Polo Territoriale Universitario di Trapani

Polo Territoriale Universitario di Trapani Università degli Studi di Palermo - sede distaccata di Trapani

L'Osservatorio BLUEQ per rafforzare la protezione a lungo termine degli ecosistemi marini adriatico-ionici Una nuova ret...
02/09/2026

L'Osservatorio BLUEQ per rafforzare la protezione a lungo termine degli ecosistemi marini adriatico-ionici
Una nuova rete transnazionale che collega scienza, monitoraggio e gestione marina per sostenere la conservazione a lungo termine della Posidonia oceanica e degli ecosistemi marini che consentono il sequestro di carbonio (blu carbon ecosystems).

Nell'ambito del progetto BLUEQ è stata istituita una nuova piattaforma di cooperazione transnazionale dedicata al monitoraggio a lungo termine, alla protezione e alla gestione sostenibile degli ecosistemi marini. L'Osservatorio BLUEQ riunisce autorità pubbliche, enti di gestione di aree marine protette, istituti di ricerca, organizzazioni non governative e altri portatori d'interesse rilevanti ed afferenti all’area adriatico-ionica. La sua istituzione rappresenta un passo importante per garantire che le conoscenze, gli approcci di monitoraggio e di cooperazione, sviluppati attraverso il progetto BLUEQ, proseguano anche dopo la conclusione del progetto stesso.
Al centro di questa cooperazione vi è uno degli ecosistemi marini più preziosi del Mediterraneo: le praterie di Posidonia oceanica.

Figura 1 campagna subacquea per il monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica nell'ambito del progetto BLUEQ
Salvaguardia della Posidonia oceanica e degli ‘ecosistemi di carbonio blu’
Il progetto BLUEQ – Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management (Soluzioni operative per il monitoraggio degli habitat costieri e la quantificazione del sequestro del blue carbon: un approccio integrato per la gestione sostenibile degli ecosistemi) è cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027.
Guidato dall'Università dell'Egeo, BLUEQ riunisce partner provenienti da tutta la regione adriatico-ionica per affrontare sfide comuni legate al monitoraggio, alla conservazione e alla gestione sostenibile degli ecosistemi costieri e marini.
Il progetto si concentra in particolare sulle praterie di Posidonia oceanica. Questi ecosistemi di fanerogame marine svolgono un ruolo essenziale nell'ambiente marino mediterraneo: supportano una ricca biodiversità marina, forniscono aree di crescita/sviluppo (nursery), alimentazione e rifugio per numerose specie, contribuiscono alla stabilizzazione dei sedimenti e alla qualità dell'acqua e catturano ed immagazzinano quantità significative di carbonio per lunghi periodi.
Il loro ruolo nel sequestro del carbonio rende le praterie marine (se sane) importanti elementi dei cosiddetti ecosistemi di carbonio blu (blue carbon ecosystems), ovvero ecosistemi costieri e marini capaci di catturare ed immagazzinare il carbonio atmosferico contribuendo così, oltre che alla conservazione della biodiversità, anche alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Nonostante la loro importanza ecologica e climatica, spesso non vengono acquisite su tali habitat informazioni comparabili e armonizzate circa la distribuzione, lo stato ecologico e la loro capacità di sequestro di carbonio
BLUEQ affronta queste lacune nell’area adriatico-ionica unendo conoscenze scientifiche, tecnologie di monitoraggio innovative e soluzioni per una gestione di tali ecosistemi. Nei territori partecipanti, il progetto combina diversi approcci di monitoraggio e valutazione, tra cui immagini satellitari e da drone, mappature in situ e subacquee, indagini sulla biodiversità, valutazioni ecologiche, carotaggi di sedimenti e campionamenti di biomassa.
Tra ottobre 2025 e luglio 2026 sono state condotte campagne di monitoraggio coordinate in quattro aree di studio in Grecia, Italia, Albania e Croazia, applicando metodi comuni in diversi ambienti marini. L’esame preliminare dei dati raccolti ha evidenziato livelli di biodiversità maggiori all'interno delle praterie di Posidonia oceanica rispetto alle aree adiacenti caratterizzate da un fondale n**o. Sebbene ciò sia coerente con la ben nota importanza ecologica degli habitat di fanerogame marine, il lavoro sul campo di BLUEQ fornisce prove attraverso la raccolta di campioni e ulteriori analisi di laboratorio.
Il lavoro di laboratorio sui campioni di biomassa e sedimenti raccolti fornirà ulteriori informazioni utili alla valutazione della capacità di sequestro di carbonio nelle diverse aree. Nel loro insieme, le informazioni raccolte contribuiranno a delineare un quadro più completo sui servizi ecosistemici offerti delle praterie di Posidonia oceanica nelle aree di interesse.
Le evidenze scientifiche e i dati raccolti ed armonizzati contribuiranno a costituire una soluzione basata sui sistemi GIS che sia accessibile e di supporto allo sviluppo di un approccio regionale condiviso per la conservazione e la gestione sostenibile di tali ecosistemi.

