Gesuiti Educazione - la rete di scuole ignaziane

Gesuiti Educazione - la rete di scuole ignaziane Attualmente partecipano alla Fondazione le scuole (Collegi) di Torino (Istituto Sociale), Milano (Leone XIII), Roma (M. Massimo), Napoli (Pontano), Messina (S.

La Fondazione Gesuiti Educazione è lo strumento operativo per rispondere alla sfida educativa odierna, riunendo le scuole dei Gesuiti di Italia, Malta, Albania e altre istituzioni educative, secondo il carisma particolare della Compagnia di Gesù. La Fondazione Gesuiti Educazione è nata il 17 Febbraio 2014 a Milano come strumento operativo per rispondere alla sfida educativa odierna nelle scuole de

i Gesuiti di Italia, Malta e Albania, secondo il carisma particolare della Compagnia di Gesù. E’ una Fondazione di partecipazione, uno strumento giuridico adeguato a tenere insieme la funzione di indirizzo e la partecipazione attiva e costruttiva delle scuole. Ignazio), Palermo (Gonzaga), Scutari Albania (Meshkalla), il Centro Schuster (Milano), la rete di scuole di Fè y Alegria (Genova, Milano, Roma), il Collegio St. Aloysius di Malta. Obiettivo della Fondazione è affiancare le scuole per salvaguardare nel tempo e sviluppare in modo creativo l’identità, le risorse umane e il patrimonio materiale delle istituzioni educative della Compagnia di Gesù, facendosi garante del loro rinnovamento e della loro sempre maggiore qualificazione ignaziana, in uno stile di crescente corresponsabilità tra gesuiti e laici, in linea con le ultime Congregazioni Generali e nello spirito del Concilio Vaticano II.

Ogni anno scolastico è fatto di esperienze, incontri, scoperte 😌Ma nella pedagogia ignaziana, tutto questo non si ferma ...
02/06/2026

Ogni anno scolastico è fatto di esperienze, incontri, scoperte 😌

Ma nella pedagogia ignaziana, tutto questo non si ferma alla comprensione.
Il passaggio decisivo è un altro: 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲.

Riflettere significa rileggere ciò che è accaduto, riconoscere ciò che ha lasciato un segno, comprendere cosa conta davvero.
Agire significa lasciare che tutto questo prenda forma nella vita di ogni giorno.

È qui che l’apprendimento diventa trasformativo: quando ciò che si è capito diventa ciò che si sceglie.

Accompagniamo gli studenti proprio in questo passaggio, perché possano diventare persone capaci di orientare la propria vita con libertà, responsabilità e consapevolezza.

Perché educare non è solo trasmettere contenuti, ma aiutare a fare scelte che costruiscono il futuro 💪🏼
Every school year is made up of experiences, encounters, and discoveries 😌

In Ignatian pedagogy, however, all of this does not stop at understanding.
The decisive step is another: 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗶𝗻𝗴 𝘄𝗵𝗮𝘁 𝗵𝗮𝘀 𝗯𝗲𝗲𝗻 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗱 𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗼𝗶𝗰𝗲𝘀.

To reflect means to revisit what has happened, to recognize what has left a mark, to understand what truly matters.
To act means allowing all of this to take shape in everyday life.

This is where learning becomes transformative: when what has been understood becomes what is chosen.

We accompany students precisely in this transition, so that they may become people capable of guiding their lives with freedom, responsibility, and awareness.

Because educating is not only about transmitting knowledge, but about helping to make choices that build the future 💪🏼

31/05/2026

Una rete globale nata nel Cinquecento 🌍 🕊️

Nel 1551, a Roma, nasceva il Collegio Romano: una scuola che avrebbe cambiato il modo di pensare l’educazione. Non solo un luogo di studio, ma di relazioni e scambio tra studenti e docenti provenienti da tutta Europa.

Già nel Cinquecento, i gesuiti immaginavano un’educazione capace di superare confini geografici e culturali, creando legami duraturi e una visione condivisa del sapere. Un modello che anticipa molti dei temi che oggi consideriamo centrali: collaborazione, leadership educativa e comunicazione globale.

