16/08/2026
Si celebra oggi la memoria di san Rocco, uno dei santi più amati e festeggiati nelle nostre parrocchie e che una certa insipienza intellettualistica aveva addirittura escluso dal nuovo messale (per fortuna si è rimediato).
Si può dire che non esista nella diocesi di Novara nessuna parrocchia che non abbia una chiesa o un altare o un’edicola dedicata a san Rocco; in città, nella zona nord, vi è una parrocchia dedicata a lui, ma fino agli anni ’50 vi era anche una chiesa in pieno centro, proprio a fianco del battistero, nata per voto del Comune nel secolo XV sul terreno della Confraternita, dopo la liberazione dalla peste dell’estate del 1484.
Per malaugurata scelta la chiesa venne abbattuta nella campagna di restauro del battistero da Chierici.
Ora la statua del santo, proclamato nel 1485 “protettore della Città di Novara contro la peste e contro tutte le malattie contagiose” dal vescovo Gerolamo Pallavicino, si trova nella chiesa della Confraternita di San Giovanni Decollato, attualmente collocata vicino alla recentemente rinnovata parete ovest.
San Rocco, nato a Montpellier fra il 1345 e il 1350 e morto a Voghera fra il 1376 ed il 1379, raffigurato in abito da pellegrino, con il fedele cane che lo assisteva, è il patrono di malati infettivi, invalidi e prigionieri.
Per secoli milioni di cristiani hanno trovato nella preghiera a questo santo un sostegno nelle situazioni di grave fragilità, nelle epidemie e nelle guerre.
Riscopriamo la semplicità e la bellezza, nelle fatiche della vita, di avere degli amici in cielo, persone che come noi hanno percorso la strada della vita e ora possono darci una mano, come delle guide alpine che, avendo già percorso il sentiero, possono darci qualche indicazione.
San Rocco, ricordati di noi!