Figura 2 esempio di raccolta dei dati nell’ambito delle campagne eseguite nelle quattro aree di studio del progetto BLUEQ: Grecia, Italia, Albania e Croazia.

Dalla conoscenza scientifica alla cooperazione a lungo termine
Generare dati scientifici è solo una parte della sfida. È altrettanto importante garantire che questa conoscenza rimanga accessibile e possa essere utilizzata dalle istituzioni ed enti responsabili della conservazione e della gestione marina.
Per questo motivo, l'Osservatorio BLUEQ è stato istituito come struttura permanente di cooperazione transnazionale nell'area adriatico-ionica.
L'Osservatorio è progettato per: sostenere il monitoraggio continuo e l'aggiornamento delle informazioni sullo stato di conservazione delle praterie di Posidonia oceanica; costituire una rete di istituzioni/enti e di esperti coinvolti nella protezione e gestione di tali habitat.
L’Osservatorio riunisce autorità pubbliche, enti di gestione di aree marine protette, istituti di ricerca, ONG ed altre organizzazioni rilevanti, contribuendo allo scambio di competenze scientifiche ed esperienze pratiche nella gestione marina e costiera.
Attraverso questa rete, l'Osservatorio fungerà da centro (hub) per la condivisione di dati scientifici, lo scambio di conoscenze e di esperienze, contribuendo al raggiungimento di un approccio alla conservazione comune tra i paesi partecipanti.
L'Osservatorio è un risultato centrale della Strategia Congiunta BLUEQ, fornendo un meccanismo attraverso il quale i suoi principi e obiettivi possono continuare a essere implementati nel lungo periodo.
Una rete progettata per durare nel tempo
Il quadro operativo dell'Osservatorio BLUEQ si basa su tre componenti interconnesse: la cooperazione istituzionale tramite un Protocollo di Cooperazione (Memorandum of Cooperation), l'Hub Digitale BLUEQ (Digital HUB) e una comunicazione regolare attraverso newsletter tematiche.
Il Protocollo di Cooperazione formalizza l'impegno delle organizzazioni partecipanti nei confronti dell'Osservatorio. Firmandolo, le istituzioni aderenti sostengono la Strategia Congiunta BLUEQ e si impegnano a contribuire con la condivisione di conoscenze, dati, competenze e altre risorse necessarie per mantenere la cooperazione a lungo termine.
Nei paesi partecipanti, i partner del progetto BLUEQ hanno coinvolto i portatori d'interesse rilevanti affinché aderiscano all'Osservatorio e ne sostengano lo sviluppo a lungo termine. Attraverso la firma del Protocollo di Cooperazione, queste organizzazioni formalizzano il loro impegno verso la rete e contribuiscono alla sua continuità oltre la durata del progetto.
Il loro coinvolgimento aiuta a trasformare la cooperazione stabilita durante l’orizzonte temporale del progetto BLUEQ in una rete transnazionale duratura, in cui conoscenze, dati, competenze ed esperienze pratiche possono continuare a essere condivise tra gli stakeholders della regione adriatico-ionica.
Il carattere transnazionale dell'Osservatorio è particolarmente importante poiché gli ecosistemi marini e le pressioni che essi subiscono non seguono confini amministrativi. Approcci di monitoraggio comparabili, conoscenze condivise ed una cooperazione continua tra le istituzioni possono quindi fornire una base più solida per la definizione di strategie di conservazione condivise per la regione adriatico-ionica.
L’accesso ai risultati di BLUEQ tramite l’HUB digitale
È stato sviluppato un Hub Digitale BLUEQ dedicato, concepito come spazio online centrale di comunicazione e condivisione delle conoscenze dell'Osservatorio.
L'Hub Digitale fornisce accesso ai principali risultati del progetto, agli strumenti di monitoraggio, ai dati di progetto nonché ad esempi di buone pratiche, facilitando l'interazione tra i membri dell'Osservatorio e portatori d'interesse esterni all’Osservatorio.
Le newsletter tematiche, parte integrante dell’Hub, consentono un flusso continuo di informazioni sulle attività di BLUEQ, sui risultati scientifici e sulle azioni pilota. Attraverso questi canali di comunicazione, l'Osservatorio mira a raggiungere non solo i ricercatori e le istituzioni direttamente coinvolte nel progetto, ma anche i responsabili politici, i gestori di aree protette, altri operatori del settore marino e il pubblico in generale.
I portatori d'interesse sono invitati a unirsi alla community dell'Osservatorio BLUEQ attraverso l'Hub Digitale. Iscrivendosi, possono seguire le attività dell'Osservatorio, ricevere aggiornamenti sul progetto e newsletter.