👉🏻Leggi qui: https://www.gesuitieducazione.it/il-collegio-romano-e-la-nascita-delleducazione-globale/
A global network born in the sixteenth century 🌍 🕊️

In 1551, in Rome, the Roman College was founded: a school that would change the way education was conceived. Not only a place of study, but a space of relationships and exchange among students and teachers from across Europe.

Already in the sixteenth century, the Jesuits envisioned an education capable of going beyond geographical and cultural boundaries, creating lasting connections and a shared vision of knowledge. A model that anticipates many of the themes we consider central today: collaboration, educational leadership, and global communication.

👉🏻 Read here: https://www.gesuitieducazione.it/en/the-roman-college-and-the-birth-of-global-education/

L’intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di vivere, comunicare e apprendere. Ma quale spazio resta per...
29/05/2026

L’intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di vivere, comunicare e apprendere. Ma quale spazio resta per la persona? 🌍

Con l’enciclica 𝗠𝗮𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗛𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝘀, 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗟𝗲𝗼𝗻𝗲 𝗫𝗜𝗩 invita a riflettere sul rapporto tra tecnologia e dignità umana, ricordando che nessun progresso può sostituire ciò che rende autenticamente umano l’incontro, la libertà, il pensiero critico e la responsabilità.

Nel documento, il Papa richiama con forza il valore dell’educazione come luogo in cui accompagnare le nuove generazioni a vivere la tecnologia con consapevolezza, senza perdere la capacità di ascoltare, discernere e costruire relazioni autentiche.

Per la pedagogia ignaziana, questa sfida riguarda profondamente il presente: educare significa aiutare i giovani a sviluppare uno sguardo critico e libero, capace di mettere la tecnologia al servizio della persona e del bene comune 🤝
Artificial intelligence is transforming the way we live, communicate, and learn. But what place remains for the human person? 🌍

With the encyclical 𝗠𝗮𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗛𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝘀, 𝗣𝗼𝗽𝗲 𝗟𝗲𝗼 𝗫𝗜𝗩 invites us to reflect on the relationship between technology and human dignity, reminding us that no form of progress can replace what is authentically human: encounter, freedom, critical thinking, and responsibility.

In the document, the Pope strongly reaffirms the value of education as the place where new generations can be accompanied in living with technology consciously, without losing the ability to listen, discern, and build authentic relationships.

From an Ignatian pedagogical perspective, this challenge deeply concerns the present: educating means helping young people develop a critical and free outlook, capable of placing technology at the service of the person and the common good 🤝

Condividere esperienze, costruire visioni comuni, educare a una cittadinanza globale sempre più consapevole 🌍𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟮...
26/05/2026

Condividere esperienze, costruire visioni comuni, educare a una cittadinanza globale sempre più consapevole 🌍

𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, presso la sede della Fondazione Gesuiti Educazione a Milano, si è tenuto l’incontro di 𝗥𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗥𝗲𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲.

💡 Il vero cuore dell’incontro è stato la condivisione delle best practices nate nei diversi territori e l'ascolto profondo dei desiderata espressi da ogni scuola. Un patrimonio di idee e di bisogni concreti da cui partiremo per costruire, insieme, i passi e i progetti del prossimo anno scolastico.

Attraverso testimonianze, pratiche educative e momenti di dialogo, sono stati approfonditi temi centrali come partecipazione, sviluppo sostenibile, giustizia e pace, valorizzando i percorsi già attivi a Milano, Torino, Roma, Palermo, Messina, Scutari e Malta 🌱

Perché educare alla cittadinanza globale significa formare persone consapevoli, aperte al dialogo e capaci di vedere nel bello, il bellissimo che dà senso a ogni cosa 🤝
Sharing experiences, building common visions, and educating for an increasingly conscious global citizenship 🌍

𝗢𝗻 𝗙𝗿𝗶𝗱𝗮𝘆, 𝗠𝗮𝘆 𝟮𝟮, at the headquarters of Fondazione Gesuiti Educazione in Milan, the Network Meeting of 𝘁𝗵𝗲 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗖𝗶𝘁𝗶𝘇𝗲𝗻𝘀𝗵𝗶𝗽 𝗖𝗼𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝘀 𝘁𝗼𝗼𝗸 𝗽𝗹𝗮𝗰𝗲.

