01/11/2026
È possibile trovare un filo conduttore che unisca Halloween, Pokémon e Scienze Naturali?
Ovviamente!
D'altronde i Pokémon sono una risorsa infinita di chicche naturalistiche. Il loro "papà", il giapponese Satoshi Tajiri, sin da bambino è sempre stato un grande appassionato di insetti ed i riferimenti entomologici sono frequenti, alcuni più evidenti, altri più velati.
Il caso di Paras e Parasect è emblematico aggiunge quel pizzico di horror che ci sta sempre bene. Dall'aspetto simile a ninfe di cicala, sono Pokémon caratterizzati dalla presenza di funghi sul loro dorso, un paio piccoli nel primo, uno grosso nella sua evoluzione. Questa è la caratteristica morfologica più evidente, ma ce n'è un'altra che spesso passa in secondo piano: gli occhi di Paras hanno le pupille, quelli di Parasect no, apparendo molto più... smorti.
È un caso? No.
Come spiegato nella stessa serie, Paras, nelle prime fasi vitali, viene parassitato da un fungo chiamato tōchūkasō. Quest'ultimo, crescendo, prende il controllo totale del Pokémon che, quando raggiunge lo stadio di Parasect, risulta essere totalmente infettato. Ciò signfica che il fungo ne ha sostanzialmente preso il controllo, il che è chiaro osservando i suoi occhi pallidi: Parasect è diventato una sorta di zombie!
Semplice fantasia? No, tutto ciò è ispirato ai funghi del genere Cordyceps (o della specie Ophiocordyceps unilateralis), funghi parassiti reali in grado di infettare gli insetti, perlopiù formiche, prendendo il controllo del loro sistema nervoso. In tal modo, il fungo fa sì che l'ospite, prima di morire, si arrampichi in zone rialzate. Raggiunto il posto più adeguato, dalla sua carcassa verranno rilasciate le spore fungine, diffondendo così una vera e propria "ento-apocalisse zombie".
Curiosità nella curiosità: Parasect, sul Pokédex, è il Pokémon 47, numero che nella Smorfia napoletana indica il Morto.
Pura coincidenza? Probabilmente, ma è è suggestivo pensare che in questa scelta ci possa essere anche un po' di Italia.
(Testo di Andrea Bonifazi)