Figura 3 Sezione dell'Osservatorio BLUEQ dell'Hub Digitale, che fornisce informazioni sull'Osservatorio e l'accesso alla registrazione della community e alle newsletter.
BLUEQ Digital HUB: https://blueqdigitalhub.eu/index.html
Costruire una base comune per la futura protezione marina
La costituzione dell'Osservatorio BLUEQ segna il passaggio da una cooperazione basata sui progetti a una rete transnazionale di lungo termine.
Riunendo i risultati del monitoraggio, le competenze scientifiche, l'esperienza gestionale e le istituzioni di tutta la regione adriatico-ionica, l'Osservatorio intende contribuire a garantire che le conoscenze generate da BLUEQ rimangano disponibili e operative anche dopo la conclusione del progetto.
In questo modo, BLUEQ cerca di creare un legame duraturo tra scienza, monitoraggio e gestione marina, sostenendo decisioni più consapevoli per la conservazione della Posidonia oceanica, degli ecosistemi di carbonio blu e dell'ambiente marino in generale.
Informazioni su BLUEQ
BLUEQ (IPA-ADRION00447) è l'acronimo di “Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management” (Soluzioni operative per il monitoraggio degli habitat costieri e la quantificazione del sequestro del blue carbon: un approccio integrato per la gestione sostenibile degli ecosistemi). Il progetto è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027 e sostiene una regione adriatico-ionica più verde e resiliente ai cambiamenti climatici.
Ulteriori informazioni
• Sito web del progetto: https://blueq.interreg-ipa-adrion.eu/
• Pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61573080822180
• LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/blue-q-project

BLUE Q Project | 149 followers on LinkedIn. Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage

BLUEQ finalizza le campagne di monitoraggio in quattro Paesi, progredendo la ricerca sul blue carbon nella regione Adria...
02/09/2026