💡 The true heart of the meeting was the sharing of best practices developed across the different schools and the deep listening to the needs and aspirations expressed by each educational community. A valuable heritage of ideas and concrete needs from which we will begin to build, together, the projects and pathways of the next school year.

Through testimonies, educational practices, and moments of dialogue, key themes such as participation, sustainable development, justice, and peace were explored, highlighting the initiatives already active in Milan, Turin, Rome, Palermo, Messina, Scutari, and Malta 🌱

Because educating for global citizenship means forming people who are aware, open to dialogue, and capable of recognizing, within beauty, the deeper beauty that gives meaning to all things 🤝

𝗟'𝗶𝗻𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝗻𝗱𝗶𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗿𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 ⛪️  Nel Seicento, mentre l’Europa esportava modelli culturali e relig...
22/05/2026

𝗟'𝗶𝗻𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝗻𝗱𝗶𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗿𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 ⛪️

Nel Seicento, mentre l’Europa esportava modelli culturali e religiosi, un gesuita scelse una strada diversa.

𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲 𝗡𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶, missionario a Madurai, comprese che il cristianesimo non poteva essere presentato come una religione “straniera”, legata all’Europa e ai portoghesi.
Per questo studiò le lingue locali, adottò uno stile di vita vicino alla tradizione brahminica e cercò di annunciare il Vangelo dentro le categorie culturali indiane.

Il suo metodo, chiamato accomodatio, suscitò forti controversie ma venne riconosciuto legittimo da Papa Gregorio XV nel 1623. La sua esperienza aprì una riflessione decisiva sul rapporto tra fede e cultura, anticipando il tema dell’inculturazione che sarebbe diventato centrale nei secoli successivi.

Leggi il nostro nuovo articolo✍🏻
https://www.gesuitieducazione.it/madurai-e-la-rivoluzione-missionaria-roberto-de-nobili-e-lapproccio-gesuitico-di-inculturazione/
𝗜𝗻𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗶𝗻 𝗜𝗻𝗱𝗶𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗶𝗻𝗴 𝘁𝗵𝗲 𝗖𝗼𝘂𝗻𝘁𝗲𝗿-𝗥𝗲𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 ⛪️

In the seventeenth century, while Europe was exporting cultural and religious models, a Jesuit chose a different path.

𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲 𝗡𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶, a missionary in Madurai, understood that Christianity could not be presented as a “foreign” religion, tied to Europe and the Portuguese.
For this reason, he studied local languages, adopted a lifestyle close to the Brahmin tradition, and sought to proclaim the Gospel within Indian cultural categories.

His method, called accommodatio, sparked strong controversy but was recognized as legitimate by Pope Gregory XV in 1623. His experience opened a decisive reflection on the relationship between faith and culture, anticipating the theme of inculturation that would become central in the centuries to come.

Read our new article ✍🏻
https://www.gesuitieducazione.it/en/madurai-and-the-missionary-revolution-roberto-de-nobili-and-the-jesuit-approach-of-inculturation/

𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮 𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼✨Nelle scuole gesuite è un per...
20/05/2026

𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮 𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼✨

Nelle scuole gesuite è un percorso che unisce apertura all’altro, servizio, giustizia e missione. La Fondazione continua a lavorare per integrare sempre di più questa dimensione nel 𝗖𝘂𝗿𝗿𝗶𝗰𝘂𝗹𝘂𝗺 degli studenti, valorizzando le esperienze di solidarietà, i gemellaggi, le iniziative formative e la rete nazionale e internazionale delle nostre scuole.

