Laba Accademia Belle Arti

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Laba Accademia Belle Arti Libera Accademia di Belle Arti di Brescia legalmente riconosciuta D.M. 27/04/2000

Istituto di Alta Formazione Artistica (AFAM) con percorso di studi triennali e biennali (diurni e serali) per il conseguimento dei diplomi di primo e secondo livello. Libera Accademia di Belle Arti di Brescia
legalmente riconosciuta D.M. 27/04/2000

La sfilata Pròsopon, a conclusione dell'A.A.25/26, è stata concepita in quattro principali concept: la prima, che ha ape...
23/10/2026

La sfilata Pròsopon, a conclusione dell'A.A.25/26, è stata concepita in quattro principali concept: la prima, che ha aperto lo show è stato il tema dedicato al Business, dove la donna è protagonista al lavoro, piena di forza e di struttura. I capi, sono stati progettati, omaggiando i grandi maestri del Made in Italy e del pret à porter italiano degli anni 80’: dai dettagli della destrutturazione di Giorgio Armani, fino a passare alle architetture di Gianfranco Ferré. I tessuti, alcuni rigorosamente maschili, si trasformano in linee tipicamente femminili, dando dinamicità, geometria e rigorosità alla capsule. Lo Shooting è stato realizzato in collab con il Dipartimento di Fotografia. LABA veste le donne in tutte le varie sfumature.

Studenti: Eliana Tafa, Cristina Maschio, Chiara Bettoni, Nicole Mori, Giulia Nembri, Amy Dell'Oste, Vittoria Duina, Simona Romele, Laura Carrara e Cristiana Scuderi

Direttore creativo | Federico Mameli
Modellistica | Caterina Delfino, Roberta Siani
Direttore fotografia | Corrado Galli
Agenzia modelle | Image Time
Tessuti | Selltex

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Oggetti, libri, fotografie e memorie diventano strumenti per raccontare una vita fuori dagli schemi.Presentato oggi a Pa...
22/10/2026

Oggetti, libri, fotografie e memorie diventano strumenti per raccontare una vita fuori dagli schemi.
Presentato oggi a Palazzo Loggia, “Piero Cavellini. Progetto Utopia” è la mostra diffusa che, nell’ambito della ventesima edizione di “Meccaniche della Meraviglia”, rende omaggio all’artista, gallerista ed editore bresciano a un anno dalla scomparsa. Ideato da Albano Morandi, con il coordinamento curatoriale di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina, coinvolge istituzioni culturali e spazi espositivi della città.
LABA partecipa con “Studio Cavellini: un ritratto indiretto”, progetto fotografico realizzato dagli studenti e le studentesse del primo anno del Biennio della Scuola di Pittura, coordinati dalla prof.ssa Armida Gandini, con la collaborazione dei docenti Corrado Galli e Sara Trevisan.
Attraverso oggetti, opere e tracce personali dello studio-casa di Cavellini, il gruppo realizza un ritratto intimo dell’autore, tradotto in immagini e in un’installazione collettiva.
Il progetto è parte della mostra “Due o tre cose che so di lui”, a cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina, allestita negli spazi di 39Vantini Oldstyle Vintage e Modernariato, presso l’Hangar di viale Italia, accanto alle opere di dieci artisti contemporanei.
Gli studenti coinvolti sono Davide Sartori, Sara Trevisan, Francesca Lussignoli, Irene Vescovo, Anna Righettini, Alice Mascheroni, Eleonora Zaccagni, Nora Garau, Kaliane Olivieri e Roberto Venturini.
Vernissage sabato 24 ottobre alle 18.30; la mostra sarà visitabile fino al 21 novembre.

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14/10/2026

Ci sono momenti in cui tutto acquista un significato diverso. I sacrifici, le sfide affrontate, le idee che hanno preso forma e i sogni che, un giorno alla volta, sono diventati realtà.
Poi arriva il momento di raccontare il proprio lavoro, di guardarsi indietro e riconoscere quanta strada è stata fatta.
Le tesi, gli applausi, gli abbracci. L’emozione di un traguardo raggiunto e la consapevolezza di avere ancora tutto davanti.

Oggi si celebra ciò che è stato, ma soprattutto ciò che verrà.
Perché ogni percorso lascia qualcosa, ogni esperienza apre nuove possibilità e ogni sogno realizzato diventa il punto di partenza per immaginarne altri.
Il futuro comincia da qui.

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“Come un pugno”: da Brescia a Valencia, le studentesse LABA portano la lotta alla violenza di genere sul palcoscenico in...
13/10/2026

“Come un pugno”: da Brescia a Valencia, le studentesse LABA portano la lotta alla violenza di genere sul palcoscenico internazionale.
La performance del triennio di Arti Drammatiche di LABA Brescia ha inaugurato il nuovo anno accademico di LABA Valencia, intrecciando teatro, danza, immagini e nuove tecnologie in una riflessione sulla violenza domestica e sulla libertà del corpo femminile.
Sei studentesse protagoniste - Giulia D’Andrea, Serena Gelsomini, Alessia Maffei, Giorgia Ciavardini, Arianna Zivillica e Sara Gallelli - guidate dal docente e coreografo-regista Tommaso Monza, hanno dato vita a una drammaturgia originale ispirata al racconto "Las medias rojas" di Emilia Pardo Bazán.

Il progetto unisce linguaggi performativi e audiovisivi e apre nuove prospettive di collaborazione internazionale tra LABA Brescia e LABA Valencia. Andrea Gentili e Andrea Anselmini hanno curato scena, luci e audio, contribuendo alla costruzione dell’esperienza performativa. Durante la trasferta, gli studenti hanno collaborato alla documentazione audiovisiva e incontrato il direttore di LABA Valencia, Andrea Contino. La mobilità e la collaborazione internazionale sono state supportate dall’Ufficio Erasmus, coordinato da Sofia Nolli.
Dalla pagina al corpo, dal corpo all’immagine: l’arte diventa uno spazio per interrogare il presente.

