31/08/2026
LA SARDEGNA CHE NON SI VEDE
Questa estate ci ha consegnato troppe immagini di un turismo incapace di rispettare i luoghi: aree protette violate, spiagge a numero chiuso prese d’assalto, regole ignorate, territori trattati come spazi da occupare e consumare.
Si è parlato, a ragione, di “turismo cafone”.
In mezzo a questo rumore arriva l’articolo della mia amica Daniela Cavallo, architetto e docente di marketing territoriale, già direttrice di diverse candidature a Capitale della Cultura.
Daniela ha trascorso alcuni giorni in Sardegna e ha scelto di raccontarla da una prospettiva completamente diversa.
Il suo sguardo ci restituisce una terra che non si offre soltanto a chi arriva, fotografa e riparte. Una Sardegna che chiede di rallentare, camminare, attraversare i suoi sentieri, entrare nei paesi — nelle biddas — ascoltare il silenzio e lasciarsi sorprendere dalla luce, dai colori, dai volti e dalle storie.
È uno sguardo che non nasconde le fragilità. Daniela ci ricorda che la bellezza, da sola, non basta. Occorrono comunità protagoniste, giovani che possano immaginare qui il proprio futuro e una politica capace di investire nei territori, nelle competenze, nelle persone e nelle infrastrutture lente.
Ma il pensiero che più mi ha colpito è racchiuso in una frase:
«La valorizzazione non dovrebbe essere una vetrina, ma un atto di cura».
È questa la Sardegna che dovremmo contribuire a far emergere: non un prodotto da esporre o uno scenario da consumare, ma una terra viva da conoscere, rispettare e abitare, anche temporaneamente, con responsabilità.
Questo incontro con la Sardegna ha rafforzato l’impegno di Daniela verso l’Isola, anche nel suo ruolo di socia fondatrice di Origenìa.
Presto vi racconterò che cos’è Origenìa, perché è nata e che cosa si propone di fare.
Per ora lasciamo parlare lo sguardo di Daniela: un invito a rendere visibile ciò che ancora non sappiamo vedere e a trasformare quello sguardo in azione.
Perché forse la Sardegna non ha bisogno di diventare qualcos’altro. Ha bisogno di essere finalmente riconosciuta per ciò che è.
👉 Leggi l’articolo:
Di Daniela Cavallo Ci sono luoghi che si lasciano fotografare e poi ci sono luoghi che, per essere davvero visti, chiedono di essere attraversati. La Sardegna appartiene a questi ultimi. Non basta arrivare al mare, non basta guardare il colore impossibile dell’acqua, né fermarsi davanti a una spi...