Rafforzare la rete significa educare a uno sguardo più ampio, capace di leggere il mondo con responsabilità e consapevolezza 🤝
𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗺𝗲𝗮𝗻𝘀 𝗺𝘂𝗰𝗵 𝗺𝗼𝗿𝗲 𝘁𝗵𝗮𝗻 𝗹𝗲𝗮𝗿𝗻𝗶𝗻𝗴 𝗮 𝗹𝗮𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗲 𝗼𝗿 𝘁𝗮𝗸𝗶𝗻𝗴 𝗽𝗮𝗿𝘁 𝗶𝗻 𝗮𝗻 𝗲𝘅𝗰𝗵𝗮𝗻𝗴𝗲 ✨

In Jesuit schools, it is a path that brings together openness to others, service, justice, and mission. The Foundation continues to work to further integrate this dimension into the students’ 𝗖𝘂𝗿𝗿𝗶𝗰𝘂𝗹𝘂𝗺, enhancing experiences of solidarity, partnerships, educational initiatives, and the national and international network of our schools.

Strengthening the network means educating to a broader perspective, capable of reading the world with responsibility and awareness 🤝

𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗶?  Questo mese rappresenta un tempo che invita a interro...
17/05/2026

𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗶?

Questo mese rappresenta un tempo che invita a interrogarsi sul suo significato più profondo e sull’esempio che continua a offrirci.

Maria è figura di ascolto e interiorità, capace di custodire e meditare, di accogliere e accompagnare con discrezione. Nella nostra visione educativa questo si traduce in uno stile che rispetta i tempi di ciascuno, che cammina accanto senza imporre, che sostiene con equilibrio tra fermezza e delicatezza.

Anche Sant’Ignazio di Loyola affidò a Maria l’inizio del suo nuovo cammino, scegliendo Montserrat come luogo simbolico della sua conversione. Nei suoi scritti, Maria emerge come riferimento per il discernimento, l’umiltà e l’apertura allo Spirito, tratti che continuano a ispirare il modo ignaziano di educare.

In questo mese affidiamo a Maria il cammino quotidiano della nostra comunità educante, con fiducia e attenzione verso ogni passo di crescita 👣👥
𝗠𝗮𝘆 𝗶𝘀 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗹𝘆 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲𝗱 𝘁𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘆, 𝗯𝘂𝘁 𝘄𝗵𝘆?

This month invites us to reflect on its deeper meaning and on the example Mary continues to offer.

Mary is a figure of listening and interiority, able to preserve and ponder, to welcome and accompany with discretion. In our educational vision, this translates into a style that respects each person’s pace, that walks alongside without imposing, and that supports with a balance of firmness and gentleness.

Saint Ignatius of Loyola also entrusted the beginning of his new journey to Mary, choosing Montserrat as the symbolic place of his conversion. In his writings, Mary emerges as a reference for discernment, humility, and openness to the Spirit, qualities that continue to inspire the Ignatian way of educating.

In this month, we entrust to Mary the daily journey of our educational community, with trust and attentive care for every step of growth 👣👥

Il teatro nei collegi gesuiti non era semplice spettacolo 🎭Tra Cinquecento e Seicento, secondo la Ratio Studiorum, la sc...
14/05/2026

Il teatro nei collegi gesuiti non era semplice spettacolo 🎭

Tra Cinquecento e Seicento, secondo la Ratio Studiorum, la scena diventava parte integrante della formazione: esercizio di retorica, allenamento alla parola pubblica, disciplina della memoria e controllo delle emozioni. Gli studenti recitavano in latino, mettevano in scena storie sacre e classiche, si confrontavano con conflitti morali e modelli di virtù.

Questa centralità del teatro affonda le radici anche negli Esercizi Spirituali: la pratica della composizione di luogo, immaginare la scena, entrarvi con i sensi, immedesimarsi nei personaggi, diventava metodo educativo. Prima ancora di salire sul palco, gli studenti imparavano a “vedere” interiormente, a dare forma alle emozioni e a riconoscere ciò che accade dentro di sé.

