22/02/2026
| All’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli è stato sviluppato un nuovo metodo di indagine dello shift isotopico, con risultati pubblicati pochi giorni fa su Physical Review Letters, tra le più autorevoli riviste internazionali di fisica.
Il team del Laboratorio di Fisica Atomica del Dipartimento di Matematica e Fisica ha studiato gli isotopi del mercurio (Hg) raggiungendo un livello di accuratezza sperimentale oltre venti volte migliore rispetto agli studi precedenti. In metrologia, migliorare di un ordine di grandezza è già straordinario; qui il salto è stato ancora più significativo. Questo risultato consente di osservare dettagli finora invisibili e di distinguere con maggiore precisione gli effetti isotopici.
Secondo il responsabile dello studio, Livio Gianfrani, l’analisi del cosiddetto King plot potrebbe persino suggerire fenomeni non ancora spiegati dall’attuale Modello Standard, la teoria che descrive le particelle elementari e tre delle quattro interazioni fondamentali.
Un elemento distintivo del lavoro è l’approccio sperimentale: tecniche raffinate di spettroscopia laser “da tavolo” capaci di testare teorie che tradizionalmente richiedono grandi acceleratori come il Large Hadron Collider del CERN.
La ricerca, condotta da Stefania Gravina, Antonio Castrillo e Livio Gianfrani nell’ambito di un progetto PRIN finanziato dal MUR, colloca la Vanvitelli tra i protagonisti internazionali della fisica atomica di precisione.
La spettroscopia atomica di altissima precisione si conferma così non solo uno strumento di indagine, ma un contributo concreto al dibattito scientifico sui limiti e sulle possibili estensioni delle teorie fondamentali della natura.