28/05/2026
La puntata 53 di Scaffali Scomposti vede il gradito ritorno di Greta Boldorini, assegnista di ricerca e curatrice, a distanza di un anno dalla sua prima partecipazione. L'episodio è interamente dedicato all'inaugurazione dell'opera di Liliana Moro, intitolata "L'anima senza il corpo gioca", presso la Biblioteca del Liviano (Scienze dell’Antichità).
I punti focali dell'intervista includono:
L'opera al Liviano: Si tratta di un'installazione a neon composta da due scritte: una in latino (Mens ponderis ludit) e una in italiano, che riprende una traduzione di Borges. L'opera gioca sullo slittamento semantico tra "mente" e "anima" e tra "peso" e "corpo", riflettendo su come i testi vengano tramandati e tradotti.
Disparità di genere nell'arte: Greta approfondisce il tema della marginalità femminile nel mercato dell'arte, sottolineando come le opere di artiste donne abbiano spesso quotazioni inferiori rispetto ai colleghi uomini. Il progetto "Silenzi Eloquenti" nasce proprio per colmare questa lacuna all'interno dell'Ateneo.
La poetica di Liliana Moro: Viene descritta la formazione dell'artista con Luciano Fabro e la sua predilezione per le opere site-specific. La Moro utilizza spesso oggetti quotidiani (come sedie o giocattoli) e rifiuta l'uso di piedistalli per mantenere l'arte allo stesso piano fisico e concettuale dell'osservatore.
Immersività "analogica" vs digitale: Riprendendo il tema della mostra di Escher, Greta riflette su come l'opera della Moro offra un'immersività reale e fisica che non necessita di visori, ma del movimento attivo dello spettatore tra gli scaffali per essere compresa appieno.
Feedback dalla Metelli: I conduttori condividono l'ottima accoglienza dell'opera di Mirella Bentivoglio presso la Biblioteca di Psicologia, segnalando la curiosità degli studenti e persino visite di persone esterne attirate dal percorso artistico. https://open.spotify.com/episode/5PGZ5u2TZ7fInWbArwwkzQ?si=e80KH0bZSYqjTT8nDMzpDA