12/06/2018
Ha inaugurato il 12 giugno 2018 la tredicesima edizione del FAV_Festival delle Architetture Vives di Montpellier che,aprendo ogni anno i cortili delle dimore storiche, offre ai cittadini installazioni effimere ed interattive, realizzate da giovani architetti di tutto il mondo L’ obbiettivo del Festival è quello di far conoscere visioni contemporanee di architettura attraverso la riscoperta di un patrimonio urbano inaspettato: un’ eredità dormiente risvegliata da una nuova e promettente generazione di architetti, urbanisti e designers . Il tema proposto quest’ anno è SENcity, una città che gioca tra i SENsor _sensori_della città per costituire una città SENsible. Su questa linea si colloca l’installazione del gruppo di ricerca GIC-Lab_Genova Intelligent Contexts-International Courses [*] del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, diretto dal Doc. Manuel Gausa. Il Dipartimento dAD e il FAV fanno parte del progetto KAAU Knowledge Alliance for Advanced Urbanism, del programma Erasmus+ della Comunità Europea. Il consorzio KAAU è composto da tre istituti di ricerca, IAAC Barcellona - Spagna / UNIGE con GIC-Lab Genova - Italia / ENSA Montpellier e da 6 aziende che lavorano sulla gestione dei dati informatici, la realizzazione di applicazioni per supportare la gestione della città e dello studio inerente all’ impatto delle nuove tecnologie sull'urbanistica e sull'architettura. Sono proprio le città, lo sfondo del nostro quotidiano, ad usare sempre più la tecnologia al fine di gestire ed offrire servizi migliori ai cittadini. Diventano laboratori viventi in cui è possibile sperimentare nuovi dispositivi. La potenziale disponibilità di dati relativi all'implementazione di più sensori e flussi crea nuove opportunità; non solo nel monitoraggio ma anche nel modo in cui disegniamo, pensiamo e viviamo la città. I "big data" vengono così al servizio degli abitanti e dei cittadini, riposizionando l'uomo al centro della materia, sperimentando una nuova idea di spazio pubblico e di incontro. Ѐ dunque questa nuova idea di spazio condiviso la matrice dell’ installazione dal titolo: “We are city, we are information... we are inter-faces”, proposta dal Kaau e dai creativi studenti dell’ Università di Genova. Il progetto propone una celebrazione della diversità e molteplicità urbana a partire da un elemento anonimo e ripetitivo come la maschera, che si converte in un dispositivo interface e che, attraverso processi di interazione con le informazioni, favorisce cambiamenti e dinamiche partecipative volte a creare nuove e diverse identità. L’elemento anonimo della maschera modificato e implementato da informazioni diverse assume il ruolo di faccia e inter/faccia, capace di reagire al flusso di dati e adattarsi a cambiamenti, azioni e stimoli personali. Allo stesso tempo l’installazione propone una riflessione critica sul pericolo della standardizzazione e spersonalizzazione nell’epoca della società virtuale.
Installazione realizzata da
[*]GIC-Lab : Doc. Manuel Gausa; Doc. Raffaella Fagnoni; Doc. Silvia Pericu; Nicola Canessa; Chiara Olivastri; Paola Sabbion; Matilde
Pitanti; Alessia Ronco Milanaccio; Giorgia Tucci; Francesca Vercellino.
In collaborazione con gli studenti del Corso di Cultura del Progetto - Operational Advanced Lands(capes), Laurea Magistrale in
Design del prodotto e dell'evento, dAD Dipartimento Architettura e Design, Università degli Studi di Genova.