Scienze Politiche Unipd - Il Sindacato degli Studenti

Scienze Politiche Unipd - Il Sindacato degli Studenti Questa pagina metterà in contatto tutti gli studenti di Scienze Politiche. Potete contattarci, trovare informazioni utili e news sull'Ateneo e sul corso.

Il Sindacato degli Studenti è un movimento nato nel 2002 per risolvere esigenze concrete e per promuovere, tutelare e rivendicare i diritti degli studenti. Apartitico ed indipendente da qualunque organizzazione, si propone di informare gli studenti su tutte le questioni che li riguardano e di cercare, con il dialogo e il confronto, le soluzioni più utili per i loro diritti e i loro interessi. Part

ecipa! Ci trovi nella sede dell'Asu, via S. Sofia 5, oppure agli indirizzi www.sindacatodeglistudenti.org, [email protected]
tel. 049 8753923

Per il biennio 2016-2018 i/le rappresentanti di scienze politiche saranno:

Per il corso SSG: Marcela Tepelous
Per il corso aggregato in diritti umani SRD+HR: Roberta Maugeri, Luna Rovolon, Marco Piccinini
Per il corso magistrale Studi Europei: Kristian Kola, Anna Nadalin

08/07/2020

Oggi eravamo a Venezia per il Tavolo Regionale sul Diritto allo Studio Universitario, convocato a seguito delle mobilitazioni di studentesse e studenti; così come durante le discussioni con l'Università di Padova e l'Esu, abbiamo nuovamente portato la voce di studenti e studentesse che stanno pagando il prezzo di una crisi sanitaria che ha già assunto i contorni di una crisi economica e sociale.

È da Marzo che, in tutte le sedi possibili, denunciamo la necessità di una discussione seria relativamente a borsisti e borsiste: dopo mesi di biblioteche chiuse, materiale irreperibile, problemi di connessione, laboratori e tirocini bloccati, nonché di situazioni economiche insostenibili, alla Regione del Veneto sembra sufficiente una riduzione dei criteri di merito di soli 5 CFU, con conseguente riduzione del 20% dell’importo della borsa. Appellandosi a dei limiti imposti da quanto emerso in Conferenza Stato-Regioni, la Regione confessa la propria incapacità di incidere su decisioni che influenzeranno il nostro futuro.

Ancora, non abbiamo ottenuto nessuna risposta concreta alla proposta di ridurre i mesi di locazione necessari al mantenimento dello status di fuorisede: è inaccettabile costringere studentesse e studenti a stipulare un contratto d'affitto a fronte di una recessione economica in corso e della prospettiva di un primo semestre con didattica mista, sia in presenza che a distanza. È un ulteriore tassello di un Piano Diritto allo Studio che penalizzerà chi vive condizioni di maggiori difficoltà, imponendo borse con importi più bassi a chi - di fronte alle incertezze sui prossimi mesi - deciderà di non prendere da subito un posto letto in affitto a Padova.

Passando agli unici, seppur irrisori, elementi positivi emersi dal confronto di stamattina, ci è stata annunciata la volontà di:
* prorogare la scadenza per il raggiungimento dei 20 CFU necessari per non incorrere in revoca della borsa, dal 30 Novembre 2020 al 28 Febbraio 2021
* esentare studentesse e studenti con disabilità dal versamento del contributo regionale per il diritto allo studio (ovvero una porzione della prima rata delle tasse universitarie)

Abbiamo inoltre portato il problema di studentesse e studenti internazionali che, a causa della chiusura di Uffici ed Ambasciate nei paesi d'origine, faticano ad ottenere i documenti necessari al calcolo dell'ISEE Parificato: anche rispetto a questo tema non sono ancora state predisposti interventi risolutivi. Resteremo in contatto con gli Uffici Regionali in questi giorni per trovare una soluzione a questo problema.

Considerato che i Bandi relativi al Diritto allo Studio verranno pubblicati nei prossimi 10-15 giorni, senza risposte reali potremo solo constatare che la Regione del Veneto non ha il coraggio di prendersi la responsabilità politica delle ripercussioni che questa crisi avrà sui giovani che vivono e che studiano nella nostra Regione.
Continueremo a dare battaglia finché il diritto allo studio smetterà di essere retorica e sarà davvero garantito, finché il futuro della nostra generazione non diventerà una priorità politica.
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25/06/2020

Siamo scesi in piazza insieme a tanti e tante per Priorità alla Scuola.

Per ribadire che la scuola e l'università pubblica devono essere al centro nella ricostruzione post covid, per ribadire che servono fondi adeguati dopo anni di tagli, per ribadire che l'istruzione a qualsiasi livello debba essere accessibile e gratuita.

