07/09/2026
«Lo studio di Erodiano è fondamentale perché costituisce una delle principali basi della grammatica bizantina e, attraverso questa, della tradizione umanistica e rinascimentale. Molti concetti ancora oggi centrali nello studio delle lingue derivano direttamente dalla sua dottrina. Restituire un testo affidabile delle opere e dei frammenti a lui attribuiti è quindi essenziale, anche perché gran parte di questo materiale è ancora inedita o conservata in edizioni ottocentesche ormai superate».
Maria Giovanna Sandri, contrattista di ricerca alla Scuola Normale Superiore, si occupa di filologia e grammatica greca antica e conduce una ricerca nell’ambito di un progetto FIS finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dedicata a Erodiano, grammatico del II secolo d.C., figura centrale per la storia della linguistica occidentale.
«Un ulteriore obiettivo della mia ricerca è distinguere le opere autentiche da quelle spurie o rielaborate, per comprendere non solo ciò che Erodiano scrisse realmente, ma anche come il suo pensiero sia stato trasmesso, interpretato e trasformato nel tempo. Studiare Erodiano significa così ricostruire un passaggio decisivo nella formazione della grammatica europea».