CNR Istituto di Scienze Polari

CNR Istituto di Scienze Polari Pagina Facebook dell’ Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

page of the Institute of Polar Sciences of the National Research Council. La nostra missione è contribuire ad accrescere la qualità della ricerca scientifica e tecnologica dell’Italia nelle regioni polari e fornire un contributo alle conoscenze sui cambiamenti globali, anche a sostegno delle politiche ambientali italiane ed europee e nello sviluppo di nuove tecnologie e metodologie di ind

agine. Our mission is to contribute to increasing the quality of scientific and technological research in Italy in the polar regions and to provide a contribution to knowledge on global changes, also in support of Italian and European environmental policies and in the development of new technologies and methodologies of investigation. Segui in nostri osservatori in tempo reale - Follow our real time observatories:
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Un grazie a chi parte, un benvenuto a chi arriva. Il testimone della Stazione Artica Dirigibile Italia passa di mano. L'...
30/05/2026

Un grazie a chi parte, un benvenuto a chi arriva. Il testimone della Stazione Artica Dirigibile Italia passa di mano. L'avventura continua! ❄️

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐢?
Massimiliano Vardè

𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢?
Lavoro presso il CNR – Istituto di Scienze Polari (ISP), sede di Messina e di Venezia-Mestre. Un istituto che ha nella sua mission la ricerca ai confini del mondo.

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢? 𝐃𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐭𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐢 𝐢𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐞?
Sono un chimico e, come ricercatore, i miei interessi si concentrano sullo studio della contaminazione da elementi e composti di rilevanza ambientale e tossicologica: in particolare, la loro determinazione a bassi livelli di concentrazione e la loro distribuzione negli ecosistemi polari.
Qui in base, nel ruolo di Station Leader, le mie giornate sono ricche di impegni: mi coordino settimanalmente con i responsabili delle altre stazioni di ricerca e agenzie presenti a Ny-Ålesund (NPI, AWI, IPEV, Kings Bay, Kartverket, NCPOR) e seguo le attività di misura sul campo e in laboratorio per i progetti dei colleghi (CNR, università e altri enti pubblici di ricerca) che al momento non sono fisicamente in base. Allo stesso tempo, curo i preparativi tecnico-logistici a supporto delle campagne in corso: sia per i colleghi già arrivati, sia per quelli attesi nelle prossime settimane.

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 è 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐧𝐨? 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚?
No, questa è la mia quinta missione alle Svalbard. La prima risale ad aprile-maggio 2018, in un anno simbolico: ricorrevano i 90 anni dalla storica spedizione del Dirigibile Italia, e la base era allora gestita dal Dipartimento DSSTA.
Anche questa missione porta con sé una data straordinaria: sono arrivato a Ny-Ålesund l'11 maggio, il giorno in cui, esattamente 100 anni fa, Roald Amundsen e Umberto Nobile partivano da questa località per la prima storica trasvolata artica sul Polo Nord. Una straordinaria coincidenza che rende ogni giorno qui ancora più speciale.

CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche
CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
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Anche nel cuore dell'Antartide la neve può nascondere dei "nemici invisibili". Nell’ambito del progetto PNRA PASSPORT, a...
21/05/2026

Anche nel cuore dell'Antartide la neve può nascondere dei "nemici invisibili". Nell’ambito del progetto PNRA PASSPORT, attraverso una proposta scientifico/didattica, alcuni studenti delle scuole primarie possono trasformarsi in veri e propri ricercatori polari, andare a caccia di microplastiche nella neve e studiare con l'aiuto di ricercatori dell'ISP, come queste vengono trasportate dalle regioni abitate del mondo fino in Antartide.
Perché è importante studiare le microplastiche nel continente più inaccessibile di questo Pianeta? Perché anche se l'Antartide è lontana, siamo tutti collegati: ciò che facciamo qui ha effetti diretti sulla salute di tutto il pianeta.

Se anche la tua scuola è pronta per partire per una missione scientifica in Antartide, contattaci, i nostri ricercatori, le nostre ricercatrici, potranno accompagnarvi alla scoperta della neve, dell'antartide, e delle insidie dell'inquinamento.

Il 12 maggio celebriamo i cento anni del volo transpolare del Norge: un’impresa pionieristica che non fu solo esplorazio...
11/05/2026

Il 12 maggio celebriamo i cento anni del volo transpolare del Norge: un’impresa pionieristica che non fu solo esplorazione, ma l’inizio di un dialogo scientifico con l’Artico, oggi più che mai cruciale per comprendere i cambiamenti del nostro pianeta. Il dirigibile, progettato da Umberto Nobile prese il volo per il suo lungo viaggio che attraversò il polo nord fino ad atterrare dopo 3 giorni in Alaska, partì proprio da questo pilone, ancora in piedi a Ny-Alesund, nell’arcipelago norvegese delle Svalbard. A bordo c’erano il grande esploratore norvegese Roald Amundsen, a capo della spedizione, Umberto Nobile, e un equipaggio italiano, norvegese, svedese e statunitense.
Per ricordare Ny-Alesund si sono incontrati il professor Andrea Lenzi, presidente del CNR, Giuliana Panieri, direttrice dell’Istitututo di Scienze Polari, Prof. Brekke, direttrice del Norsk Polarinstitutt e molte altre personalità e scienziati italiani e norvegesi.
In questi giorni ricordiamo quell’impresa straordinaria che ha trasformato l’ da confine remoto a laboratorio essenziale per capire il futuro della Terra. Un laboratorio scientifico in cui l’Italia è presente con la Artica Dirigibile Italia CNR in cui si avvicendano team da molte accademie italiane, centri di ricerca e ovviamente il CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente

100 ANNI FA IL CIELO SOPRA IL POLO NORDIl 12 maggio 1926, il dirigibile   scriveva una delle pagine più audaci della sto...
10/05/2026

100 ANNI FA IL CIELO SOPRA IL POLO NORD

Il 12 maggio 1926, il dirigibile scriveva una delle pagine più audaci della storia dell’esplorazione: il primo sorvolo documentato del Polo Nord. Al comando di Umberto , insieme a Roald e Lincoln Ellsworth, quell’equipaggio non stava solo sfidando i ghiacci, ma stava aprendo le porte a una nuova era di conoscenza scientifica.

Dall’audacia alla scienza

Quell’impresa non rimase isolata. Solo due anni dopo, nel 1928, fu la volta del dirigibile Italia. Nonostante il tragico epilogo della spedizione, quell'evento consolidò il legame indissolubile tra l'Italia e la ricerca polare, trasformando la sfida eroica in una missione di osservazione sistematica dell’ambiente artico.

Una storia che continua con il CNR

Oggi, quella stessa sete di scoperta vive attraverso il lavoro dei ricercatori del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche. I nostri ricercatori hanno raccolto l'eredità pionieristica di Nobile e l'hanno portata nel futuro presso la Stazione Artica Dirigibile Italia CNR a Ny-Ålesund, nelle Isole Svalbard.

Perché esplorare, oggi, significa proteggere.

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Pubblicato oggi il nuovo rapporto Copernicus EU e World Meteorological Organization sullo stato del clima in Europa. Are...
29/04/2026

Pubblicato oggi il nuovo rapporto Copernicus EU e World Meteorological Organization sullo stato del clima in Europa. Aree polari, ghiacciai, neve particolarmente critici. Giuliana Panieri, direttrice CNR-ISP spiega perché la ricerca sulla criosfera è oggi più importante che mai.

Ecco una sintesi, con un focus sulla criosfera: le regioni fredde del nostro Pianeta.

L’Europa si conferma il continente che si scalda più velocemente al mondo, le temperature aumentano a un ritmo doppio rispetto alla media globale.

Nel 2025, almeno il 95% del territorio ha registrato temperature annuali superiori alla media, segnando un anno di estremi senza precedenti.

La temperatura superficiale dell’oceano (europeo) è stata la più alta di sempre per il quarto anno consecutivo (

The Arctic is warming nearly 4 times faster than the rest of the planet. But one of the biggest open questions in climat...
28/04/2026

The Arctic is warming nearly 4 times faster than the rest of the planet. But one of the biggest open questions in climate science is still about the smallest things: 𝐡𝐨𝐰 𝐝𝐨 𝐭𝐢𝐧𝐲 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐥𝐞𝐬 𝐟𝐨𝐫𝐦 𝐢𝐧 𝐭𝐡𝐞 𝐀𝐫𝐜𝐭𝐢𝐜 𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐩𝐡𝐞𝐫𝐞, 𝐚𝐧𝐝 𝐡𝐨𝐰 𝐝𝐨 𝐭𝐡𝐞𝐲 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐜𝐭 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐞?

This is exactly what the 𝐀𝐫𝐜𝐭𝐢𝐜 𝐍𝐏𝐅 𝐈𝐈𝐈 project — led by INAR - Institute for Atmospheric and Earth System Research in collaboration with CNR Istituto di Scienze Polari, based at the Ny-Ålesund research station — is working to answer.

A team of researchers (Matthew Boyer, Chengfeng Liu & Aarni Vaittinen) is currently at the 𝐆𝐫𝐮𝐯𝐞𝐛𝐚𝐝𝐞𝐭 Arctic Observatory to set up ammonia detection instruments. For the first time in the Arctic, concentrations of this key precursor vapour — which helps stabilize the molecular clusters that give rise to aerosol particles — will be tracked in sync with the local fauna's nesting season.

𝐓𝐡𝐞 𝐠𝐨𝐚𝐥: 𝐜𝐚𝐩𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐭𝐡𝐞 𝐟𝐮𝐥𝐥 𝐜𝐡𝐚𝐢𝐧 𝐨𝐟 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐬, 𝐟𝐫𝐨𝐦 𝐠𝐚𝐬 𝐦𝐨𝐥𝐞𝐜𝐮𝐥𝐞𝐬 𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐰𝐥𝐲 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞𝐝 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐥𝐞𝐬, 𝐥𝐢𝐧𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐩𝐡𝐞𝐫𝐢𝐜 𝐜𝐡𝐞𝐦𝐢𝐬𝐭𝐫𝐲 𝐭𝐨 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐚𝐜𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐲 𝐝𝐮𝐫𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐡𝐞 𝐛𝐢𝐫𝐝 𝐛𝐫𝐞𝐞𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐬𝐞𝐚𝐬𝐨𝐧.

