Zona Franka

Zona Franka Zona Franka è uno spazio sociale di aggregazione giovanile, laboratorio politico, centro di produzione artistica e culturale nella città di Bari.

04/09/2026

MELONI HA PAURA DEL CONFRONTO CON GLI STUDENTI

Abbiamo provato ad entrare all’evento che oggi a Bari celebra la longevità del governo per avviare una contestazione pacifica. Nonostante le parole di Donzelli e Gemmato che si dichiaravano aperti alle contestazioni, siamo stati respinti all’ingresso senza motivo, nonostante la regolare prenotazione e addirittura minacciati di essere tradotti in questura solo perché si chiedevano spiegazioni. È evidente, hanno paura, sono terrorizzati dall’idea di essere destati dalla loro auto narrazione che vedrebbe l’Italia come un paese in crescita, quando invece, dopo 4 anni, lasciano un Paese a pezzi. Meloni si rinchiude nella sua torre d’avorio, timorosa della possibilità di ulteriori contestazioni dopo i fischi di Taranto.
Anche questa volta per Fratelli d’Italia la democrazia può aspettare!

BARI NON È LA VETRINA DELLA VOSTRA PROPAGANDA: il Governo Meloni è il fallimento dei diritti e dello sviluppo del territ...
04/09/2026

BARI NON È LA VETRINA DELLA VOSTRA PROPAGANDA: il Governo Meloni è il fallimento dei diritti e dello sviluppo del territorio.

👉🏻 scorri le slides per leggere la riflessione!

OGGI INIZIA IL MERCATINO DEL LIBRO USATO DELL’UNIONE DEGLI STUDENTI BARI!‼️Dal 31 agosto al 5 ottobre torna il mercatino...
31/08/2026

OGGI INIZIA IL MERCATINO DEL LIBRO USATO DELL’UNIONE DEGLI STUDENTI BARI!

‼️Dal 31 agosto al 5 ottobre torna il mercatino dei libri usati dell’uds bari, dove potrai vendere e acquistare i libri scolastici delle scuole superiori al 50% del prezzo in copertina!🔥

🏹Da anni come sindacato studentesco ci impegnamo nel difendere e garantire il diritto allo studio, ormai sempre più trascurato e messo in secondo piano, dal momento in cui viviamo in un periodo storico dove le spese che devono affrontare studenti e famiglie, soprattutto per l’acquisto dei testi scolastici, sono insostenibili:
si stima infatti una media di €500 di spese solo per quelli obbligatori.

➡️Questi costi ci mostrano un modello di istruzione elitario, un privilegio per i pochi che se lo possono permettere, al posto di uno gratuito e accessibile come dovrebbe in realtà essere.
Un modello che non fa altro che mettere in difficoltà le famiglie e aumentare il tasso di abbandono scolastico.

📣Come Unione degli Studenti Bari ci impegnamo anche quest’anno nel portare avanti il mercatino dei libri usati, che oltre ad essere un mezzo pratico per aiutare gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di questa città è un chiaro messaggio di opposizione politica a un sistema scolastico che non rispecchia quello che vogliamo!

🇨🇺A 100 anni dalla nascita di Fidel Castro, difendiamo Cuba dall’imperialismo statunitense e, nello spirito di quella ri...
13/08/2026

🇨🇺A 100 anni dalla nascita di Fidel Castro, difendiamo Cuba dall’imperialismo statunitense e, nello spirito di quella rivoluzione, lottiamo per un mondo diverso.

L’8 agosto 1991 fa sbarcava a Bari la nave Vlora con a bordo circa 20.000 cittadini Albanesi. 35 anni dopo discutiamo an...
08/08/2026

L’8 agosto 1991 fa sbarcava a Bari la nave Vlora con a bordo circa 20.000 cittadini Albanesi. 35 anni dopo discutiamo ancora di un’Europa fatta di muri e frontiere, e della necessità di politiche migratorie diverse.

Oggi ci ha lasciati, alla veneranda età di 86 anni, Francesco Guccini: cantautore, scrittore e intellettuale, una delle ...
06/08/2026

Oggi ci ha lasciati, alla veneranda età di 86 anni, Francesco Guccini: cantautore, scrittore e intellettuale, una delle pietre miliari della storia del cantautorato italiano e una figura che ha saputo ispirare intere generazioni di artisti.

Le sue canzoni hanno sempre raccontato sentimenti capaci di appartenere a tutti. Ognuno almeno una volta ha potuto ritrovarsi nelle sue parole, ascoltando Farewell, Eskimo o una delle tante storie che Guccini ha tradotto in musica.
E poi c’era la sua parte più politica, quella voce libera, anticonformista, che non ha mai avuto paura di mettere in discussione il mondo che lo circondava. Il suo spirito libertario emergeva sia nelle canzoni più esplicitamente politiche che in quelle in cui raccontava la società, le sue contraddizioni e le sue ingiustizie. Anche nei momenti in cui prendere posizione significava esporsi, Guccini non ha mai rinunciato a cantare ciò in cui credeva. Perche se avesse previsto tutto questo, dati causa e pretesto, avrebbe fatto lo stesso.