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Dalle profondità della pietra alla magia della fotografia: grazie all’ospitalità dell’architetto Maurizio Bettinzoli, il...
12/10/2026

Dalle profondità della pietra alla magia della fotografia: grazie all’ospitalità dell’architetto Maurizio Bettinzoli, il gruppo ha vissuto un’esperienza immersiva alla Cooperativa Operai Cavatori del Botticino, esplorando il mondo del celebre marmo locale. A seguire, un suggestivo workshop di fotografia con il banco ottico e pellicola istantanea, tra la rigorosa lentezza del processo analogico e la tensione della reazione chimica immediata.
Il viaggio si è concluso nel segno della bellezza e della convivialità con la giornata di venerdì al Castello di Bornato in Franciacorta: una visita guidata tra storia, giardini secolari e passaggi sotterranei, culminata con una degustazione e un pranzo immersi nei vigneti della tenuta.
Unendo l’alta formazione alla valorizzazione del patrimonio locale, l’Accademia LABA continua a costruire connessioni che lasciano il segno.

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09/10/2026

Il logo dell’Adunata degli Alpini è nato originariamente come progetto didattico all’interno del corso di Art Direction del terzo anno di Graphic Design. Ideato per raccontare l'identità del territorio bresciano e le sue profonde radici, il segno grafico trae ispirazione dall'alfabeto camuno e dalle antiche incisioni rupestri della Val Camonica. Un semestre intero dedicato allo studio del progetto e alla sperimentazione con l'obiettivo di portare un linguaggio contemporaneo e identitario nella comunicazione del più importante evento nazionale degli Alpini. Dei cinque progetti in concorso, i due finalisti sono entrambi stati prodotti da studenti LABA durante il corso. Il progetto selezionato esprime una originale sintesi visiva che trasforma l'immagine ufficiale dell'evento, fondendo la memoria ancestrale della terra bresciana con la tradizione e lo spirito di appartenenza delle Penne Nere.

Studenti: Archetti Samuel, Boselli Davide, Gargioni Mattia, Pezzotti Luca e Serafino Filippo
Docente: Marco Corona

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07/10/2026

5 giorni. Infinite connessioni.
Dalle aule ai laboratori di co-creazione, passando per le cave di Botticino e la storia del Castello di Bornato in Franciacorta: ecco cosa significa Bridge and Build in Accademia LABA.
Un’esperienza internazionale che unisce visione, creatività e scoperta del territorio bresciano, curata e coordinata da Sofia Nolli, Ufficio Erasmus, e dalla docente Dalia Macii.
Guarda il Reel per rivivere i momenti più belli della settimana!

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Nel cuore della nostra International Staff Week, Accademia LABA – in qualità di foundation member – ha avuto il piacere ...
07/10/2026

Nel cuore della nostra International Staff Week, Accademia LABA – in qualità di foundation member – ha avuto il piacere di ospitare un’esperienza di co-creazione unica guidata da garagErasmus: “From institutional strengths to shared opportunities: An interactive workshop for international cooperation”.
Attraverso la metodologia LEGO® Serious Play®, i nostri ospiti internazionali e docenti hanno abbandonato le classiche presentazioni istituzionali per “pensare con le mani”, costruendo modelli tridimensionali delle proprie identità e visioni.
Un laboratorio interattivo pensato per:
Far emergere i punti di forza e gli elementi distintivi di ciascuna istituzione.
Mettere a sistema competenze, risorse ed esperienze da condividere nelle partnership internazionali.
Individuare aree di convergenza e nuove opportunità di cooperazione strategica per il futuro.
La creatività incontra la progettualità accademica: un momento di vero dialogo concreto, partecipativo e orientato alla costruzione di nuovi ponti tra scuole d’arte europee.

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Biskera è un magazine culturale e sociale indipendente, ibrido tra rivista e fanzine, nato per raccontare il femminismo ...
06/10/2026

Biskera è un magazine culturale e sociale indipendente, ibrido tra rivista e fanzine, nato per raccontare il femminismo con un linguaggio visivo fresco e non convenzionale. Il naming stesso, tratto dal ribaltamento di un vecchio insulto (“bischera”), si riflette direttamente nell’identità grafica, trasformandosi in un’operazione di autoironia e empowerment.
Il cuore del progetto, sviluppato nel corso di Graphic Design III, risiede nella sua forte identità grafi ca. L’impostazione visiva adotta un’estetica Funky: un’esplosione audace e colorata che richiama il dinamismo degli anni ‘70 e ‘80 in chiave contemporanea. La scelta di forme sperimentali, “sbagliate” e massimaliste crea un cortocircuito visivo immediato con la serietà dei temi trattati (il femminismo come lente per interpretare le strutture di potere e la contemporaneità). In questo modo, la grafica non è solo decorativa, ma diventa il principale strumento di critica e di attivismo creativo.
Il layout e la progettazione editoriale valorizzano la partecipazione attiva del lettore attraverso elementi fisici mirati, come le pagine–manifesto: inserti progettati appositamente per essere staccati, appesi e condivisi sui social, trasformando la rivista in un oggetto dinamico e collettivo. Con un tono di voce pop, diretto e ironico che strizza l’occhio ai codici della cultura digitale e dei meme, Biskera unisce inclusività, libertà creativa e un forte impatto visivo, rivolgendosi a un target giovanile.

Studentessa: Claudia Omacini
Docente: Valeriano Iosca

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Indirizzo

Via Don Giacomo Vender 66
Brescia
25127

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