02/09/2026
L'Osservatorio BLUEQ per rafforzare la protezione a lungo termine degli ecosistemi marini adriatico-ionici
Una nuova rete transnazionale che collega scienza, monitoraggio e gestione marina per sostenere la conservazione a lungo termine della Posidonia oceanica e degli ecosistemi marini che consentono il sequestro di carbonio (blu carbon ecosystems).
Nell'ambito del progetto BLUEQ è stata istituita una nuova piattaforma di cooperazione transnazionale dedicata al monitoraggio a lungo termine, alla protezione e alla gestione sostenibile degli ecosistemi marini. L'Osservatorio BLUEQ riunisce autorità pubbliche, enti di gestione di aree marine protette, istituti di ricerca, organizzazioni non governative e altri portatori d'interesse rilevanti ed afferenti all’area adriatico-ionica. La sua istituzione rappresenta un passo importante per garantire che le conoscenze, gli approcci di monitoraggio e di cooperazione, sviluppati attraverso il progetto BLUEQ, proseguano anche dopo la conclusione del progetto stesso.
Al centro di questa cooperazione vi è uno degli ecosistemi marini più preziosi del Mediterraneo: le praterie di Posidonia oceanica.
Figura 1 campagna subacquea per il monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica nell'ambito del progetto BLUEQ
Salvaguardia della Posidonia oceanica e degli ‘ecosistemi di carbonio blu’
Il progetto BLUEQ – Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management (Soluzioni operative per il monitoraggio degli habitat costieri e la quantificazione del sequestro del blue carbon: un approccio integrato per la gestione sostenibile degli ecosistemi) è cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027.
Guidato dall'Università dell'Egeo, BLUEQ riunisce partner provenienti da tutta la regione adriatico-ionica per affrontare sfide comuni legate al monitoraggio, alla conservazione e alla gestione sostenibile degli ecosistemi costieri e marini.
Il progetto si concentra in particolare sulle praterie di Posidonia oceanica. Questi ecosistemi di fanerogame marine svolgono un ruolo essenziale nell'ambiente marino mediterraneo: supportano una ricca biodiversità marina, forniscono aree di crescita/sviluppo (nursery), alimentazione e rifugio per numerose specie, contribuiscono alla stabilizzazione dei sedimenti e alla qualità dell'acqua e catturano ed immagazzinano quantità significative di carbonio per lunghi periodi.
Il loro ruolo nel sequestro del carbonio rende le praterie marine (se sane) importanti elementi dei cosiddetti ecosistemi di carbonio blu (blue carbon ecosystems), ovvero ecosistemi costieri e marini capaci di catturare ed immagazzinare il carbonio atmosferico contribuendo così, oltre che alla conservazione della biodiversità, anche alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Nonostante la loro importanza ecologica e climatica, spesso non vengono acquisite su tali habitat informazioni comparabili e armonizzate circa la distribuzione, lo stato ecologico e la loro capacità di sequestro di carbonio
BLUEQ affronta queste lacune nell’area adriatico-ionica unendo conoscenze scientifiche, tecnologie di monitoraggio innovative e soluzioni per una gestione di tali ecosistemi. Nei territori partecipanti, il progetto combina diversi approcci di monitoraggio e valutazione, tra cui immagini satellitari e da drone, mappature in situ e subacquee, indagini sulla biodiversità, valutazioni ecologiche, carotaggi di sedimenti e campionamenti di biomassa.
Tra ottobre 2025 e luglio 2026 sono state condotte campagne di monitoraggio coordinate in quattro aree di studio in Grecia, Italia, Albania e Croazia, applicando metodi comuni in diversi ambienti marini. L’esame preliminare dei dati raccolti ha evidenziato livelli di biodiversità maggiori all'interno delle praterie di Posidonia oceanica rispetto alle aree adiacenti caratterizzate da un fondale n**o. Sebbene ciò sia coerente con la ben nota importanza ecologica degli habitat di fanerogame marine, il lavoro sul campo di BLUEQ fornisce prove attraverso la raccolta di campioni e ulteriori analisi di laboratorio.
Il lavoro di laboratorio sui campioni di biomassa e sedimenti raccolti fornirà ulteriori informazioni utili alla valutazione della capacità di sequestro di carbonio nelle diverse aree. Nel loro insieme, le informazioni raccolte contribuiranno a delineare un quadro più completo sui servizi ecosistemici offerti delle praterie di Posidonia oceanica nelle aree di interesse.
Le evidenze scientifiche e i dati raccolti ed armonizzati contribuiranno a costituire una soluzione basata sui sistemi GIS che sia accessibile e di supporto allo sviluppo di un approccio regionale condiviso per la conservazione e la gestione sostenibile di tali ecosistemi.
Figura 2 esempio di raccolta dei dati nell’ambito delle campagne eseguite nelle quattro aree di studio del progetto BLUEQ: Grecia, Italia, Albania e Croazia.
Dalla conoscenza scientifica alla cooperazione a lungo termine
Generare dati scientifici è solo una parte della sfida. È altrettanto importante garantire che questa conoscenza rimanga accessibile e possa essere utilizzata dalle istituzioni ed enti responsabili della conservazione e della gestione marina.
Per questo motivo, l'Osservatorio BLUEQ è stato istituito come struttura permanente di cooperazione transnazionale nell'area adriatico-ionica.
L'Osservatorio è progettato per: sostenere il monitoraggio continuo e l'aggiornamento delle informazioni sullo stato di conservazione delle praterie di Posidonia oceanica; costituire una rete di istituzioni/enti e di esperti coinvolti nella protezione e gestione di tali habitat.