Con lui non se ne va soltanto un cantautore, ma se ne va una parte della memoria culturale e politica italiana. Ma le sue parole resteranno e continueranno ad essere cantate, ascoltate e vissute da noi e da chi verrà dopo di noi.

Grazie maestro per ciò che ci hai lasciato, che ci hai raccontato e che ci hai cantato, fino a quando hai potuto, perche sempre l’ignoranza fa paura e il silenzio è uguale a morte.

Grazie ancora Maestro.

Oggi, 2 agosto, come Udu, Uds e Zona Franka abbiamo partecipato alla commemorazione per il 46esimo anniversario della st...
02/08/2026

Oggi, 2 agosto, come Udu, Uds e Zona Franka abbiamo partecipato alla commemorazione per il 46esimo anniversario della strage di Bologna, avvenuta per mano del terrorismo neofascista.
Il 2 agosto del 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, esplodeva una bomba nella folla, causando 85 morti e centinaia di feriti. Bari, dopo Bologna stessa, è la città che pianto il maggior numero di morti.

Dopo decenni di processi, si sono ulteriormente confermati gli ergastoli per concorso nella strage per ex esponenti neofascisti, riconfermando la matrice fascista e i depistaggi della loggia P2.

Questa strage è stata un tassello in un processo di evoluzione continua del fascismo dal dopoguerra fino agli anni 80. Un processo in cui il fascismo ha mutato progressivamente la propria forma fino a diventare un braccio armato eversivo all’interno degli anni della strategia della tensione.
La reazione immediata del popolo bolognese fece scaturire dalla tragedia un momento di straordinaria coesione democratica. La piazza di Bologna divenne il simbolo di uno Stato che non si piegava al ricatto, nonostante la scoperta dei depistaggi di Stato ha aperto una ferita profonda nella Repubblica che si stava pian piano consolidando come democratica e antifascista. Pezzi del potere pubblico e della politica, per interessi che attenevano alla conservazione dell’alleanza atlantica, consideravano il progresso delle forze di sinistra un pericolo maggiore rispetto al fascismo stragista, che doveva far nascere una domanda di ordine pubblico e sicurezza negli italiani.

Ricordare ancora oggi la strage di Bologna significa riconoscere che la matrice neofascista di quell’episodio viva ancora nei nostri giorni. Il processo di evoluzione del neofascismo non si è fermato agli anni 80, ma è un processo che ha continuato il proprio corso nei decenni a ve**re fino ad arrivare ai nostri giorni.

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Il 28 luglio, insieme alle realtà del Coordinamento Antifascista di Bari, all’amministrazione e alla cittadinanza, ci si...
31/07/2026

Il 28 luglio, insieme alle realtà del Coordinamento Antifascista di Bari, all’amministrazione e alla cittadinanza, ci siamo ritrovati per commemorare l’83° anniversario del massacro fascista del 28 luglio 1943 in Via Niccolò Dell’Arca.

Quel giorno, appena tre giorni dopo la destituzione di Mussolini, decine di cittadini e cittadine scesero in piazza per festeggiare la caduta del regime fascista e chiedere la fine della guerra. Durante una manifestazione che dal centro della città si dirigeva verso il carcere per accogliere i prigionieri politici di cui era stata annunciata la liberazione, un reparto dell’esercito italiano, con l’appoggio di cecchini fascisti, aprì il fuoco contro manifestanti disarmati, provocando la morte di 20 fra giovanissimi e studenti.

Di mattina ci siamo recati al Cimitero per rendere omaggio alle tombe dei martiri antifascisti e poi in Via Caduti del 28 luglio 1843, nel pomeriggio abbiamo partecipato al Corteo conclusosi in piazza Umberto I con la deposizione della corona presso il monumento alla memoria dell’eccidio, preceduto dalla lucidatura delle pietre di inciampo.

Quella del 28 luglio è una delle pagine più drammatiche della storia della nostra città e uno dei più gravi episodi di repressione contro gli antifascisti nel Mezzogiorno. Ricordare quei fatti significa restituire dignità alle vittime e ribadire che la libertà, la democrazia e i diritti non sono conquiste irreversibili, ma devono essere difesi ogni giorno.

Ricordare il 28 luglio significa sopratutto saper leggere il presente. In una fase storica in cui il Governo continua ad alimentare una narrazione che contrappone sicurezza e diritti, marginalizza le fasce più fragili della società e legittima un linguaggio sempre più divisivo nei confronti di chi è diverso, di chi dissente e di chi rivendica giustizia sociale, l’antifascismo è e deve essere una pratica politica necessaria.

Indirizzo

Via Dalmazia, 35
Bari
70122

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