04/09/2026
Chi ha fondato il Museo Lapidario Maffeiano? Scipione Maffei, che aveva esposto il suo progetto con l’attualissimo motto «ciò che vi è di utile al pubblico si deve render di dominio pubblico», si risponderà immediatamente.
Eppure, la visione tradizionale che attribuisce la creazione del primo museo epigrafico “pubblico” esclusivamente all’opera di Maffei va rivista. Alfredo Buonopane, attraverso l’analisi di documenti d’archivio, dimostra che l’Accademia Filarmonica di Verona si occupava attivamente della conservazione delle antichità locali molto prima del progetto di Maffei. Nel 1612, l’Accademia si assicurò la collezione Nichesola, creando un deposito sicuro a beneficio del pubblico e della ricerca scientifica. Questo impegno istituzionale nei confronti del patrimonio culturale persistette nonostante le crisi finanziarie e i disordini sociali. Di conseguenza, la proposta di Maffei del 1712 rappresenta l’evoluzione di una tradizione accademica già in atto, più che un’iniziativa originale e isolata.
https://www.veronastoria.it/ojs/index.php/StVer/article/view/846
Nella foto: Una delle basi di colonna scoperte all’inizio del 1600 in piazza delle Erbe, trasportata nel cortile dell’Accademia Filarmonica, poi sede del Museo lapidario, e impiegata come modello per le basi delle colonne del pronao del Teatro Filarmonico.