L’Osservatorio riunisce autorità pubbliche, enti di gestione di aree marine protette, istituti di ricerca, ONG ed altre organizzazioni rilevanti, contribuendo allo scambio di competenze scientifiche ed esperienze pratiche nella gestione marina e costiera.
Attraverso questa rete, l'Osservatorio fungerà da centro (hub) per la condivisione di dati scientifici, lo scambio di conoscenze e di esperienze, contribuendo al raggiungimento di un approccio alla conservazione comune tra i paesi partecipanti.
L'Osservatorio è un risultato centrale della Strategia Congiunta BLUEQ, fornendo un meccanismo attraverso il quale i suoi principi e obiettivi possono continuare a essere implementati nel lungo periodo.
Una rete progettata per durare nel tempo
Il quadro operativo dell'Osservatorio BLUEQ si basa su tre componenti interconnesse: la cooperazione istituzionale tramite un Protocollo di Cooperazione (Memorandum of Cooperation), l'Hub Digitale BLUEQ (Digital HUB) e una comunicazione regolare attraverso newsletter tematiche.
Il Protocollo di Cooperazione formalizza l'impegno delle organizzazioni partecipanti nei confronti dell'Osservatorio. Firmandolo, le istituzioni aderenti sostengono la Strategia Congiunta BLUEQ e si impegnano a contribuire con la condivisione di conoscenze, dati, competenze e altre risorse necessarie per mantenere la cooperazione a lungo termine.
Nei paesi partecipanti, i partner del progetto BLUEQ hanno coinvolto i portatori d'interesse rilevanti affinché aderiscano all'Osservatorio e ne sostengano lo sviluppo a lungo termine. Attraverso la firma del Protocollo di Cooperazione, queste organizzazioni formalizzano il loro impegno verso la rete e contribuiscono alla sua continuità oltre la durata del progetto.
Il loro coinvolgimento aiuta a trasformare la cooperazione stabilita durante l’orizzonte temporale del progetto BLUEQ in una rete transnazionale duratura, in cui conoscenze, dati, competenze ed esperienze pratiche possono continuare a essere condivise tra gli stakeholders della regione adriatico-ionica.
Il carattere transnazionale dell'Osservatorio è particolarmente importante poiché gli ecosistemi marini e le pressioni che essi subiscono non seguono confini amministrativi. Approcci di monitoraggio comparabili, conoscenze condivise ed una cooperazione continua tra le istituzioni possono quindi fornire una base più solida per la definizione di strategie di conservazione condivise per la regione adriatico-ionica.
L’accesso ai risultati di BLUEQ tramite l’HUB digitale
È stato sviluppato un Hub Digitale BLUEQ dedicato, concepito come spazio online centrale di comunicazione e condivisione delle conoscenze dell'Osservatorio.
L'Hub Digitale fornisce accesso ai principali risultati del progetto, agli strumenti di monitoraggio, ai dati di progetto nonché ad esempi di buone pratiche, facilitando l'interazione tra i membri dell'Osservatorio e portatori d'interesse esterni all’Osservatorio.
Le newsletter tematiche, parte integrante dell’Hub, consentono un flusso continuo di informazioni sulle attività di BLUEQ, sui risultati scientifici e sulle azioni pilota. Attraverso questi canali di comunicazione, l'Osservatorio mira a raggiungere non solo i ricercatori e le istituzioni direttamente coinvolte nel progetto, ma anche i responsabili politici, i gestori di aree protette, altri operatori del settore marino e il pubblico in generale.
I portatori d'interesse sono invitati a unirsi alla community dell'Osservatorio BLUEQ attraverso l'Hub Digitale. Iscrivendosi, possono seguire le attività dell'Osservatorio, ricevere aggiornamenti sul progetto e newsletter.
Figura 3 Sezione dell'Osservatorio BLUEQ dell'Hub Digitale, che fornisce informazioni sull'Osservatorio e l'accesso alla registrazione della community e alle newsletter.
BLUEQ Digital HUB: https://blueqdigitalhub.eu/index.html
Costruire una base comune per la futura protezione marina
La costituzione dell'Osservatorio BLUEQ segna il passaggio da una cooperazione basata sui progetti a una rete transnazionale di lungo termine.
Riunendo i risultati del monitoraggio, le competenze scientifiche, l'esperienza gestionale e le istituzioni di tutta la regione adriatico-ionica, l'Osservatorio intende contribuire a garantire che le conoscenze generate da BLUEQ rimangano disponibili e operative anche dopo la conclusione del progetto.
In questo modo, BLUEQ cerca di creare un legame duraturo tra scienza, monitoraggio e gestione marina, sostenendo decisioni più consapevoli per la conservazione della Posidonia oceanica, degli ecosistemi di carbonio blu e dell'ambiente marino in generale.
Informazioni su BLUEQ
BLUEQ (IPA-ADRION00447) è l'acronimo di “Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management” (Soluzioni operative per il monitoraggio degli habitat costieri e la quantificazione del sequestro del blue carbon: un approccio integrato per la gestione sostenibile degli ecosistemi). Il progetto è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027 e sostiene una regione adriatico-ionica più verde e resiliente ai cambiamenti climatici.
Ulteriori informazioni
• Sito web del progetto: https://blueq.interreg-ipa-adrion.eu/
• Pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61573080822180
• LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/blue-q-project
BLUE Q Project | 149 followers on LinkedIn. Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage