Dopo il trasferimento degli istituti scientifici da Palazzo Botta, il Sistema Museale d’Ateneo è divenuto curatore dell’eredità di Camillo Golgi e della sua scuola, trasformando i locali dell’ex istituto di Patologia Generale nel “Museo Golgi”. Esso nasce con lo scopo di ricostruire la storia di quello che nei cinquant’anni successivi all’unità d’Italia fu uno dei centri di ricerca in campo biomed
ico più famosi d’Europa. La costituzione del museo garantisce la conservazione di un patrimonio prezioso sia per l’Università a cui è sempre stato legato, sia per tutti coloro che vogliono entrare in contatto diretto con l’atmosfera che circondava il primo premio Nobel italiano per la medicina.