22/07/2025
Un lettore scrive al nostro servizio di consulenza: «Da una veloce ricerca in rete, mi sono accorto che su vari siti internet svizzeri in lingua italiana, si usa il termine INFOLETTERA e non NEWSLETTER. Ho sempre pensato che INFOLETTERA potesse essere una valida “traduzione” da poter usare, ma adesso che ho trovato il suo uso nell’italiano d’oltralpe, mi chiedevo se questo fosse sufficiente a giustificarne l’uso anche in Italia».
In effetti, possiamo confermare che una veloce ricerca in internet del termine INFOLETTERA (con il valore di NEWSLETTER) ha come esito il rinvio, in primo luogo, a siti di aziende o istituzioni svizzere. La ragione di questo fatto va molto probabilmente ricercata nel plurilinguismo elvetico, con l’italiano che adotta una soluzione apparsa prima in una delle altre lingue nazionali svizzere. In questo caso è senza dubbio il francese, dove INFOLETTRE è presente da tempo, a fare da modello. Data la necessità frequente delle istituzioni e aziende svizzere di produrre testi plurilingui, l’influsso tra le lingue è potenzialmente più grande rispetto a quello che si verifica in testi scritti direttamente in italiano in Italia.
È importante però segnalare che nell’italiano e nel francese della Svizzera NEWSLETTER è comunque la variante più frequente. La stessa osservazione vale anche per la Francia, dove, per esempio, ritroviamo INFOLETTRE sul sito del Ministero della Cultura, mentre su molti altri siti governativi […] si ritrova NEWSLETTER.
[…] Se allarghiamo la prospettiva ad altre lingue, constatiamo che le soluzioni si dividono fondamentalmente in tre filoni: alcune lingue (come per esempio il tedesco) usano prevalentemente l’espressione originale inglese NEWSLETTER (quindi servendosi di un cosiddetto “prestito non adattato”), altre provano a sostituirla con parole già presenti nella lingua aventi un valore molto simile ed estensibile al nuovo senso (come per esempio BOLETΊN o BOLETΊN INFORMATIVO in spagnolo; ma si deve notare che anche in Spagna la variante NEWSLETTER è comunque molto usata), e altre ancora si servono di un cosiddetto “calco”, cercando di riprodurre non solo il significato ma anche la struttura del significante dell’espressione originale con elementi della lingua d’arrivo (è il caso per esempio dello svedese, dove si può ritrovare NYHETSBREV, con nyhets che traduce news e brev che traduce letter).
La proposta INFOLETTERA si serve quindi di un calco (simile, come tipologia, a quanto visto qui sopra per lo svedese), mentre la strategia dominante nell’italiano, in questo momento, è decisamente quella del prestito non adattato (newsletter). Va aggiunto che pure l’italiano potrebbe ricorrere al terzo tipo di soluzione, servendosi di traduzioni basate su espressioni già disponibili come BOLLETTINO, NOTIZIARIO, AGGIORNAMENTO, CIRCOLARE INFORMATIVA, ecc.
Qualora si voglia esprimere una valutazione delle differenti possibilità, bisogna essere consapevoli che in casi di questo tipo si ricade molto velocemente in giudizi soggettivi, spesso motivati da ragioni pseudo-estetiche o da preferenze puramente personali. Cercheremo perciò qui di seguito di attenerci il più possibile a considerazioni oggettive, tenendo sempre presente che, al di là delle riflessioni dei linguisti, è comunque la massa parlante a decidere sul successo o meno delle differenti varianti in concorrenza… (per continuare a leggere la risposta di Bruno Moretti → bit.ly/infolettera_crusca)