29/07/2025
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โ๏ธ a cura di Luigi E. Cipriani โ Geologo, Settore Tutela Acqua e Costa โ Regione Toscana
La Regione Toscana รจ da anni impegnata in una serie di progetti europei dedicati allโadattamento delle aree costiere ai cambiamenti climatici, che le hanno permesso di sviluppare e testare soluzioni innovative, sostenibili e partecipate.
Tra i casi piรน rappresentativi presentati alla Giornata di Studio GNRAC 2025 vi รจ quello del progetto Regions4Climate.
Il percorso della Regione in questo ambito ha avuto inizio nei primi anni 2000 con il progetto EUROSION, promosso dalla DG Ambiente della Commissione europea, che introdusse il concetto di Resilienza e Nature-Based Solutions come approccio alternativo agli interventi rigidi di difesa costiera.
Attualmente la Toscana รจ partner del progetto Regions4Climate, finanziato dal programma Horizon Europe con un budget complessivo di circa 24 milioni di euro. Il progetto coinvolge 46 partner in tutta Europa, articolati in diversi cluster territoriali.
La Regione Toscana partecipa al cluster costiero, insieme alle Regioni: Paesi Baschi (Spagna), Sud Aquitania (Francia) e Azzorre (Portogallo), condividendo metodi, risultati e strumenti operativi.
๐ฑ Un approccio basato sulla natura e sul coinvolgimento dal basso
Il sito pilota toscano si trova nel Golfo di Follonica, allโinterno del Parco naturale della Sterpaia, nel Comune di Piombino.
Qui si stanno sperimentando tecniche di adattamento/ricostituzione dellโambiente dunale utilizzando materiali naturali โ come biomasse spiaggiate e foglie di Posidonia oceanica โ con lโobiettivo di attenuare lโenergia delle mareggiate e favorire la deposizione di sabbia alla base del cordone dunale.
Si tratta di soluzioni giร adottate con successo in passato grazie a finanziamenti regionali, e oggi sostenute anche dagli operatori balneari locali, che partecipano attivamente alle attivitร progettuali.
Questo coinvolgimento ha avuto effetti positivi anche in vista del rinnovo delle concessioni demaniali previste dalla direttiva Bolkestein: i gestori, infatti, stanno presentando progetti che coniugano tutela ambientale e offerta turistica, dimostrando come lโadattamento costiero possa diventare un elemento distintivo e competitivo.
Lโefficacia di questo approccio non si esaurisce nella dimensione tecnica. Il progetto promuove un modello partecipativo di tipo bottom-up, che valorizza la collaborazione con Enti locali, associazioni ambientaliste e imprese.
Lโobiettivo รจ costruire resilienza locale, rafforzando al contempo lโidentitร dei luoghi e la consapevolezza ambientale dei cittadini e degli operatori.
๐ Ulteriori progetti in corso
Oltre a Regions4Climate, la Regione Toscana รจ coinvolta in altri progetti europei che affrontano lโadattamento costiero con approcci diversificati ma sinergici.
๐น Il progetto AMMIRARE (INTERREG Italia-Francia Marittimo) ha come sito pilota il litorale di Marina di Cecina, unโarea costiera piรน urbanizzata rispetto alla Sterpaia.
Lโintervento si concentra sulla gestione ecocompatibile delle banquettes di Posidonia oceanica che si accumulano dopo le mareggiate.
In passato considerate un problema, queste foglie sono ora al centro di unโazione di educazione e sensibilizzazione, rivolta sia ai gestori degli stabilimenti balneari sia ai turisti.
Il progetto mira a valorizzare la funzione protettiva e lโimportanza ecologica della Posidonia, promuovendone il riutilizzo per il rafforzamento delle dune e il miglioramento dei servizi ecosistemici del sistema duna-spiaggia-banquette.
Anche in questo caso, il successo dellโiniziativa si fonda sulla partecipazione attiva degli stakeholder locali e sullโintegrazione tra soluzioni tecniche e comunicazione ambientale.
๐น Un terzo progetto รจ attualmente in corso a Marina di Pisa (HORIZON Med-IREN), dove si interviene su un tratto di costa fortemente urbanizzato e soggetto a gravi fenomeni di erosione.
Qui si stanno sperimentando tecniche di riprofilatura delle spiagge artificiali, realizzate con ciottoli di marmo, per ottenere una maggiore compatibilitร morfologica e ambientale rispetto alle tradizionali difese rigide.
๐งฉ In tutte queste esperienze, il filo conduttore รจ rappresentato dallโobiettivo di integrare conoscenze tecnico-scientifiche, coinvolgimento del territorio e sostenibilitร ambientale, costruendo soluzioni locali replicabili e adattabili ad altri contesti europei.
๐ Il ruolo del GNRAC
In conclusione, รจ opportuno sottolineare il ruolo strategico del GNRAC nel promuovere lโincontro tra discipline, territori, enti di ricerca e professionisti.
La capacitร del GNRAC di agire come piattaforma di confronto e diffusione rappresenta un valore aggiunto per il successo dei progetti di adattamento costiero, contribuendo a diffondere modelli virtuosi e rafforzare le connessioni tra conoscenza e governance.
๐บ ร possibile visionare un video divulgativo (in lingua inglese) che illustra gli obiettivi e lโapproccio del progetto Regions4Climate al seguente link:
๐ https://www.youtube.com/watch?v=Q0NFFsb78MA&t=43s&ab_channel=ForskningvedVIAUniversityCollege