This research will improve how climate models represent atmosphere–ecosystem interactions — and help predict what the Arctic's future means for the rest of the planet.

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🐧 Giornata Mondiale del Pinguino: sentinelle dei cambiamenti polariNon sono solo i protagonisti più amati delle zone pol...
25/04/2026

🐧 Giornata Mondiale del Pinguino: sentinelle dei cambiamenti polari

Non sono solo i protagonisti più amati delle zone polari, ma veri e propri indicatori biologici della salute dei nostri oceani. Oggi celebriamo il World Penguin Day!

Per noi dell'Istituto di Scienze Polari del CNR ( ), studiare i pinguini significa monitorare lo stato di conservazione dell'ecosistema antartico. Dalle colonie di Pinguini di Adelia a quelle degli Imperatori, questi uccelli marini ci raccontano come le variazioni del ghiaccio e la disponibilità di krill stiano influenzando la biodiversità del sesto continente.

🔬 Cosa facciamo?
Attraverso il monitoraggio delle colonie e lo studio dei regimi alimentari, i nostri ricercatori analizzano l'impatto dei cambiamenti climatici e della presenza umana in aree remote. Proteggere loro significa proteggere l'equilibrio di un intero ecosistema da cui dipende il clima globale.

👉 Scopri di più sulle nostre attività in Antartide sul sito ISP-CNR e in questo articolo.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749125005032

Anche l'Istituto di Scienze Polari del CNR sarà presente. Veniteci a trovare!! Società Geografica Italiana    Stazione A...
09/04/2026

Anche l'Istituto di Scienze Polari del CNR sarà presente. Veniteci a trovare!!

Società Geografica Italiana Stazione Artica Dirigibile Italia CNR The Fram Museum

La scorsa settimana il nostro gruppo BioSoundEcology Lab della sede ISP di Messina ha partecipato all’annual meeting del...
13/03/2026

La scorsa settimana il nostro gruppo BioSoundEcology Lab della sede ISP di Messina ha partecipato all’annual meeting del progetto europeo Horizon LOWNOISER, ospitato a Catania e Portopalo di Capo Passero (SR) presso i laboratori di INFN‑LNS.

È stata un’occasione preziosa per confrontarci con partner di tutta Europa, condividere i progressi finora raggiunti e rafforzare la collaborazione verso un obiettivo comune: ridurre il rumore generato dal traffico navale e rendere i nostri mari luoghi più vivibili per la fauna marina.

Grazie alle infrastrutture di ricerca presenti in Sicilia e alle nuove attività che stiamo avviando anche in ambiente Artico, possiamo contribuire in modo concreto allo sviluppo di tecnologie e strategie per un futuro oceanico più silenzioso e sostenibile.

🔗 Qui l’articolo completo: https://lownoiser.eu/2026/03/12/gather-to-advance-solutions-for-quieter-oceans/

Arctic Circle  al CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche  di Roma è da poco finito. Il quadro che esce delle aree polari...
09/03/2026

Arctic Circle al CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma è da poco finito. Il quadro che esce delle aree polari è complesso, e preoccupante: le regioni polari sono sempre più sottoposte a pressioni geopolitiche e climatiche. Condividiamo con voi delle impressioni da alcuni dei nostri scienziati e delle nostre scienziate.

Mauro Mazzola, fisico dell'atmosfera. "Tra i temi più urgenti per l' è neccessario capire quali impatti avranno i diversi scenari climatici globali sulle regioni artiche. La realtà è che ne sappiamo ancora troppo poco."

Nicoletta Ademollo, biologa. "Ora gli eventi estremi, compreso le ondate di calore, non risparmiano neppure l' . Dobbiamo unire i puntini dei tanti effetti che il riscaldamento globale e gli eventi estremi hanno sull' antartico. Anche perché da esso dipende il benessere di tutto il pianeta."

Andrea Spolaor, chimico ambientale. "Ancora oggi l'Artico rimane un luogo affascinante. A pensarci bene l'essere umano per sua natura non dovrebbe esserci, è un ambiente estremo. Tutto ciò che studiamo nell'Artico è per certi versi unico."

Giuliana Panieri, direttrice dell'ISP-CNR. "I poli sono luoghi meravigliosi anche perché ancora incontaminati, o almeno poco contaminati. C'è ancora tanto da scoprire, fino ad ora sono rimasti luoghi di pace e di collaborazione scientifica. Spero che possa rimanere così ancora a lungo."
CNR DTA Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente
Foto credits Jacopo Pasotti

Indirizzo

Via Torino 155
Mestre
30172

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 08:30 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 17:30
Giovedì 08:30 - 17:30
Venerdì 08:30 - 17:30

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