BLUEQ finalizza le campagne di monitoraggio in quattro Paesi, progredendo la ricerca sul blue carbon nella regione Adriatico-Ionica
I dati acquisiti in Grecia, Italia, Albania e Croazia, una volta armonizzati, consentiranno la messa a punto di strumenti pratici per la conservazione marina e per azioni mirate nel contesto climatico-ambientale.
Proteggere un ecosistema mediterraneo vitale
Il progetto BLUEQ (Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management) è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027. Guidato dall'Università dell'Egeo, riunisce partner provenienti da Grecia, Italia, Albania, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro per affrontare le pressioni comuni che gravano sugli ecosistemi costieri e marini.
BLUEQ si concentra sulle praterie di Posidonia oceanica, un habitat prioritario del Mediterraneo che sostiene la biodiversità marina, offre aree di nursery e di alimentazione, stabilizza i sedimenti, migliora la qualità dell'acqua e immagazzina carbonio per lunghi periodi. Tuttavia, la mancanza di dati comparabili sull'estensione delle praterie, sullo stato ecologico e sugli stock di carbonio continua a limitare una pianificazione coordinata sia sul fronte della conservazione sia su quello climatico.
Il progetto offre risposte concrete combinando la mappatura da immagini satellitari e/o da drone, indagini in situ subacquee, indagini sulla biodiversità, valutazioni ecologiche, carotaggi dei sedimenti e campionamenti della biomassa. L'obiettivo è tradurre queste evidenze scientifiche, una volta armonizzate, in una soluzione GIS accessibile e in un piano operativo di lavoro (roadmap) regionale condiviso per la conservazione del blue carbon.
I risultati ottenuti attraverso un'unica metodologia di campionamento nelle quattro aree di studio
Tra ottobre 2025 e luglio 2026, il partenariato del progetto BLUEQ ha condotto campagne coordinate sul campo in quattro aree marine protette e/o di alto pregio ambientale. L'applicazione di protocolli comuni in contesti ecologici differenti ha permesso di generare informazioni comparabili e di rafforzare, oltre alla cooperazione scientifica, quella tra gestori di aree protette, enti pubblici ed esperti tecnici.
Creta, Grecia — ottobre 2025. Presso la Baia di Falasarna, all'interno della rete Natura 2000, i team hanno eseguito mappature in situ degli habitat, rilievi con droni, osservazioni costiere, transetti di biodiversità, carotaggi di sedimenti e campionamenti di biomassa. I dati acquisiti durante la campagna hanno mostrato la presenza di 10–13 specie ambientali (pesci e invertebrati) rilevate lungo i transetti eseguiti sulla prateria di Posidonia e 5 specie ambientali su sedimento n**o. La prateria è stata classificata come ‘in Buono Stato Ecologico’ secondo il Posidonia Rapid Easy Index (PREI).
Sicilia, Italia — 16–22 novembre 2025. Nell'Area Marina Protetta del Plemmirio, la mappatura ottenuta utilizzando immagini da drone e indagini subacquee è stata affiancata da valutazioni ecologiche e di biodiversità, carotaggi e preparazione dei campioni per le analisi di laboratorio. Lungo i transetti eseguiti sopra la prateria di Posidonia sono state evidenziate 14–16 specie ambientali 6 specie su sedimento n**o; la prateria esaminata è stata classificata “in Buono Stato Ecologico”.
Valona, Albania — 28–30 aprile 2026. Le attività sul campo, con base presso il Centro Visite di Radhimë, hanno coperto Radhimë, la pen*sola di Karaburun e le acque circostanti l'isola di Saseno (Sazan). I gruppi di subacquei hanno misurato i parametri dell'acqua, censito gli habitat marini e raccolto campioni biologici, di biomassa e di sedimenti. I rilievi hanno documentato un’area di Posidonia localmente densa e strutturalmente sviluppata, con segnali di rigenerazione naturale; saranno necessarie indagini più ampie prima di trarre conclusioni sull'intera prateria.
Arcipelago di Žut–Sit, Isola di Murter e Sebenico, Croazia — 7–9 luglio 2026. Ospitata dall'Ente Pubblico Natura della Contea di Sebenico e Tenin, l'ultima missione, oltre alla raccolta congiunta di osservazioni sul campo e di campioni attorno all'isola di Žut, è stata caratterizzata da momenti di confronto sui metodi di monitoraggio e sulle pratiche di conservazione. Questa campagna ha segnato la conclusione delle attività di monitoraggio nei quattro siti ed esteso il set di dati.

