22/03/2020
Proponiamo un interessante articolo (link a fondo post), attenzione alla traduzione in italiano, non è precisa e confonde fatalità con mortalità.
Mente aspettiamo buone notizie dalla ricerca in campo medico....le premesse dell'articolo sono le seguenti:
1. dobbiamo abbassare il numero dei contagi per rendere gestibili i casi gravi dal servizio sanitario;
2. non possiamo non considerare i costi economici e sociali di un lungo periodo di quarantena;
3. dobbiamo comparare le esperienze intenzionali...francamente noi in Italia non siamo facendo bene.
Considerazioni sulle misure adottate in Italia.
Tra le molte e positive decisioni coraggiose prese dal Governo e dalle Regioni possiamo però riscontrare alcune problematicità (considerazioni non presenti nell'articolo):
1. comunicazione istituzionale contraddittoria e incostante (allarmismo in una prima fase, contenimento dell'allarme e minimizzazione in una seconda, acutizzazione dell'allarme nella terza);
2. scarso utilizzo e organizzazione della rete territoriale dei medici e della gestione delle informazioni sanitarie di base (un malato e la sua famiglia non sanno bene a chi rivolgersi e come comportarsi in caso di contagio, vengono presi in cura solo quando troppo gravi e ospedalizzati d'urgenza, soprattutto i cittadini non sanno se sono positivi, non vengono fatti i test);
3. medici e personale sanitario non adeguatamente protetto (con una serie di conseguenze gravi: meno medici operativi e focolai di contagio negli ospedali).
Premesso che l'attuale strategia di contenimento severa è necessaria e urgente e che l'Italia attualmente è in una situazione di stress massivo collettivo (sotto shock collettivo), dobbiamo pensare a come tornare nelle prossime settimane (o nei prossimi mesi) gradualmente alla normalità e questo periodo va organizzato con lucidità.
Da qui alcune soluzioni prendendo ad esempio le esperienze virtuose di altri paesi che sono riusciti a contenere il numero dei decessi (soprattutto Corea del Sud, Singapore e Giappone):
1. tampone di massa per isolare i soggetti contagiosi;
2. utilizzare app per segnalare alla popolazione le principali aree di contagio nella propria area territoriale e controllare gli spostamenti (limitazione della nostra libertà (e della privacy) di certo inferiore rispetto all'isolamento);
3. curare a domicilio (seppur a distanza) per poter intervenire con maggiore tempestività sui soggetti sintomatici (con antivirali e isolamento) e prevenire situazioni critiche e ospedalizzazione;
4. misure di contenimento degli spostamenti degli degli anziani (popolazione maggiormente a rischio che potrebbe permettersi la quarantena).
5. proibire manifestazioni e assembramenti promuovendo la distanza sociale e le corrette norme igieniche;
6. continuare a suggerire laddove posiibile lo smartworking e la didattica online nelle università;
7. organizzare la sanità al possibile nuovo picco autunnale del contagio procurando mascherine, e protezioni per medici (anche per i medici di base e pediatri), destinare e organizare edifici (ci sono molti presidi ospedalieri chiusi in Italia a causa dei tagli alla sanità) per il potenziamento dei posti letto in terapia intensiva, ecc...;
8. altre misure nell'immagine di seguito....
https://medium.com//coronavirus-the-hammer-and-the-dance-be9337092b56