31/07/2026
La Sicilia continua a bruciare. E con essa bruciano boschi, campagne, pascoli, aziende agricole, attività economiche, biodiversità, paesaggi, siti archeologici, monumenti e testimonianze della nostra storia. Va in fumo un patrimonio costruito nei secoli e si consuma, anno dopo anno, una parte dell’identità della nostra Isola.
Ogni estate assistiamo allo stesso drammatico copione: interi territori vengono devastati dalle fiamme, migliaia di ettari di vegetazione sono distrutti, famiglie sono costrette ad abbandonare le proprie case, imprese perdono il lavoro di una vita e decine di uomini e donne rischiano quotidianamente la propria esistenza per contrastare gli incendi.
BCsicilia esprime profonda preoccupazione e condanna con fermezza ogni forma di incuria, gli interessi criminali, i comportamenti irresponsabili e le inefficienze amministrative che contribuiscono alla devastazione del territorio.
Gli incendi non possono essere considerati una tragica fatalità né essere giustificati esclusivamente con il caldo, lo scirocco o i cambiamenti climatici. Le elevate temperature e il vento possono favorire la propagazione delle fiamme, ma nella maggior parte dei casi non ne rappresentano la causa. Dietro molti roghi vi sono comportamenti umani, dolosi o gravemente colposi, che devono essere individuati e perseguiti con determinazione. Non possiamo continuare a rifugiarci nella comoda spiegazione dell'autocombustione.
Per questo non basta intervenire quando le fiamme sono già divampate. È indispensabile costruire una vera politica della prevenzione, fondata sulla manutenzione del territorio, sulla pulizia dei boschi e delle aree a rischio, sul controllo delle campagne, sul monitoraggio costante e su un'efficace attività investigativa.
Accanto al potenziamento dei mezzi antincendio e delle strutture operative, è necessario rafforzare in modo significativo l'azione delle Forze dell'Ordine e della magistratura attraverso indagini preventive, attività di intelligence e investigazioni mirate, affinché vengano individuati i responsabili e siano smantellate le reti criminali che, direttamente o indirettamente, traggono vantaggio dalla distruzione del territorio. Il fenomeno dei piromani e degli interessi che alimentano gli incendi deve essere conosciuto, studiato e contrastato con strumenti adeguati.
Chi distrugge il patrimonio naturale della Sicilia deve essere chiamato a rispondere pienamente delle proprie responsabilità attraverso un'efficace azione investigativa e un sistema sanzionatorio realmente deterrente.
Gli incendi rappresentano una vera emergenza nazionale. Continuare ad attribuire ogni anno la responsabilità quasi esclusivamente alle condizioni climatiche significa rinunciare ad affrontare il problema nella sua reale dimensione. Se non si interviene sulle cause, continueremo ogni estate a contare i danni, a piangere il patrimonio perduto e a ricominciare da capo l'anno successivo.
BCsicilia rinnova il proprio impegno nella difesa e nella valorizzazione del patrimonio dell'Isola e chiede che la prevenzione degli incendi diventi una priorità assoluta delle politiche regionali e nazionali, attraverso adeguati investimenti, una pianificazione permanente, il rafforzamento delle attività investigative e una piena collaborazione tra istituzioni, Forze dell'Ordine, enti locali, volontariato e cittadini.
La Sicilia non può continuare a bruciare. È necessario un deciso cambio di passo: servono volontà politica, prevenzione, controlli, investigazioni efficaci e la certezza che chi devasta il territorio venga individuato e punito. Ogni rogo evitato è una vittoria per la comunità siciliana; ogni incendio che avrebbe potuto essere prevenuto è una ferita inferta alla nostra terra. Proteggere la Sicilia significa difendere la sua storia, la sua identità e il futuro delle nuove generazioni. Non è più tempo di rincorrere le emergenze: è tempo di impedirle.
Ritengo che questa versione sia più incisiva, eliminando le ridondanze (ad esempio il ripetersi di "attività investigative", "condizioni climatiche" e "ogni estate") senza perdere forza. Se il documento è destinato a essere un comunicato stampa di BCsicilia, si potrebbe renderlo ancora più autorevole e solenne, con uno stile da manifesto istituzionale.