Priorità alla scuola Padova
Priorità alla Scuola

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24/06/2020

Durante la fase 3, primo semestre del prossimo anno accademico, le lezioni saranno erogate contemporaneamente sia in presenza sia online, delineando una didattica mista che possa essere fruita nelle aule universitarie, ma al contempo anche a distanza. Finalmente avremo la possibilità di tornare nelle aule e nei corridoi dell'Università, di ricominciare ad essere comunità umana ed accademica e non più sterili fruitori di nozioni dietro uno schermo. Tuttavia, per garantire la possibilità di seguire le lezioni a chi fosse per varie ragioni impossibilitato in questa fase a frequentare in presenza, gli studenti potranno scegliere se seguire corsi interamente online o in presenza e nel caso di classi numerose in modalità mista si organizzeranno sistemi di turnazione.

LEZIONI
Il distanziamento sociale previsto dalle regole di sicurezza sanitarie riduce notevolmente la capienza delle nostre aule, pertanto per permettere al maggior numero di studenti e studentesse la frequenza delle lezioni in presenza l’Ateneo sta acquisendo nuovi spazi da dedicare alla didattica del primo semestre.
Inoltre, al fine di rendere le nostre aule pronte a sostenere una didattica sia in presenza che online, si stanno predisponendo tutte le strumentazioni tecnologiche per lo streaming e la registrazione delle lezioni.
L’indicazione della modalità didattica scelta dai singoli corsi sarà registrata nel sistema di Ateneo per la gestione della programmazione didattica e riportata sul Syllabus.
Per avere una stima degli studenti che decideranno di frequentare in presenza, nei prossimi mesi verranno sottoposti a studentesse e studenti dei sondaggi nei quali si potrà indicare se si intende frequentare in presenza o meno.
L’orario delle lezioni dovrà essere organizzato cercando di minimizzare gli spostamenti degli studenti. Tutte le lezioni si svolgeranno in un arco temporale compreso tra le 08.30 e le 19.30 dal lunedì al venerdì e, in caso di necessità, anche il sabato mattina dalle 08.30 alle 14.30. Le strutture didattiche possono decidere di ridurre la durata effettiva dell’ora accademica (Dai 45 minuti attuali si potrebbe scendere fino a 30 minuti).
Al fine di consentire una rapida identificazione dei contatti all’interno delle aule dell’Ateneo in caso di eventuali criticità per tutte le lezioni la presenza degli studenti in aula verrà tracciata attraverso l'uso dell'app OrariUnipd collegata con il software Easy Badge.

ESAMI
Gli esami della sessione autunnale si terranno online o in presenza.
I docenti dovranno in ogni caso assicurare delle sessioni di esame in modalità telematica per studenti e studentesse internazionali o provenienti da fuori Regione che non riusciranno ad essere fisicamente presenti a Padova, e per studenti e studentesse che per patologie mediche (ad es. immunodepressi) necessitano di aumentate condizioni di sicurezza.

Per ulteriori indicazioni sullo svolgimento di esami online si vedano i documenti alla pagina
https://elearning.unipd.it/dlm/course/view.php?id=1667 alla voce “gestione esami”.

LAUREE E LAUREE MAGISTRALI
Le lauree della sessione autunnale si terranno in presenza, avendo cura di organizzare le cerimonie in modo da rispettare i protocolli di sicurezza.
Si dovranno in ogni caso assicurare delle sessioni di laurea in modalità telematica per studenti e studentesse internazionali o provenienti da fuori Regione che non riusciranno ad essere fisicamente presenti a Padova, e per studenti e studentesse che per patologie mediche (ad es. immunodepressi) necessitano di aumentate condizioni di sicurezza.

Come studentesse e studenti, siamo soddisfatti della ripresa delle attività in presenza e del fatto che si pongano in essere garanzie per chi sarà impossibilitato a parteciparvi. Pur comprendendone le ragioni esprimiamo criticità rispetto alle modalità di accertamento delle presenze: si possono individuare strumenti di tracciamento dei contatti meno invasivi, che tutelino maggiormente la nostra privacy ma al tempo stesso garantiscano la salute di tutta la comunità accademica.
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Domani dalle ore 10 saremo in presidio davanti alla sede dell'Esu Padova: è necessario che la Regione stanzi fondi propr...
11/06/2020

Domani dalle ore 10 saremo in presidio davanti alla sede dell'Esu Padova: è necessario che la Regione stanzi fondi propri per garantire il diritto allo studio!

Domani dalle ore 10 saremo in presidio davanti alla sede dell'Esu Padova: è necessario che la Regione stanzi fondi propri per garantire il diritto allo studio!

Chiediamo che la Regione costituisca immediatamente un tavolo di contrattazione: affinché si possa evitare il crollo delle immatricolazioni e un aumento esponenziale delle rinunce agli studi, è necessario garantire la copertura totale in prima assegnazione e ridurre i criteri di merito per mantenere le borse di studio.

