27/12/2017
Quest’anno la società “ Dante Alighieri “ celebra il 70^ anniversario del “Dante d’argento” riconoscimento a nostri concittadini illustri nel panorama della cultura , della diffusione della lingua italiana e del sociale , che ha visto premiati tantissimi protagonisti della nostra città , gli ultimi in ordine di tempo, dall’ amm. Toscano al Prefetto Forlani e S.E. il vescovo Paletti e lo scorso anno il ministro della giustizia Andrea Orlando . L’appuntamento è previsto il giorno 28 Dicembre nella sala consiliare della Provincia alle ore 16,45 con la consegna del premio a Maurizio Mannoni giornalista direttore di Rai3, nostro concittadino, per la profonda dedizione alla crescita civica ,culturale e sociale del nostro Paese attraverso il mezzo televisivo e nelle sue funzioni di giornalista . Figlio del giornalista Ugo Mannoni, lavora da molti anni presso il TG3 della Rai. È stato lanciato da Sandro Curzi dopo un'esperienza presso Video Uno, Ha curato diversi programmi di informazione e di approfondimento giornalistico fra cui: Ultimo minuto,Primo piano.Un giorno per sempre,.TG3, Gt Ragazzi (al lunedì come commentatore delle partite di serie A),tutte trasmissioni di Rai 3,Attualmente conduce TG3 Linea Notte, in onda dal lunedì al venerdì in terza serata. È sposato con Laura Perego, giornalista parlamentare de TG LA7 ed è padre di tre figli Marta, Margherita e Michele. Prima notorietà nel 1993 per i collegamenti esterni nella Samarcanda di Michele Santoro, poi conduttore di All’ultimo minuto con Simonetta Martone. Il premiato , a sua volta terrà una conferenza sul tema : "il ruolo della Rai nell'evoluzione e nella diffusione della lingua italiana" Abbiamo scelto questo tema perché noi della” Dante Alighieri” abbiamo una storia: veniamo da lontano. Da quel 1889, quando, sotto gli auspici di Giosuè Carducci nacque la nostra Società.Nell’appello di fondazione si legge: “la patria non è tutta dentro i confini materiali dello Stato”. L’attenzione dei promotori, attorno a Carducci, era diretta a una comunità italiana all’estero, emigrata, a rischio di perdere lingua e carattere nazionale. La missione della Dante fu connettere, vivificare, alimentare “pezzi” di italianità (è un’espressione del manifesto): “dovunque suona accento della lingua nostra , dovunque la nostra civiltà lasciò tradizioni, dovunque sono fratelli nostri che vogliono e debbono rimanere tali (gli emigrati italiani), ivi è un pezzo della patria che non possiamo dimenticare”. Da allora ne abbiamo fatto di strada , lo dimostrano gli oltre 500 comitati sparsi nel mondo . La nostra offerta linguistico-culturale è ricca, prestigiosa, attraente.La lingua, infatti, apre ai tesori storici e culturali del mondo italiano, ma anche all’umanità italiana di oggi che ha capacità d’intraprendere e di accogliere. Noi siamo convinti che insegnare l’italiano non va fatto senza un robusto legame con la cultura, attraverso un’opera di divulgazione alta e appassionata. Divulgare è etimologicamente rendere un fatto popolare e noi lo facciamoin attesa di incontrarvi
buone feste
pietro baldi