01/09/2023
IN OCCASIONE DELLA FESTA DI MARIA SS. ODIGITRIA, CHE OGGI, SABATO 2 SETTEMBRE, LA SACRA EFFIGIE DELLA MADONNA, VIENE PORTATA IN PROCESSIONE PER LE VIE DEL PAESE DI PIANA DEGLI ALBANESI, COME RINGRAZIAMENTO PER LO SCAMPATO TERREMOTO, DESIDERO COMUNICARVI CHE
IL PROSSIMO VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023, ( VIGILIA FESTA MADONNA DEL SANTO ROSARIO) DOPO LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA DELLE ORE 18.30, PRESSO LA CHIESA DI SANTA MARIA ODIGITRIA DEI SICILIANI A ROMA, SARÀ PRESENTATO IL LIBRO SULLA MADRE SS.DEL LUME.
IL LIBRO È STATO AMPIAMENTE PRESENTATO IN SICILIA, IN SPAGNA E A MALTA MA NON POTEVA CONCLUDERSI SE NELLA CITTÀ DI ROMA, SEDE DEL SUCCESSO DI SAN PIETRO.
Ma come ben sapete mi piace condividere con voi un po' di storia, sotto il titolo della Madonna Odigitria.
Non tutti sanno che la Sicilia ANTICAMENTE aveva una sua Patrona che è la “Madonna Odigitria“, chiamata anche Madonna dell’Itria, celebrata il martedì successivo alla Domenica di Pentecoste e considerata, insieme alla Pasqua, la festa più solenne di tutto il calendario cristiano. La testimonianza del ruolo di protettrice della nostra isola la troviamo a Roma in via del Tritone 82, sede dell’Arciconfraternita di S. Maria Odigitria dei Siciliani, presso l’omonima chiesa eretta dai confrati nel 1595. Con Bolla di Sua Santità Paolo VI, del 12 gennaio 1973, fu elevata a “diaconia cardinalizia” e assegnata al Cardinale Salvatore Pappalardo; con Bolla di Sua Santità Benedetto XVI, del 20 novembre 2010, fu elevata al “titolo presbiteriale cardinalizio” e assegnata al Cardinale Paolo Romeo.
Etimologia di Odigitria
Odighítria o, anche, Odegétria, dal greco bizantino Oδηγήτρια, composto da ὁδός, “via”, e ἄγω, ἡγέομαι, “guidare”, cioè “Colei che conduce, mostrando la direzione“, si rifà a un tipo di iconografia cristiana, diffusa in particolare nell’arte bizantina e russa del periodo medioevale, in cui la Madonna, con in braccio il Bambino Gesù, seduto in atto benedicente, tiene in mano una pergamena arrotolata che la Vergine indica con la sua destra, da cui l’origine dell’epiteto.
Questo tema figurativo trae origine dall’icona omonima che rappresentò, a partire dal V secolo, uno dei maggiori oggetti di culto a Costantinopoli e, secondo l’agiografia, sarebbe stata dipinta dall’evangelista Luca che Aelia Eudocia, moglie dell’imperatore Teodosio II, avrebbe ritrovato in Terra Santa e trasferito a Bisanzio.
Qual era il legame tra la Sicilia e Costantinopoli?
Questa immagine della Madonna fu mostrata dalle mura di Costantinopoli in uno dei drammatici assedi arabi del 717-718 d.C. Si narra che, per intercessione delle Vergine, “che conduce lungo la Retta Via”, gli assalitori furono dispersi, facendo esplodere il suo culto in tutto l’Oriente cristiano. La Sicilia, che a quei tempi era bizantina e dipendeva da Costantinopoli e non da Roma, era divisa, per la precisione, tra una componente latina, vicina ai papi di Roma che avevano forti interessi economici sull’isola, e una componente maggioritaria di ceppo greco.
Questo fortissimo legame con l’Ellade è attestato anche dal fatto che il Val Demone, “Valle Divina“, è stato la roccaforte della resistenza di questo culto, tanto che l’Arcivescovo di Messina ha il titolo di Archimandrita del Santissimo Salvatore. La Nostra Patrona non è soltanto la “Panagia”, la “Tutta Santa” e “Madre di Dio”, ma “Madonna degli assediati”, proprio come i siciliani si sentivano da sempre nuovi popoli che si alternavano alla sua guida.
Ecco che dopo questa breve guida sulla storicità della Madonna ODIGITRIA unita all'altro titolo mariano della " MADRE SS DEL LUME" Colei che ci indica sempre la Luce di Cristo
Concludo pregando dicendo:
O Vergine Santa,
che volgi lo sguardo sulle guerre e dai la pace,
che stendi la mano e sollevi chi cade,
che appari e disperdi le ombre,
proteggi la Sicilia.
Madre di Dio, sii madre nostra.
Sii con noi, o Maria, in quest’ora di universale distruzione,
di sangue che trabocca e straripa,
di dissolzone che travolge.
Resta con noi, nella Terra che ami, che è tua:
che ti salutò e t’invocò Regina nelle lotte, dure e cruente, per la fede e pela Sicilia,
quest’isola ferace, madre di Santi, di martiri, di pontefici, di vergini, di eroi.
Abbiamo bisogno di te, oggi, più che mai.
Nello smarrimento che scombuia le menti,
nel disordine che travaglia le genti,
nello scompiglio che imperversa sul mondo,
reggi il nostro Popolo,
sii nostra Stella.
Ravviva la fede,
infondi in noi energie di resistenza, di ca**tà e di giustizia.
Segnaci la via che abbiamo da seguire
e guida la Sicilia nostra agli alti destini a cui la storia secolare la sospinge,
a cui Dio la chiama.
Indirizza ed incoraggia a chi ti chiede lavoro perché abbia dignità e futuro sereno e non sia ancora ad aspettare tra false promesse e di chi potrebbe fare qualcosa fino in fondo e non desidera attuario...
Madre Santa ascolta la nostra supplica affinché al più presto vinca la pace, la giustizia, la verità.
Amen
Mons Giovanni Lanzafame