Ma tutto questo non è bastevole senza un investimento immediato in servizi: per fronteggiare la crisi economica sarà necessario agevolare il trasporto pubblico, espandere la residenzialità universitaria e non solo.

Intanto, mentre centinaia di studenti fuorisede erano costretti lontano dalle residenze ESU, la Regione ha pensato bene, nonostante le nostre richieste, di non sospendere i pagamenti per le rette delle residenze.

Per queste ragioni, come studentesse e studenti saremo domattina alle 10:00 in Presidio di fronte all'Esu, in via San Francesco 122: prendiamo parola, mettiamoci in gioco in prima persona, o nessuno tutelerà i nostri interessi!

Noi vogliamo studiare! Presidio per il diritto allo studio

06/06/2020

Ci siamo anche noi oggi in piazza a Padova per mostrare solidarietà nei confronti delle vittime delle proteste in corso negli USA.

Attraverso un murales abbiamo l'intenzione di lasciare un segno indelebile in questa città perché quanto sta avvenendo non venga dimenticato, per ricordare anche alle generazioni che verranno che il razzismo va combattuto ogni giorno.

Navigando a vista nel razzismo moderno, che vede chi appartiene ad un’altra etnia ai confini della società, puntiamo ad un orizzonte di integrazione tra le culture, irraggiungibile senza l’impegno manifesto della comunità accademica: l’uguaglianza è tale se si dà a tutte e tutti la possibilità di libera espressione della propria individualità e cultura, non dando norme collettive affinché le minoranze si conformino al territorio in cui vivono.

Vogliamo vivere in un’Università e in una società in cui le minoranze sono enfatizzate, in quanto promotrici di cambiamento. Non dobbiamo temere il cambiamento ma dobbiamo esserne fautori: è indispensabile capire che da idee diverse si può trovare un Mondo a misura di tutte e tutti, in cui i diritti sono tutelati e rivendicati non solo per chi appartiene a gruppi maggioritari.

Condanniamo fermamente le azioni di repressione violenta che stanno avvenendo negli Stati Uniti, a seguito della morte di George Floyd il 25 maggio scorso. Esprimiamo solidarietà nei confronti di George Floyd; di tutte le persone che per questa causa, e per scuotere le società, hanno perso la vita; a chi manifesta per la sua morte chiedendo giustizia; e a chi facendolo è stato ferito o ucciso.

NO JUSTICE NO PEACE

No Justice no Peace
02/06/2020

No Justice no Peace


Questo hashtag porta con sè una lunga storia: dalle rivolte di Ferguson fino al caso di George Floyd, soffocato dalle forze di polizia di Minneapolis, accusato di aver contraffatto dei documenti; fino alle proteste per i diritti civili e per la giustizia sociale esplose nelle strade delle principali città americane.

In questi giorni continuiamo a contare nuove vittime durante gli scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine, mentre il presidente Trump dichiara gli antifascisti "un'organizzazione terroristica".

Intanto anche la stampa è sotto attacco, come dimostra l’arresto in diretta di una troupe CCN che documentava le proteste e i reporter feriti dai proiettili di gomma sparati dalla polizia: non possiamo restare fermi di fronte ad un attacco al valore universale comune tra le lotte sociali di tutti i paesi.

Serve unirci in un'unica battaglia a supporto delle lotte iniziate negli USA, per chiedere giustizia contro le vittime del razzismo e degli abusi delle forze dell'ordine in tutto il mondo; ma soprattutto, per superare un modello sociale che vede la violenza e l'oppressione razzista come problematiche sistemiche e strutturali.

Come studentesse e studenti chiediamo al nostro Ateneo, attraverso gli strumenti che abbiamo a disposizione, di condannare ogni forma di razzismo e di dichiararsi contrario alla repressione dei manifestanti negli Stati Uniti, promuovendo la discussione e il confronto sulle forme di razzismo esistenti oggi a livello internazionale e conducendo attivamente una battaglia contro ogni forma di discriminazione e di razzismo.

No Justice, No Peace!

31/05/2020
bene i primi passi, ma la strada è ancora lunga!
26/05/2020

bene i primi passi, ma la strada è ancora lunga!

Nel decreto rilancio sono stati stanziati 165 milioni di euro per l'esenzione dalle tasse universitarie e 40 milioni per il diritto allo studio, ma mancano ancora le norme che indicano come utilizzarli. L'Ateneo di Padova oggi ha fatto un primo ma importante passo in avanti (https://tinyurl.com/y789f62h), ma abbiamo bisogno di garanzie: servono misure ancora più coraggiose per impedire il crollo delle iscrizioni all'Università il prossimo anno, che sarà inevitabile se non verrà introdotta una No-Tax area adeguata.