La rappresentazione teatrale era così un laboratorio di crescita personale: educava alla responsabilità, alla consapevolezza e al lavoro di gruppo. Non solo arte, ma formazione integrale della persona.

Approfondisci il tema nel nostro nuovo articolo ✏️
Theatre in Jesuit colleges was not simply entertainment 🎭

Between the 16th and 17th centuries, according to the Ratio Studiorum, the stage became an integral part of education: an exercise in rhetoric, training in public speaking, discipline of memory, and control of emotions. Students performed in Latin, staged sacred and classical stories, and engaged with moral conflicts and models of virtue.

This central role of theatre is also rooted in the Spiritual Exercises: the practice of composition of place, imagining the scene, entering it with the senses, identifying with the characters, became an educational method. Even before stepping onto the stage, students learned to “see” inwardly, to give shape to emotions, and to recognize what was happening within themselves.

Theatrical performance thus became a space for personal growth: it educated to responsibility, awareness, and teamwork. Not only art, but integral formation of the person.

Explore the topic further in our latest article ✏️

11/05/2026

Educhiamo i giovani a diventare 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶, con una responsabilità non solo civile, ma anche spirituale e sociale.

Con il 5×1000 possiamo, insieme, valorizzare il talento e cooperare per contribuire alla costruzione di una società più equa e inclusiva 🌍🤝

Scopri come fare sul nostro sito:
✍️ Codice fiscale: 97681840159
👉 www.gesuitieducazione.it/come-sostenerci/5x1000
We educate young people to become 𝗮𝘄𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗶𝘁𝗶𝘇𝗲𝗻𝘀, with a responsibility that is not only civic, but also spiritual and social.

With the 5×1000, together we can enhance talent and cooperate to help build a more just and inclusive society 🌍🤝

Find out how on our website:
✍️ Tax code: 97681840159
👉 www.gesuitieducazione.it/come-sostenerci/5x1000

𝗟𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗴𝗲𝘀𝘂𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 🌍  Ogni scuola è parte di una visione più...
07/05/2026

𝗟𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗴𝗲𝘀𝘂𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 🌍

Ogni scuola è parte di una visione più ampia, un’estensione concreta di una missione educativa che guarda al mondo intero.

“Le grandi sfide del mondo non possono rispondere a una sola provincia, a una sola regione o ai soli gesuiti.” (Padre Nicolás, nel suo discorso agli Educatori delle Filippine)

Oggi, accanto alle strutture tradizionali di collaborazione, gli educatori gesuiti sono chiamati a trovare modalità nuove e innovative per fare rete, nel rispetto dei contesti locali e del principio di sussidiarietà. In questo cammino, 𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀 rappresenta uno spazio fondamentale di incontro, scambio e crescita condivisa.

Rafforzare le connessioni tra scuole significa educare alla cittadinanza globale e aiutare studenti, docenti e comunità educative a sentirsi parte attiva di un’unica rete internazionale, viva e in dialogo continuo.
𝗧𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗻𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸 𝗼𝗳 𝗝𝗲𝘀𝘂𝗶𝘁 𝘀𝗰𝗵𝗼𝗼𝗹𝘀 𝗶𝘀 𝗯𝗼𝗿𝗻 𝗳𝗿𝗼𝗺 𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗹 𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆 🌍

Each school is part of a broader vision, a concrete expression of an educational mission that looks to the whole world.

“The great challenges of the world cannot be addressed by a single province, a single region, or by the Jesuits alone.” (Father Nicolás, in his address to Educators in the Philippines)

Today, alongside traditional structures of collaboration, Jesuit educators are called to find new and innovative ways of networking, while respecting local contexts and the principle of subsidiarity. In this journey, 𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀 represents a key space for encounter, exchange, and shared growth.

Strengthening connections among schools means educating for global citizenship and helping students, teachers, and educational communities to feel like active members of a single international network, alive and in continuous dialogue.

Indirizzo

Via Leone XIII, 10
Milan
20121

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