Confraternita Santi Sebastiano e Rocco

Confraternita Santi Sebastiano e Rocco Fai piccole cose ora; così le grandi cose verranno da te e chiederanno di essere fatte. (Proverbio Persiano)

COS’È L’INDULGENZA PLENARIA? Con un linguaggio per addetti ai lavori, il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica...
18/04/2026

COS’È L’INDULGENZA PLENARIA?

Con un linguaggio per addetti ai lavori, il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che «le indulgenze sono la remissione davanti a Dio della pena temporale meritata per i peccati, già perdonati quanto alla colpa, che il fedele, a determinate condizioni, acquista, per se stesso o per i defunti mediante il ministero della Chiesa, la quale, come dispensatrice della redenzione, distribuisce il tesoro dei meriti di Cristo e dei Santi». Dunque, anche dopo che la colpa dei peccati è stata perdonata mediante l’assoluzione, resta da rimettere la «pena temporale».

Sentendo un’espressione del genere – «pena temporale» – uno pensa subito a un castigo che Dio ha inflitto al peccatore per punirlo del male commesso. In realtà, la pena temporale è «l’impronta negativa che i peccati hanno lasciato nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri» (Francesco, Misericordiae vultus, n. 22). «L’impronta negativa», cioè il disordine, le contraddizioni, il dissesto che i comportamenti peccaminosi lasciano in noi: abitudini cattive, disordine degli affetti, debolezza della volontà, inclinazione a ricadere nel peccato… «Impronta negativa» in noi e attorno a noi: pensiamo ai disastri che certi comportamenti sbagliati (prepotenza, violenza, chiusure egoistiche, dipendenze…) provocano là dove vive chi di tali comportamenti si rende responsabile. «Impronte negative» che spesso si aggrovigliano, creando situazioni negative intricate e pesanti.
(Continua sotto, nel primo commento!)

🌻 Le stagioni passano, il tempo ci sottopone a nuove prove e a volte scombina le carte sul tavolo della vita. Ma quando ...
17/04/2026

🌻 Le stagioni passano, il tempo ci sottopone a nuove prove e a volte scombina le carte sul tavolo della vita. Ma quando riporta da noi persone con cui avevamo sorriso e condiviso momenti sereni allora è una gioia, comunque.

❤️ The seasons pass, time puts us through new trials and sometimes reshuffles the cards on life’s table. But when it brings back to us people with whom we once smiled and shared peaceful moments, then it is a joy, all the same.

Un anno giubilare speciale per l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi: e la Madonna degli Angeli di C...
23/03/2026

Un anno giubilare speciale per l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi: e la Madonna degli Angeli di Città della Pieve c'è!!!

"Se san Giuseppe dovesse fare il suo biglietto da visita, comincerebbe a dire: 'Padre di Gesù, sposo di Maria, figlio di...
19/03/2026

"Se san Giuseppe dovesse fare il suo biglietto da visita, comincerebbe a dire: 'Padre di Gesù, sposo di Maria, figlio di Davide e giusto'. Sono quattro titoli che solo lui ha, e poi dicono che non conta niente […]. Con quattro titoli così, cosa vuoi di più?", Tarcisio Stramare (1928 – 2020), presbitero e teologo italiano dell'ordine degli Oblati di San Giuseppe.
Buona festa del Papà a tutti i papà, a tutti i giusti, a tutti gli uomini che sanno avere cura delle creature a loro affidate.

"Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi è riservata la corona di giustiz...
12/02/2026

"Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi è riservata la corona di giustizia", Timoteo 4:7-8.
A Dio, caro Marco.
I tuoi confratelli e consorelle.

Ieri era il 20 gennaio, giorno dedicato alla memoria liturgica di San Sebastiano: uno dei due santi a cui è intitolata l...
21/01/2026

Ieri era il 20 gennaio, giorno dedicato alla memoria liturgica di San Sebastiano: uno dei due santi a cui è intitolata la nostra confraternita.
Sebastiano era un militare romano nato nel 256 d.C. a Narbona, in quella che adesso è l'Occitania: morì a Roma per mano dell'imperatore Diocleziano il 20 gennaio 288.
Sebastiano è raffigurato trafitto dalle frecce del primo supplizio cui fu sottoposto: ma da quelle ferite guarì miracolosamente, assistito da Santa Irene.
Una volta rimessosi Sebastiano si ripresentò a Diocleziano, che lo fece questa volta flagellare sino alla morte all'interno dell'ippodromo del Palatino.
San Sebastiano è spesso unito a san Rocco nella devozione popolare: viene invocato e raffigurato a protezione contro la peste perché "...l'agiografia sostiene che san Sebastiano sopravvisse alle frecce, facendone così delle immagini di salvati da una morte che generava piaghe o ferite, analoga alla peste", da Wikipedia.

17/01/2026
16/01/2026

Indirizzo

Vle Gino Cappannini
Città Della Pieve
06062

Orario di apertura

09:00 - 17:00

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