Ma soprattutto, è necessario che la Regione del Veneto dia risposte, dopo mesi di silenzio assoluto su Università e Diritto allo Studio. È fondamentale ridurre i crediti necessari per l'accesso a borse di studio e servizi, e aggiungere delle risorse regionali per coprire tutte le domande di borsa di studio. Se per qualche studente la pandemia è un momento di intenso studio, per altri studenti la pandemia è un momento difficile e pieno di complessità.
Mancanza di devices e connessione internet.
Mancanza di materiale didattico.
Mancanza di concentrazione.
Lutti.
Convivenza forzata.
Non è accettabile che ci si venga a parlare di meritocrazia quando non si è fatto nulla per garantire la possibilità di studiare in questi mesi, quando per queste ragioni rischiamo di perdere la borsa di studio e la possibilità di studiare.

Siamo studentesse e studenti in estinzione: non si supererà l'emergenza finché non verrà realmente garantito senza distinzioni il diritto a poter studiare.

Oggi Popoli in lotta: il caso del Chile diretta alle 17!
24/05/2020

Oggi Popoli in lotta: il caso del Chile diretta alle 17!

Il mondo intero è scosso da un'onda di proteste, dal popolo curdo ad Hong Kong, fino ad arrivare ai paesi dell'America Latina. In ogni caso, le strade delle città sono riempite da milioni di persone che rivendicano autodeterminazione, diritti umani e sociali, redistribuzione economica e leggi più giuste.
Nel caso di Hong Kong il "movimento degli ombrelli", così chiamato perché nelle piazze i manifestanti li usano per ripararsi dai gas utilizzati dalla polizia, nasce come movimento di protesta contro la proposta di legge sull'estradizione. La reazione della polizia è stata durissima, centinaia di persone sono state ferite, incarcerate ed in alcuni casi uccise. Ma ancora peggiore è stata la reazione del governo di Pechino, che ha risposto alle insurrezioni di Hong Kong con una linea molto dura, creando non poca tensione.
Ad ogni modo, le proteste stanno continuando, e dopo il lockdown causato dal coronavirus le persone stanno ricominciando a scendere nelle piazze: dai più giovani che marciano con le maschere antigas, alle persone più anziane che stanno creando nuove forme e modalità di supporto al movimento.

Una situazione a tratti simile, ma per molti aspetti diversa, la troviamo in Cile, un paese che nel contesto sudamericano ha avuto un ruolo ed una storia singolari. Da mesi ormai, il popolo cileno si è autoconvocato per le strade e nelle piazze e ha iniziato a gridare Chile despertó, il Cile si è svegliato.
A seguito di un aumento dei prezzi della metropolitana, gli studenti e le studentesse hanno occupato le strade delle città e le stazioni delle metropolitane, dando vita ad una protesta che va avanti da ottobre. Chiaramente, l'aumento dei prezzi della metropolitana è stata la "goccia che ha fatto traboccare il vaso", poiché da decenni il Cile è caratterizzato da una profonda disuguaglianza economica e sociale, che ha creato profonde spaccature nella società: "No son 30 pesos, son 30 anos" si grida per le strade, proprio a dimostrazione di quanto radicatola e strutturale sia la questione cilena.
Avremo modo di approfondire questo tema, capire quali rivendicazioni stanno portando nelle piazze i manifestanti in Cile, in che modo la storia di questo paese ha effettivamente influenzato il suo presente, che sfide si trova ad affrontare in questo momento e tanto altro, oggi pomeriggio alle 17 in diretta sulla nostra pagina Facebook Popoli in lotta: il caso del Chile 🌱

12/05/2020

AGGIORNAMENTI ESU

Al fine di ridurre la possibilità di contagio l'ESU di Padova, in accordo con quanto stabilito dalle Autorità, dispone la rimodulazione del servizio di ristorazione.

È attivo il servizio di pasto per asporto presso la Ristorazione Nord Piovego dal lunedì al venerdì (festivi esclusi) dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 19:00 alle 21:00​​.

Dal giorno 13 maggio​ la ristorazione è aperta anche per consumo in loco.

Dal giorno 13 maggio è attivo il servizio prestito libri presso la Residenza Nord Piovego con il seguente orario 8:30 - 13:30.

È disposta anche la chiusura delle aule studio.

Inoltre in tutte le Residenze Universitarie gli accessi saranno possibili solo per gli studenti alloggiati. In caso di malessere, sintomi respiratori o attacchi febbrili, si invitano gli studenti residenti negli alloggi ESU a comunicarlo alla portineria della propria residenza ed, eventualmente, per maggiori informazioni sull'infezione, a chiamare i seguenti numeri verdi: 800462340 o 1500.

Per problemi di ogni tipo, non esitate a contattarci!

09/05/2020

Silvia Romano è libera!
Lo ha appena annunciato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Era stata rapita il 20 novembre del 2018

Indirizzo

Via S. Sofia 5
Padua
35122

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