Primi risultati
I primi dati analizzati confermano l'alto valore ecologico delle praterie di Posidonia: sia a Falasarna che al Plemmirio, la ricchezza e la diversità delle specie sono risultate costantemente più elevate nei transetti sulle praterie rispetto alle aree adiacenti caratterizzate dalla presenza di soli sedimenti nudi. In tutti i siti, i campioni sono stati raccolti, etichettati, conservati e documentati secondo procedure standardizzate, consentendo di trasformare le osservazioni di campo in risultati di laboratorio affidabili e comparabili. Le analisi relative alle campagne più recenti sono attualmente in corso.
Lancio dell'Osservatorio Transnazionale
Il lavoro sul campo ha inoltre consolidato l'Osservatorio Transnazionale di BLUEQ. L'Osservatorio è concepito come una struttura permanente di cooperazione per la condivisione dei dati, il trasferimento delle conoscenze, il monitoraggio armonizzato e l'aggiornamento periodico sullo stato e sulla conservazione degli ecosistemi a fanerogame marine. Coinvolge istituzioni ed esperti dei Paesi partecipanti e sostiene lo sviluppo congiunto e la futura adozione della Strategia Comune di BLUEQ.
Prossimi passi: dai campioni alle soluzioni
Completate le campagne sul campo, i partner finalizzeranno le analisi di laboratorio e dei dati remoti, comprese le immagini satellitari e da drone, per la caratterizzazione di sedimenti, biomassa e biodiversità e per la mappatura degli habitat. Le attività saranno volte alla quantificazione degli stock di carbonio e all’esame degli indicatori ecologici, nonché dell'origine, della stabilità e della potenziale vulnerabilità del carbonio organico stoccato.
Questi risultati alimenteranno la Soluzione Congiunta di BLUEQ (BLUEQ Joint Solution): una piattaforma GIS interattiva che integra tre strumenti interconnessi:
● Lo Strumento di Monitoraggio (Monitoring Tool), che consentirà di visualizzare l'estensione e lo stato delle praterie su tre livelli informativi;
● Lo Strumento Blue Carbon (Blue Carbon Tool), che convertirà l'estensione mappata delle fanerogame e le misurazioni di campo in stime spaziali degli stock di carbonio;
● Lo Strumento di Supporto alle Decisioni (Decision Support Tool), che aiuterà gli utenti a valutare i benefici in termini di mitigazione dei gas serra e i co-benefici associati ai diversi scenari di gestione e ripristino mediante soluzioni basate sulla natura (nature-based solutions).
La soluzione sarà testata con gli utenti finali, tra cui autorità pubbliche, gestori di aree marine protette, ricercatori e membri dell'Osservatorio BLUEQ. Le evidenze raccolte nelle quattro aree di studio confluiranno inoltre nella Strategia Comune di BLUEQ e nella definizione di una tabella di marcia condivisa per integrare il blue carbon nella pianificazione dello spazio marittimo, nella conservazione, nel ripristino e nelle politiche climatiche dell'intera regione Adriatico-Ionica.
Unendo scienza, strumenti pratici e cooperazione transnazionale a lungo termine, BLUEQ supporta i decisori politici nel passaggio da un quadro informativo frammentato a una protezione coordinata e basata sulle evidenze di uno degli ecosistemi costieri più preziosi del Mediterraneo.
Informazioni su BLUEQ
BLUEQ (IPA-ADRION00447) è il progetto dal titolo “Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage: An Integrated Approach for Sustainable Ecosystem Management”. Il progetto è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Interreg IPA ADRION 2021–2027 e contribuisce al raggiungimento di un obiettivo finale: una regione Adriatico-Ionica più verde e resiliente al clima.
Ulteriori informazioni
• Sito web del progetto: https://blueq.interreg-ipa-adrion.eu/
• Pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61573080822180
• LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/blue-q-project

