Fai Cisl Cosenza

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Fai Cisl Cosenza Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fai Cisl Cosenza, Via Caloprese, 23, Cosenza.

La Federazione persegue i seguenti obiettivi:
- formulare e coordinare gli interventi generali di politica sindacale e contrattuale;
- stipulare contratti ed accordi collettivi;
- promuovere e coordinare le attività organizzative di studio, di formazione e di informazione dei soci;
- rappresentare gli interessi del settore nei rapporti con i poteri pubblici regionali, nazionali e comunitari;
- promuovere ed organizzare azioni collettive di tutela, di carattere generale o settoriale, compresa la costituzione di Mutue o Fondi integrativi previdenziali e sanitari per l’assistenza agli iscritti ad integrazione degli interventi degli Enti pubblici;
- assicurare la disciplina interna ed il rispetto delle norme statutarie;
- esercitare le funzioni demandate dallo Statuto e dai regolamenti della Cisl e designare i rappresentanti della Federazione negli organi della Cisl.

27/10/2026

Contratti: approvata la piattaforma Ccnl Panificazione e Affini 2027-2030

🟢🔴🔵 Si è svolto oggi l’attivo unitario di Fai, Flai e Uila che ha approvato, all’unanimità, la piattaforma di rinnovo del contratto nazionale della panificazione e affini, in scadenza il prossimo 31 dicembre 2026.

📢 “L’approvazione della piattaforma – dichiarano Fai, Flai e Uila – apre una fase importante del confronto negoziale in un contesto in cui le persistenti tensioni geoeconomiche continuano a incidere sul potere d’acquisto e sui salari reali delle lavoratrici e dei lavoratori".

💰 Per il quadriennio 2027-2030, è stato chiesto un incremento salariale di 230 euro per il comparto artigianale e di 285 euro per quello industriale, con l’obiettivo di offrire una risposta concreta all’erosione del potere d’acquisto determinata dalle recenti dinamiche inflazionistiche.

➡️ Oggi il settore è chiamato ad affrontare una fase di profonda trasformazione, nella quale la salvaguardia della tradizione artigianale deve necessariamente conciliarsi con i processi di innovazione tecnologica, organizzativa e produttiva richiesti da un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione. Al contempo, Fai Flai e Uila ritengono necessario individuare altresì soluzioni innovative che favoriscano un migliore equilibrio tra vita privata e attività lavorativa.
Si tratta dunque di un rinnovo che mira a qualificare ulteriormente anche dal punto di vista normativo un contratto che oggi viene applicato a più di 50.000 lavoratrici e lavoratori.

📌 Tra i temi attenzionati:
✔️ assetti contrattuali
✔️ contrasto alla precarietà
✔️ ricambio generazionale
✔️ appalti e terziarizzazioni
✔️ formazione
✔️ trattamenti di malattia e infortunio
✔️ salute e sicurezza
✔️ previdenza complementare

➡️ Fai Flai e Uila auspicano un celere avvio delle trattative che consenta di rinnovare il contratto in tempi rapidi, al fine di dare risposte concrete e immediate alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.

🔍 faicisl.it

Antonio Castellucci CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Conquiste del Lavoro ANSA.it Corriere della Sera Il Sole 24 ORE Il Diario del lavoro Avvenire Adnkronos askanews

26/10/2026
26/10/2026

CASSANO ALL’IONIO, LEGALITÀ E SICUREZZA NON SONO NEGOZIABILI. SERVE UNA RISPOSTA FORTE E CONDIVISA

Le Segreterie della CGIL comprensoriale Pollino Sibaritide Tirreno e della CISL provinciale di Cosenza, dopo il recente e grave agguato avvenuto a Cassano all’Ionio, esprimono profonda preoccupazione per un episodio che richiama tutti a una responsabilità collettiva.
Il fatto, nel quale ha perso la vita una donna, rappresenta un evento di estrema gravità. Di fronte al rischio di una nuova escalation criminale nella Sibaritide, non possiamo permettere che la paura e la violenza diventino parte della quotidianità delle nostre comunità.

Le Segreterie sindacali rivolgono un appello alla Prefettura affinché venga mantenuta alta l’attenzione sul territorio e siano promosse tutte le iniziative necessarie a rafforzare la sicurezza e la presenza dello Stato, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e delle forze sociali.
Un ringraziamento sincero va alle forze dell’ordine e alla magistratura per il lavoro encomiabile svolto quotidianamente nel contrasto alla criminalità e nella tutela delle persone. Il loro impegno è fondamentale e deve essere sostenuto con risorse, strumenti e condizioni adeguate.

