Archeo Unimc - Gortina, Valle del Drino, Urbs Salvia

Archeo Unimc - Gortina, Valle del Drino, Urbs Salvia Missioni archeologiche della cattedra di archeologia classica del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli studi di Macerata

A partire dal 2005 l’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con la Regione Marche ha avviato indagini archeologiche nella città antica di Hadrianopolis (oggi Sofratikë, in Albania meridionale, nel territorio della Regione di Gjirokaster) e nella valle del fiume Drino, all’interno della quale la città stessa si colloca. Dal 2006 il Progetto è stato inserito, dal Ministero degli Affar

i Esteri, tra quelli di importanza prioritaria ed ha visto una nuova elaborazione in collaborazione con l’Istituto archeologico di Tirana. Fin dall’inizio, infatti, agli obiettivi scientifici si affiancava anche quello, più ampio, di avviare un progetto di gestione del territorio che proponesse un modello di sviluppo alternativo, basato sulla valorizzazione dei Beni culturali. Dal 2008 per il suo raggiungimento la Regione Marche ha cofinanziato un Progetto denominato Archadrin alla cui realizzazione hanno partecipato numerosi partners e diversi soggetti pubblici e privati. Alla missione partecipano studenti dell'Università di Macerata, specializzandi, dottorandi e professionisti in archeologia.

🏛️ From Research to Society – and Back: Critical Approaches in Archaeology and Ancient History Gender · Postcolonialism ...
27/05/2026

🏛️ From Research to Society – and Back: Critical Approaches in Archaeology and Ancient History
Gender · Postcolonialism · Community Engagement · New Narratives
📍 Università di Macerata
🗓️ Prima settimana di novembre 2026
✉️ Scadenza abstract: 17 agosto 2026
Notifica di accettazione: 15 settembre 2026

La ricerca su genere, postcolonialismo, archeologia pubblica e di comunità non si ferma all’interpretazione del passato: trasforma la didattica, le narrazioni pubbliche, la gestione del patrimonio e il rapporto con le comunità e a sua volta ne viene trasformata. Questo workshop parte proprio da qui, per chiedersi come ricerca, insegnamento, divulgazione e comunità si plasmino a vicenda, e che cosa accada in ogni punto di contatto.

Il programma si articola in quattro sessioni tematiche, ciascuna aperta da una keynote e seguita da interventi selezionati, con ampio spazio per la discussione:
1️⃣ Decolonizzare e “ingenerare” il passato, sfide teoriche e metodologiche
2️⃣ Archeologia e approccio critico alla storia: educare le nuove generazioni a ripensare il passato
3️⃣ Oltre l’accademia, public engagement, citizen science e archeologia pubblica
4️⃣ Raccontare il passato oggi: strumenti digitali, storytelling e nuove narrazioni archeologiche
La call è aperta a dottorandi (di ogni anno), post-doc e ricercatori a tempo determinato. Sono particolarmente benvenuti contributi interdisciplinari. Gli atti saranno pubblicati in open access, previa peer review.
👉 Invia un abstract (max 300 parole) in inglese, indicando la sessione di riferimento, più una breve nota biografica (max 100 parole). 📩 [email protected]

Presso l'Aula Verde del Polo Pantaleoni, sabato 23 maggio, si è tenuto l’incontro in omaggio alla Professoressa Giovanna...
25/05/2026

Presso l'Aula Verde del Polo Pantaleoni, sabato 23 maggio, si è tenuto l’incontro in omaggio alla Professoressa Giovanna Maria Fabrini "Una vita per l'archeologia".
L’evento si è aperto con i saluti del Rettore John Mc Court e della Presidente ALAM Daniela Gasparrini, seguiti dall'introduzione del Prof. Roberto Perna. Successivamente, la Prof.ssa Silvia Maria Marengo ha ripercorso le missioni di ricerca della Prof.ssa Fabrini in Italia e a Gortina (Creta), mentre la Dott.ssa Sofia Cingolani -attuale direttrice del Parco archeologico di Pollentia-Urbs Salvia- ha approfondito gli scavi di Pollentia-Urbs Salvia e i loro recenti sviluppi.

Nel pomeriggio, accompagnati dal Prof. Perna e dalla Dott.ssa Cingolani, i partecipanti hanno potuto visitare il parco archeologico, inclusa l'area delle strade basolate indagate e portate alla luce proprio dalla Prof.ssa Fabrini e recentemente aperta al pubblico.

