13/08/2025
Breve termine: qualche luce. Lungo termine: un crollo annunciato.
Oggi il Nord Italia cresce ancora leggermente (+1,5‰ annuo), il Centro arretra poco (-0,9‰) e il Sud – Sardegna compresa – perde più velocemente (-4,8‰).
Ma le proiezioni a medio e lungo termine sono allarmanti: calo ovunque, e nel Mezzogiorno la prospettiva è drammatica — -3,4 milioni di abitanti entro il 2050, -7,9 milioni entro il 2080.
La mappa de Il Sole 24 Ore lo mostra chiaramente: denatalità e spopolamento colpiscono tutte le aree interne, e in Sardegna i segni si vedono già. Paesi dell’entroterra che si svuotano, scuole che chiudono, servizi che arretrano. Un’Italia – e un’Isola – sempre più divisa tra città e campagna, costa ed entroterra, luoghi connessi e territori marginali dove persino i visitatori faticano ad arrivare.
E se mancano i visitatori, figuriamoci i residenti.
Questa è – o dovrebbe essere – la vera emergenza nazionale e regionale.