BLUE Q Project | 149 followers on LinkedIn. Applied Solutions for Monitoring Coastal Habitats and Quantifying Blue Carbon Storage

23/06/2026
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122187196262769360&id=61573080822180&rdid=jdorr68jX8PnqGus
11/05/2026

https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122187196262769360&id=61573080822180&rdid=jdorr68jX8PnqGus

📘 The BLUEQ Joint Strategy E-Booklet is now available!

Discover how the BLUEQ project is supporting the monitoring and protection of blue carbon ecosystems in the Adriatic–Ionian region through innovative tools, harmonised methodologies, and sustainable coastal management solutions. 🌊💙
The booklet highlights the importance of Posidonia oceanica meadows for climate action, biodiversity protection, and long-term coastal resilience.



Click the link below to read it:

https://blueq.interreg-ipa-adrion.eu/library/e-booklet/

VENERDÌ 17 APRILE | 9:30-13:30Polo Universitario Territoriale di TrapaniLungomare Dante Alighieri.Opening Conference Jea...
13/04/2026

VENERDÌ 17 APRILE | 9:30-13:30
Polo Universitario Territoriale di Trapani
Lungomare Dante Alighieri.
Opening Conference Jean Monnet Module “AIMING”
IL PATTO UE SULLA MIGRAZIONE E L’ASILO
Questioni aperte e modifiche alla vigilia dell’applicazione.

Grande partecipazione, lunedì 30 marzo 2026, all’Aula Magna del Polo Universitario di Trapani, dove si è svolto l’“Autis...
01/04/2026

Grande partecipazione, lunedì 30 marzo 2026, all’Aula Magna del Polo Universitario di Trapani, dove si è svolto l’“Autism Day”, giornata di sensibilizzazione e confronto sui temi dell’autismo, dell’inclusione e delle pari opportunità. L’iniziativa ha registrato un’ampia adesione da parte della comunità accademica, delle istituzioni, delle scuole e associazioni del territorio.
L’evento si è inserito nel quadro delle attività promosse dal Polo territoriale universitario, presieduto dal prof. Giorgio Scichilone, confermando ancora una volta l’attenzione verso le tematiche dell’inclusione, della valorizzazione delle differenze e del ruolo sociale dell’università.
Dopo i saluti istituzionali, docenti e referenti accademici hanno sviluppato un articolato approfondimento multidisciplinare sui profili giuridici, sociali, educativi, sportivi e turistici legati alle disabilità e alle neurodiversità. Nel corso dei lavori è stato inoltre evidenziato il ruolo del Centro di Ateneo per la disabilità e neurodiversità (Ce.N.Dis.) dell’Università degli Studi di Palermo, punto di riferimento per il supporto agli studenti e la promozione di politiche inclusive.
Spazio significativo è stato dedicato alle testimonianze delle associazioni e delle realtà del territorio, tra cui Borgo Blu, SOS Autismo e la Cooperativa “Voglia di Vivere”, affiancate dagli interventi di studenti e rappresentanti del CIP Trapani, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito con esperienze dirette.
Numerosa anche la partecipazione di autorità civili, militari e istituzionali, dirigenti scolastici e rappresentanti del mondo della scuola, con il coinvolgimento di molte scolaresche sia in presenza sia da remoto, a conferma del forte interesse suscitato dall’iniziativa.
A distinguersi, infine, l’impegno organizzativo di Alessandro Ranno, studente di Giurisprudenza, promotore dell’evento, che ha trasformato l’Autism Day in un’importante occasione di partecipazione attiva della popolazione studentesca. Un’iniziativa che ha saputo coniugare approfondimento e coinvolgimento, rafforzando il ruolo dell’università come motore di inclusione e consapevolezza sociale.