Tuttavia, la risposta non può limitarsi alla repressione. Accanto all’azione indispensabile delle forze dell’ordine e della magistratura, occorre investire nella prevenzione, nell’educazione, nel lavoro e nelle opportunità per le giovani generazioni. Serve rafforzare la cultura della legalità e costruire una comunità capace di riconoscersi nei valori della giustizia, della solidarietà e del rispetto delle regole.

Le Segreterie della CGIL comprensoriale Pollino Sibaritide Tirreno e della CISL provinciale di Cosenza ribadiscono che il contrasto alla criminalità passa anche dalla difesa del lavoro dignitoso, dalla promozione dell’occupazione regolare e dal rafforzamento della coesione sociale. Dove mancano opportunità e fiducia, è più difficile costruire alternative concrete alle logiche criminali. Per questo è necessario un impegno comune e continuativo che coinvolga istituzioni, scuola, mondo del lavoro, associazioni e l’intera comunità.
In questa direzione si inserisce anche l’assemblea pubblica promossa per oggi, lunedì 26 ottobre, dal sindaco di Cassano all’Ionio e dal vescovo della diocesi, per discutere della situazione dell’ordine pubblico e delle iniziative da assumere. Le due organizzazioni sindacali parteciperanno con una propria delegazione, nella convinzione che sia fondamentale contribuire a un percorso condiviso di confronto e di impegno per la sicurezza e la legalità.

La sicurezza è un diritto, la legalità una responsabilità collettiva. Non possiamo accettare rassegnazione o assuefazione alla violenza. Occorre una risposta ferma, unitaria e concreta, capace di restituire serenità alle persone e fiducia nelle istituzioni.
CGIL e CISL confermano il proprio impegno per una comunità nella quale nessuno debba vivere nella paura e in cui il futuro del territorio sia costruito sul lavoro, sulla legalità e sulla libertà da ogni forma di sopraffazione.

La criminalità non può dettare il futuro della Sibaritide e della provincia di Cosenza. Quel futuro appartiene alle comunità, al lavoro e a chi ogni giorno sceglie di stare dalla parte della legalità.

26/10/2026

📢 PAC, Italia capofila in Europa a sostegno della condizionalità sociale. Fai-Flai-Uila in piazza a Bruxelles il 3 novembre!

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Su iniziativa del governo italiano, Italia e Spagna hanno scritto una lettera congiunta alla Presidenza di turno irlandese del Consiglio dell’Unione e ai governi dei Paesi europei per sensibilizzarli affinché, nella riunione di domani 27 ottobre, il Consiglio dei ministri dell’Unione confermi, nell’ambito del confronto in atto sulla riforma della Politica agricola comune 2028-2034, il principio della condizionalità sociale degli aiuti comunitari al rispetto di quanto previsto dalle leggi e dai contratti di lavoro in materia di sicurezza e di trasparenza delle condizioni di lavoro.
Fai, Flai e Uila ringraziano il ministro Francesco Lollobrigida per l’iniziativa assunta e per il sostegno che questa iniziativa potrà dare alla grande mobilitazione che il sindacato europeo sta mettendo in campo nei confronti dei governi nazionali e del Parlamento europeo per difendere il principio della condizionalità sociale, introdotto nel 2021.
📌 Nell’ambito di questa mobilitazione, una folta rappresentanza di Fai, Flai e Uila parteciperà, il 3 novembre a Bruxelles presso la sede del Parlamento, alla manifestazione indetta dall’Effat per difendere la norma sulla condizionalità sociale della Politica agricola comune (Pac).
‼️ La condizionalità sociale della Pac è una rivendicazione storica del sindacato confederale italiano che è stata introdotta nella Pac nel 2021, grazie all’azione condotta insieme all’Effat e al Parlamento europeo. La norma, oltre a esprimere un principio etico chiaro e totalmente condivisibile, introduce un meccanismo vincolante che subordina il mantenimento di determinati aiuti agricoli al rispetto di specifici obblighi a tutela dei lavoratori. Il messaggio è semplice: chi non rispetta i diritti del lavoro non merita un premio! Per questo la normativa prevede una riduzione, fino all’esclusione totale, dei premi Pac per quelle aziende che violano alcune direttive europee in materia di sicurezza sul lavoro e di trasparenza delle condizioni di lavoro.
➡️ L’Italia è stata tra i primi Paesi a recepire la condizionalità sociale già dal 2023 e, grazie alla pressione esercitata dal sindacato sul governo, le norme attuative della sua applicazione sono considerate tra le più avanzate in Europa.
🇪🇺 La riforma della Pac 2028-2034, presentata dalla Commissione europea lo scorso anno, è ora al vaglio del Parlamento e del Consiglio. Diversi governi e forze politiche vorrebbero cancellare o indebolire questa norma, adducendo motivazioni sostanzialmente false, come ad esempio il possibile aggravio di incombenze burocratiche a carico delle imprese dei beneficiari; aggravio inesistente in quanto l’azienda non deve produrre nessun documento o certificazione ma, semplicemente, applicare correttamente la legge e rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori previsti nella normativa europea.
👉 L’Europa non può fare a meno della condizionalità sociale, una norma il cui rispetto deve valere, anche a livello internazionale, negli accordi commerciali con i Paesi terzi che devono fondarsi sul principio della piena reciprocità, garantendo che prodotti e imprese che accedono al mercato europeo rispettino i medesimi standard sociali, ambientali e di tutela dei diritti del lavoro richiesti alle nostre imprese.
📢 Con la manifestazione del 3 novembre, Fai, Flai e Uila, insieme all’Effat, si rivolgono a tutte le forze politiche presenti nel Parlamento europeo, in particolare agli eurodeputati italiani
componenti della Commissione agricoltura (Comagri) affinché il principio etico della condizionalità sociale venga difeso a tutela degli oltre 12 milioni di lavoratori agricoli europei.


CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Conquiste del Lavoro ANSA.it Corriere della Sera Antonio Castellucci Adnkronos la Repubblica EFFAT European Federation of Food, Agriculture and Tourism Trade Unions

25/10/2026

Dalle priorità in Legge di bilancio alle proposte del "Libro Verde" Cisl, verso un nuovo patto sociale che rilanci stabilmente qualità del lavoro, salari e pensioni, welfare e sviluppo. Parte la campagna «Il Patto che unisce», un cammino di mobilitazione dal basso che confluirà in tre appuntamenti nazionali: il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro, due porte sul Mediterraneo, fino all'iniziativa di metà dicembre a Roma.

Sul tavolo le richieste per la manovra e le oltre cento proposte del : salari e fisco, pensioni, sanità e welfare, partecipazione e formazione, giovani e casa, scuola e università, infrastrutture e investimenti.

: «Dal mare si vede tutto. Dal mar Ligure a quello di Calabria vogliamo lanciare un messaggio di unità nazionale e raccogliere la sfida di un Paese e un'Europa che competono se investono sulla solidarietà, sulla coesione sociale e territoriale, sul valore del lavoro».

👉 Scopri le proposte e unisciti alla mobilitazione: https://www.cisl.it/ilpatto-che-unisce/

23/10/2026

Un percorso itinerante che diventa proposta concreta: al liceo scientifico Scorza di Cosenza il sindacato indica la via del confronto e della corresponsabilità

23/10/2026

«Lo sciopero è l’ultima istanza, non un rito identitario da celebrare sulla pelle di lavoratori provati dal carovita. Noi manifestiamo per proporre».
🗞️Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, in un’intervista pubblicata oggi da Avvenire, nella quale ribadisce la linea del sindacato: nessun assegno in bianco al Governo, ma nessuno sciopero preventivo, e un confronto sul merito delle misure.
📋La Cisl sarà in piazza, per tre sabati, con le proprie proposte nella campagna “Il Patto che unisce”: a Genova il 7 novembre, a Gioia Tauro il 28 e a Roma a metà dicembre. «La porta dell’azione comune resta aperta, ma tra protesta come testimonianza e trattativa come responsabilità sappiamo da che parte stare».

👉Continua a leggere sul sito: https://www.cisl.it/cisl-strategia-manovra-governo/

22/10/2026

Caro carburanti e crisi agricola, Terra Viva-FAI CISL Calabria: «Servono risposte strutturali. A rischio intere filiere produttive»

Lamezia Terme (CZ), 22 ottobre 2026 - Si è riunito ieri, presso la sede regionale della USR CISL a Lamezia Terme, il Consiglio Generale di Terra Viva Calabria, alla presenza del sub-reggente Alfredo De Luca, del Segretario generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato e dei Segretari generali delle Federazioni territoriali della FAI CISL regionale.
Al centro dell’incontro le criticità dell’agricoltura calabrese, tra aumento dei costi di produzione, difficoltà delle imprese e ricadute su lavoro e occupazione.