Raccogliere l’eredità scientifica e umana della Professoressa Giovanna Maria Fabrini rappresenta un impegno rigoroso e un alto dovere morale. Il suo magistero ci ricorda il valore più autentico della nostra disciplina: l'attività archeologica, infatti, permette di “narrare storie che non si narravano da tempo”, restituendo leggibilità alla memoria storica e voce alle civiltà del passato.
È nel solco di questo rigore metodologico e di questa passione per la ricerca che l'Università di Macerata continuerà a custodire tale patrimonio, orientando l'attività didattica e scientifica delle future generazioni di archeologi.

🌐🚶🏼🚶🏽‍♀️🚶🏾‍♂️ Dal 3 all’8 maggio 2026 si è svolta la prima campagna di ricognizione archeologica presso il sito piceno d...
18/05/2026

🌐🚶🏼🚶🏽‍♀️🚶🏾‍♂️ Dal 3 all’8 maggio 2026 si è svolta la prima campagna di ricognizione archeologica presso il sito piceno di Poggio La Città (Comuni di Cessapalombo e San Ginesio). L'attività è parte dell’insegnamento di Civiltà picena del Corso di Laurea Magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori (Dipartimento di Studi Umanistici) dell’Università di Macerata, su concessione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata

🤝🏼🚧Alle ricerche, dirette dalla prof.ssa M.R. Ciuccarelli, rese possibili da un finanziamento dell’Unione Montana Monti Azzurri e sostenute dalle Amministrazioni comunali hanno partecipato otto archeologi tra studenti, laureandi e dottorandi del Dipartimento. L’indagine si inserisce in un progetto scientifico più ampio di tutela e valorizzazione, che sarà a breve presentato in forma pubblica, elaborato in sinergia con la SABAP, nelle persone del Soprintendente Arch. G. Issini e della dott.ssa N. Tiburzi e con il Museo archeologico nazionale delle Marche, dir. D. Voltolini (Istituto Palazzo ducale di Urbino-Direzione regionale Musei nazionali Marche).

Un ringraziamento sincero va a quanti hanno collaborato alla buona riuscita delle indagini: la Pro loco di Cessapalombo, le Onlus, i professionisti e gli appassionati del territorio, ma anche i moltissimi abitanti incontrati nel corso della settimana che con la loro memoria, passione e ospitalità hanno accolto il gruppo e permesso di compiere un primo importante passo verso la conoscenza e la valorizzazione del sito.

ENGLISH VERSION BELOW ⬇️La Missione Archeologica in Libia dell’Università di Macerata, diretta dal prof. Giuseppe Mazzil...
08/05/2026

ENGLISH VERSION BELOW ⬇️

La Missione Archeologica in Libia dell’Università di Macerata, diretta dal prof. Giuseppe Mazzilli, riprende le proprie attività nel sito di Sabratha. Di concerto con il Department of Antiquities della Libia, proseguiranno i lavori presso la Basilica di Giustiniano; inoltre, grazie alla partecipazione del dott. Giuseppe Mantella, restauratore, gli interventi conservativi già effettuati anni addietro presso le cd. tombe dipinte (Sidret el-Balik, Defunto eroizzato, Tanit, Gorgone), sotto le direzioni di Antonino Di Vita prima e Maria Antonietta Rizzo poi, saranno sottoposti a verifica.

Contestualmente, si svolgeranno corsi e seminari di approfondimento rivolti a studentesse e studenti dell’Ateneo locale, con cui l’Università di Macerata condivide un MoU quinquennale sui temi della didattica, della ricerca congiunta, della formazione. La mobilità outgoing – a cui, oltre al prof. Mazzilli, partecipano anche il prof. Roberto Perna e il dott. David Sforzini – è inquadrata all’interno del progetto internazionale TNE “MARE” – Mediterranean Alliance for Research and Education. I seminari tematici riguardano argomenti fondamentali per la tutela del patrimonio: dalle metodologie della ricerca archeologica allo studio della ceramica, dalle tecniche di restauro dei monumenti e dei relativi apparati decorativi all’impiego di tecnologie avanzate nella diagnostica e nella rappresentazione.

Alla missione partecipa anche Sara Scansani, studentessa del corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Sviluppo dei Territori (LM-2), impegnata nell’indagine diretta su un importante monumento di epoca imperiale dell’antica città di Sabratha, mettendo così a frutto sul campo le competenze acquisite a Macerata.

Un’esperienza straordinaria che fa da ponte tra accademia, cooperazione internazionale e valorizzazione del territorio.

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The Archaeological Mission in Libya of the University of Macerata, directed by Prof. Giuseppe Mazzilli, is resuming its activities at the site of Sabratha. In coordination with the Libyan Department of Antiquities, work will continue at the Basilica of Justinian. Furthermore, thanks to the participation of restorer Dr. Giuseppe Mantella, the conservation work carried out years ago on the so-called painted tombs (Sidret el-Balik, Heroized Deceased, Tanit, Gorgon)—first under the direction of Antonino Di Vita and later Maria Antonietta Rizzo—will be reviewed and assessed.

