
Fatevi un bel caffè, sedetevi comodi, spegnete il cellulare e cominciate a leggere.

Indirizzo

Viale Papa Giovanni XXIII, 106
Bergamo
24121

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