Si è tenuto ieri nella sala di rappresentanza della Prefettura di Trapani il saluto di commiato del Questore Giuseppe Fe...
28/03/2026

Si è tenuto ieri nella sala di rappresentanza della Prefettura di Trapani il saluto di commiato del Questore Giuseppe Felice Peritore.

È stata una cerimonia toccante, in cui si è rievocato l’impegno di chi ha diretto negli ultimi anni la Polizia di Stato nella provincia trapanese con importanti risultati.

È stata l’occasione per ricordare anche le varie e preziose collaborazioni tra Università e Questura, tra le quali l’attivazione di un corso di formazione per le forze di polizia e le giornate di sensibilizzazione realizzate in collaborazione con la Prefettura e le scuole sul cyberbullismo e sulla prevenzione dell’uso delle doghe.

Al dott. Peritore desideriamo esprimere anche qui la nostra gratitudine per una tale cooperazione: un interlocutore attento alla formazione dei giovani e alla promozione della cultura della legalità e dei diritti.

La sua dedizione istituzionale e il suo esemplare servizio alla comunità rimangono il patrimonio di questa esperienza professionale ed umana, che siamo certi si rinnoverà in altre forme.

Lunedì 30 marzo 2026, alle ore 9:15, presso l'Aula Magna del Polo Universitario di Trapani, si terrà l'Autism Day, una g...
27/03/2026

Lunedì 30 marzo 2026, alle ore 9:15, presso l'Aula Magna del Polo Universitario di Trapani, si terrà l'Autism Day, una giornata dedicata alla sensibilizzazione e al confronto sui temi dell'autismo, dell'inclusione e delle pari opportunità.

Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti del Polo Universitario, del Consorzio Universitario, dell'Ateneo e delle autorità locali, interverranno docenti e referenti accademici per un approfondimento multidisciplinare sui profili giuridici, sociali ed educativi legati alle neurodiversità.

Ampio spazio sarà riservato alle testimonianze di associazioni e realtà del territorio, tra cui Borgo Blu, SOS Autismo, la Cooperativa "Voglia di Vivere", nonché studenti e rappresentanti del CIP Trapani.

È previsto il riconoscimento di 1 CFU per il corso di studi in Turismo, Territorio e Imprese (L-15), sedi di Palermo e Trapani e 0,5 CFU per il corso di studi in Scienze delle Attività motorie e sportive (L-22) e laurea magistrale (LM67-LM68).

L'iniziativa si inserisce nel percorso di promozione della cultura dell'inclusione e del dialogo tra Università e territorio.

In allegato il link per accedere al modulo d'iscrizione: https://docs.google.com/forms

Venerdì 27 marzo, alle ore 10, presso l’aula magna del Polo Universitario di Trapani ci sarà la premiazione dei vincitor...
26/03/2026

Venerdì 27 marzo, alle ore 10, presso l’aula magna del Polo Universitario di Trapani ci sarà la premiazione dei vincitori della decima edizione del concorso giornalistico riservato agli studenti delle scuole superiori, che si sono cimentati nella realizzazione di un articolo sul tema: «Le tante morti violente nel nostro Paese, dai caduti sul lavoro alle vittime delle mafie. Una riflessione e un racconto sulle condizioni di lavoro nel territorio in cui vivono». Il concorso è dedicato alla memoria del giornalista Santo Della Volpe, nel decimo anno dalla sua prematura scomparsa. A premiare i vincitori sarà Lorenzo Frigerio, direttore di Libera Informazione.

Indirizzo

Lungomare Dante Alighieri
Erice
91016

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 19:30
Martedì 07:30 - 19:30
Mercoledì 07:30 - 19:30
Giovedì 07:30 - 19:30
Venerdì 07:30 - 19:30
Sabato 07:30 - 19:30

Telefono

+390923569042

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Polo Territoriale Universitario di Trapani pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'università

Invia un messaggio a Polo Territoriale Universitario di Trapani:

Condividi