At the same time, specialized courses and seminars will be held for students of the local university, with which the University of Macerata shares a five-year MoU covering teaching, joint research, and training. The outgoing mobility—which includes Prof. Roberto Perna and Dr. David Sforzini alongside Prof. Mazzilli—falls within the framework of the international TNE project "MARE" (Mediterranean Alliance for Research and Education). The thematic seminars cover crucial topics for heritage protection: from archaeological research methodologies and the study of ceramics to restoration techniques for monuments and their decorative elements, as well as the use of advanced technologies in diagnostics and representation.

Also taking part in the mission is Sara Scansani, a student of our Master's Degree program in Archaeology and Territorial Development (LM-2). She is currently engaged in the direct investigation of a major imperial-era monument in the ancient city of Sabratha, actively putting the skills she acquired in Macerata into practice in the field.

An extraordinary experience that acts as a bridge between academia, international cooperation, and the enhancement of the territory.

مصلحة الآثار الليبيه Department of Antiquities Libyan

Il progetto Archaeodigit su Archeologia Viva!Sul nuovo numero della rivista (n. 237 - maggio/giugno 2026), l’Università ...
07/05/2026

Il progetto Archaeodigit su Archeologia Viva!
Sul nuovo numero della rivista (n. 237 - maggio/giugno 2026), l’Università di Macerata è in prima linea! Tra gli autori dell’articolo dedicato al progetto europeo Archaeodigit figurano infatti il Prof. Roberto Perna e la Dott.ssa Ludovica Xavier De Silva.

Il contributo ripercorre oltre vent’anni di lavoro per la valorizzazione dei parchi archeologici, promuovendo un cambio di paradigma fondamentale:

🏞️ Oltre il “museo all’aperto”: i siti archeologici non devono essere aree recintate e “impermeabili”, ma territori vivi in costante dialogo con le comunità abitate.
🤝 Una grande rete internazionale: un cammino nato con Urbs Salvia, cresciuto con il Progetto Transfer e giunto a maturazione oggi unendo l’Italia (Helvia Ricina e Sepino) alla Croazia (Fulfinum-Mirine e Kaštela).

Questo importante traguardo conferma un principio per noi fondamentale:
A Macerata, lo studio dell’archeologia ti permette di intervenire attivamente nella contemporaneità, trasformando il patrimonio in un motore di crescita. È esattamente questo l’approccio innovativo alla base del nostro corso di Laurea Magistrale in Archeologia e Sviluppo dei Territori (LM-2).

Vi invitiamo a leggere l’articolo completo in edicola! 📖🔍

🇬🇧ENGLISH VERSION🇬🇧

The Archaeodigit project in Archeologia Viva!
In the new issue of the magazine (no. 237 - May/June 2026), the University of Macerata is at the forefront! Among the authors of the article dedicated to the European Archaeodigit project are Prof. Roberto Perna and Dr. Ludovica Xavier De Silva.

The contribution traces over twenty years of work dedicated to the enhancement of archaeological parks, promoting a fundamental paradigm shift:

🏞️ Beyond the "open-air museum": archaeological sites must not be fenced-off and "impermeable" areas, but living territories in constant dialogue with the inhabited communities.
🤝 A large international network: a journey that began with Urbs Salvia, grew with the Transfer Project, and reaches maturity today by uniting Italy (Helvia Ricina and Sepino) with Croatia (Fulfinum-Mirine and Kaštela).

This important milestone confirms a fundamental principle for us:
At Macerata, studying archaeology allows you to actively intervene in the contemporary world, transforming cultural heritage into an engine of growth. This is exactly the innovative approach at the foundation of our Master's Degree program in Archaeology and Territorial Development (LM-2).

We invite you to read the full article!📖🔍

Continua il lavoro per il piano di gestione del Parco archeologico di Antigonea, sito dove ormai da più di cinque anni l...
16/04/2026

Continua il lavoro per il piano di gestione del Parco archeologico di Antigonea, sito dove ormai da più di cinque anni l’università di Macerata lavora insieme con l’Istituto Archeologico di Tirana, con la direzione di Sabina Veseli e Roberto Perna in aggiunta all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS).⛏️🏺

Questa settimana sono in loco diversi esperti non solo per la valorizzazione del parco e la conservazione dei monumenti antichi, ma per tutte le fasi di creazione del piano di gestione.