Terra Viva Calabria e FAI CISL Calabria giudicano positivamente il sostegno della Regione e il credito d’imposta introdotto dal Governo, che rappresentano una prima boccata d’ossigeno per le aziende agricole. Per il periodo previsto, il meccanismo consentirà di beneficiare di un costo effettivo del carburante agricolo pari a circa 0,94 euro al litro, attraverso il rimborso della differenza tramite Arcea, secondo le modalità stabilite. Positiva anche la discussione sul provvedimento «Coltivaitalia», approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, che prevede 300 milioni di euro per il Piano olivicolo, il contrasto alla Xylella, il miglioramento della produzione e risorse per il ricambio generazionale.

«È necessario affrontare questa fase con grande responsabilità – dichiarano congiuntamente Alfredo De Luca e Francesco Fortunato –. Produttori e lavoratori vivono una condizione difficile, proprio alla vigilia di campagne fondamentali per l’economia agricola calabrese: dalla raccolta di clementine, arance e kiwi alla campagna olivicola, fino al settore lattiero-caseario. Produzioni strategiche che garantiscono reddito e occupazione a migliaia di imprese e famiglie».

La crisi si inserisce in un contesto di squilibrio competitivo: le aziende calabresi sostengono i costi derivanti da rigorosi standard di sicurezza alimentare, tutela ambientale, tracciabilità, condizioni di lavoro e qualità, mentre le importazioni da Paesi terzi, in assenza di obblighi equivalenti e controlli adeguati, possono alimentare forme di concorrenza sleale, comprimendo prezzi e redditività. «Emblematico è il caso della produzione olivicola calabrese – proseguono De Luca e Fortunato –. Le elevate giacenze di olio stanno mettendo sotto pressione gli operatori, in particolare i frantoiani, alla vigilia della nuova campagna».

Difatti, nel recente confronto convocato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con il sottosegretario Patrizio La Pietra e gli assessori all’Agricoltura di Calabria, Puglia, Campania e Basilicata, è emersa la necessità di sostenere la liquidità e accompagnare il settore con misure di lungo periodo. La «Cambiale Agraria», annunciata dal ministro, rappresenta un segnale significativo, ma occorre affrontare anche la debolezza dei prezzi, i fenomeni speculativi e la pressione delle importazioni.

«Dobbiamo garantire una remunerazione equa ai produttori, individuare criteri di riferimento legati ai costi effettivi e alla sostenibilità economica delle produzioni, stabilire dei costi minimi di produzione, promuovere un patto con la Grande distribuzione organizzata che riconosca, anche economicamente, il valore del lavoro agricolo e della qualità. Servono inoltre maggiore trasparenza sull’origine delle olive e dell’olio, etichette chiare e controlli efficaci, per tutelare i produttori e consentire ai consumatori scelte consapevoli».

Resta centrale anche il tema dei costi dei mezzi tecnici e dei fertilizzanti, sempre più esposti alle dinamiche dei mercati internazionali. Terra Viva Calabria e FAI CISL Calabria chiedono politiche che rafforzino le filiere regionali e nazionali, sostengano gli approvvigionamenti e riducano la vulnerabilità delle aziende. «Il rischio concreto – segnalano De Luca e Fortunato - è il blocco di intere filiere, uno scenario che la Calabria non può permettersi. Il comparto agroalimentare rappresenta un asset strategico regionale, per l’occupazione e il reddito che genera e per il contributo alla crescita dell’export e alla valorizzazione delle produzioni identitarie.

Per questo, le due organizzazioni chiedono alla Regione di rafforzare il confronto con il Governo nazionale e sollecitare interventi tempestivi e strutturali, capaci di sostenere le imprese nei costi energetici e produttivi e di garantire prospettive durature all’intero comparto.

«Ascoltare il disagio di agricoltori e lavoratori è una priorità – concludono De Luca e Fortunato –. Servono risposte concrete e durature: senza un’agricoltura economicamente sostenibile non ci sono futuro per le imprese, garanzie per i lavoratori né sviluppo per i territori. Terra Viva Calabria e FAI CISL Calabria continueranno il loro impegno, anche con il sostegno delle rispettive strutture nazionali, per tutelare le imprese, il reddito dei produttori e il futuro dell’agricoltura calabrese».

Indirizzo

Via Caloprese, 23
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00

Telefono

098422023

Sito Web

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