18/06/2026
VQR 2020-2024: le Scienze Mediche di UNISA tra le eccellenze nazionali
L'Università degli Studi di Salerno conferma il proprio percorso di crescita nella ricerca scientifica nazionale, come evidenziato dai risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024.
L'Ateneo si colloca al 17° posto tra i 61 Atenei statali italiani, conquistando il 4° posto tra i grandi Atenei nazionali e il 2° posto nel Mezzogiorno, con un avanzamento di quattro posizioni rispetto alla precedente tornata di valutazione.
In questo scenario particolarmente positivo, il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria "Scuola Medica Salernitana" contribuisce in maniera significativa al prestigio scientifico dell'Ateneo. L'area delle Scienze Mediche si posiziona infatti al 5° posto a livello nazionale per qualità della ricerca nelle rispettive classi dimensionali, confermando la solidità delle attività scientifiche sviluppate dai ricercatori e dai docenti dell'area medica salernitana.
Ulteriore motivo di soddisfazione proviene dall'indicatore relativo alla qualità della formazione alla ricerca e alla capacità di valorizzare i giovani studiosi. Anche in questo ambito, le Scienze Mediche raggiungono il 4° posto nazionale, testimoniando l'elevato livello dei percorsi di dottorato, della formazione post-laurea e delle attività di ricerca svolte nei laboratori e nei gruppi di ricerca del Dipartimento.
I risultati ottenuti confermano il ruolo centrale del DIPMED nello sviluppo della ricerca biomedica, clinica, psicologica e sanitaria dell'Ateneo, rafforzando la capacità di attrarre collaborazioni, finanziamenti e opportunità di crescita scientifica a livello nazionale e internazionale.
La VQR rappresenta non solo una fotografia della qualità della ricerca prodotta, ma anche il riconoscimento dell'impegno quotidiano di docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi, specializzandi e personale tecnico-amministrativo che contribuiscono allo sviluppo della conoscenza e dell'innovazione in ambito sanitario.
Un risultato che conferma la vocazione del Dipartimento a coniugare ricerca, formazione e trasferimento delle conoscenze al servizio della salute e del territorio