Il prof. Roberto Perna e l’archeologo Samuele Rocchi -neolaureato in Archeologia e Sviluppo dei Territori LM-2 all’Università degli studi di Macerata- lavorano a diretto contatto con la DRTK che gestisce e controlla i monumenti di Antigonea; si sta studiando anche la vegetazione e la fauna locale grazie alla presenza degli ecologi dott. Davide Novelli,
arch. Corrado Gamberoni e dott. Paolo Perna di Terre.it, il restauro e la conservazione dei monumenti grazie al restauratore Giuseppe Mantella, e le caratteristiche geofisiche del sito con il prof. Pietro Paolo Pierantoni dell’Università di Camerino.

La buona riuscita del progetto si basa sulla collaborazione tra i locali e il team di esperti!

🆕📚 Anche quest’anno l’Università degli studi di Macerata  organizza l’ottava edizione del Laboratorio di Umanesimo Digit...
01/04/2026

🆕📚 Anche quest’anno l’Università degli studi di Macerata organizza l’ottava edizione del Laboratorio di Umanesimo Digitale (LUD) e anche quest’anno uno dei due percorsi permetterà ai dottorandi, alle studentesse e agli studenti della LM-2 “Archeologia e Sviluppo dei Territori” di confrontarsi con operatori dei beni culturali, ricercatori, professionisti e personale di aziende che svolgono attività che richiedono competenze all’incrocio tra informatica e scienze umane in ambito storico-archeologico-documentari.🏺⛏️

Tra gli argomenti trattati negli incontri e nei seminari programmati per i mesi di maggio e giugno 2026:

- Emanuele Taccola: “Rilievo e modellazione 3D in Archeologia: metodi, strumenti e applicazioni”;
- Laura Cerri: “Le prospezioni geofisiche nella ricerca archeologica: metodi e applicazioni”;
- Giorgio Pocobelli: “Indagini non invasive per la conoscenza del patrimonio archeologico sepolto: l’uso delle fotografie aeree e satellitari. Fotointerpretazione e restituzione sulla cartografia digitale attraverso l’analisi di casi studio”;
- Enrica Salvatori: “Digital Public History: mutamenti di metodo e mutamenti di disciplina”;
- Lorenzo Calvelli, Tatiana Tommasi: “Introduzione all’epigrafia digitale: metodi, risorse e principi di codifica”;
- Michele Spagnuolo: “Il videomapping come dispositivo territoriale. Esperienze immersive, spazio pubblico e valorizzazione del patrimonio”

Le iscrizioni sono già aperte!✍🏻
Per partecipare basta compilare il modulo on-line entro le 12:00 del 10 aprile 2026. Bando, modulo e informazioni aggiuntive sono disponibili nel sito del Dipartimento di Studi Umanistici nella pagina dedicata al Laboratorio.

27/03/2026
17/03/2026

Dalla cornice di TorusimA, Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, il professor Roberto Perna ci ricorda che l’archeologo è un professionista capace di integrare pianificazione, economia e tecnologie digitali per generare crescita e sviluppo.
È esattamente questa la visione della nostra LM-2 in Archeologia e Sviluppo dei Territori dell’Università di Macerata:
* ✨ Percorsi innovativi: Uniamo lo studio tradizionale a economia e pianificazione territoriale.
* 💻 Tecnologie avanzate: Focus su sistemi informativi territoriali e digitalizzazione.
* 🤝 Esperienza sul campo: Progettazione reale insieme a Soprintendenze, professionisti e tecnici della valorizzazione e la possibilità di partecipare a molteplici scavi archeologici.
Abbiamo anticipato le sfide di domani per offrire ai nostri studenti un percorso che trasforma la tutela in risorsa viva per il territorio.

At TourismA, the Archaeology and Cultural Tourism Exhibition, Professor Roberto Perna reminds us that today’s archaeologist is a professional capable of integrating planning, economics, and digital technologies to drive growth and development.
This is exactly the vision behind our LM-2 in Archaeology and Territorial Development at the University of Macerata:
✨ Innovative Curricula: We blend traditional studies with economics and territorial planning. 💻 Advanced Technologies: A strong focus on spatial information systems and digitalization.
🤝 Field Experience: Real-world project design alongside Heritage Authorities , professionals, and experts in heritage enhancement, plus the opportunity to participate in numerous archaeological excavations.
We have anticipated tomorrow’s challenges to offer our students a path that transforms heritage protection into a living resource for the territory.

Unimc / Università degli Studi di Macerata
Dipartimento di Studi Umanistici - Università di Macerata
UNIMC - Dipartimento di Economia e Diritto

Uno degli spiker presenti venerdì 27 febbraio a TourismA per l'evento "L'archeologo in evoluzione: formazione e nuove sf...
19/02/2026

Uno degli spiker presenti venerdì 27 febbraio a TourismA per l'evento "L'archeologo in evoluzione: formazione e nuove sfide nella gestione del patrimonio" sarà il professor Roberto Perna dell'università degli studi di Macerata!

Indirizzo

Macerata
62100

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