Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici - Sapienza

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Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici - Sapienza La Redazione: Maria Letizia Adani, Ilaria Arcangeli, Sabrina Casset, Arianna De Simone, Serena Di Gi

Alcuni scatti della visita alla mostra Inferno insieme alla Project Manager delle  e alla professoressa Alexandra Andres...
12/01/2022

Alcuni scatti della visita alla mostra Inferno insieme alla Project Manager delle e alla professoressa Alexandra Andresen, per scoprire i “dietro le quinte” dell’organizzazione di un evento espositivo.

Insieme alla professoressa Andresen e alla dottoressa Bava, capo dipartimento di arte moderna e contemporanea, gli stude...
14/12/2021

Insieme alla professoressa Andresen e alla dottoressa Bava, capo dipartimento di arte moderna e contemporanea, gli studenti della Scuola di Specializzazione si sono recati da dove era in corso l’esposizione di grafica internazionale e multipli d’autore.
In questa giornata gli alunni hanno avuto modo di addentrarsi nelle dinamiche di funzionamento della casa d’aste.

Col ritorno delle lezioni in presenza, riprendono anche le visite formative.Gli allievi del secondo anno della Scuola di...
22/11/2021

Col ritorno delle lezioni in presenza, riprendono anche le visite formative.
Gli allievi del secondo anno della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici hanno potuto pertanto recarsi, ieri, in visita al Palazzo del Quirinale col professor Marco Lattanzi, potendo finalmente attendere alla visita che, per un anno intero, hanno dovuto rimandare.

In foto:
Salone dei Corazzieri con la lunetta di Taddeo Landini
Coffee House
Scalone del Mascarino
Biblioteca del Piffetti

Non tutto il male viene per nuocere!La svolta digitale dell’ultimo anno ci ha tolto molto, ma ha avuto anche qualche ric...
06/05/2021

Non tutto il male viene per nuocere!
La svolta digitale dell’ultimo anno ci ha tolto molto, ma ha avuto anche qualche ricaduta positiva, consentendoci ad esempio di connetterci a persone molto lontane e aprirci a una dimensione internazionale.
Proprio grazie alle piattaforme digitali, abbiamo avuto l’occasione di conoscere le attuali - e assolutamente non convenzionali - ricerche di Niall Atkinson, professore associato dell’Università di Chicago e di questo mese.
Alla vigilia della pubblicazione del suo prossimo libro (che segue l’importante “The Noisy Renaissance: Sound, Architecture, and Florentine Urban Life” del 2016), Atkinson, studioso di architettura e di urbanistica rinascimentale, ci ha presentato un interessante intervento dal titolo “Sound, space, bodies, & motion. Mapping the changing social and spatial ecology of the Renaissance city”.
Il taglio innovativo dei suoi studi, rivolti alla dimensione acustica dell’architettura e alla mobilità nelle città italiane del Rinascimento, ci ha permesso di riflettere sulla possibilità di studiare anche la storia dell’arte con metodologie diverse da quelle tradizionali.

Quante volte vi è capitato all’estero di essere scambiati per spagnoli?Affinità linguistiche ma anche storico-artistiche...
25/01/2021

Quante volte vi è capitato all’estero di essere scambiati per spagnoli?
Affinità linguistiche ma anche storico-artistiche, infatti, ci legano alla cultura sp****la!
Tra la metà del Settecento e quella del secolo successivo, il rapporto tra Roma e la Spagna si andò sempre più intensificando. Assidui frequentatori dell’Italia già nei secoli precedenti, pittori, scultori e architetti iberici approdarono nella città eterna attratti dall'"offerta formativa" di matrice classicista di prestigiose istituzioni come l’Accademia di San Luca e le numerose Accademie private romane.
Questo processo culminò nella fondazione a Madrid dell’Accademia di San Fernando (1752), con il suo sistema di pensionamenti, e nell’arrivo del pittore Anton Raphael Mengs, chiamato nel 1761 da Carlo III di Borbone per riformare l’istituzione madrilena.
Questo ed altro il contenuto dell’ultima , tenuta dalla Storica dell’Arte Carolina Brook, di gennaio e autrice del libro "Gli artisti spagnoli a Roma tra Sette e Ottocento. Preistoria di un’Accademia".

Dopo un lungo periodo che ci ha tenuti lontani dalla sede della Scuola (ma non dalle nostre ricerche) finalmente torniam...
23/12/2020

Dopo un lungo periodo che ci ha tenuti lontani dalla sede della Scuola (ma non dalle nostre ricerche) finalmente torniamo a raccontarvi le nostre attività, in particolare le conferenze mensili che ora si svolgono online.
L' di questo mese è stato il Professore e Storico dell'Arte Paolo Coen che, con un interessante racconto, ci ha parlato del suo ultimo libro "Il recupero del Rinascimento. Arte, politica e mercato nei primi decenni di Roma capitale (1870-1911)".
Nel corso dell'intervento è emersa l’intrigante figura di Alessandro Nelli (Roma, 1842 - ?), fonditore romano che nella seconda metà dell’Ottocento seppe manipolare le logiche di mercato con la stessa abilità con cui plasmava i metalli. Sua, infatti, l’ omonima Fonderia Nelli, celebre per la riproduzione bronzea di marmi antichi e moderni, cardine di una parabola professionale significativa di come la sensibilità artistica possa talvolta accompagnarsi alle capacità imprenditoriali sotto il segno della riproducibilità tecnica.
Un affascinante spaccato della Roma appena divenuta capitale dell’Italia unita, che ci ha fatto riflettere sull’importanza di studiare i fatti artistici calandoli in un più ampio contesto sociale ed economico.

Anche se il momento presente ci obbliga a rimanere a casa, la Scuola non si ferma e pensiamo già a progetti futuri!In co...
10/04/2020

Anche se il momento presente ci obbliga a rimanere a casa, la Scuola non si ferma e pensiamo già a progetti futuri!
In collaborazione con MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, SISCA - Società Italiana di Storia della Critica d'Arte, Fondazione Sapienza e Palazzo Butera di Palermo, la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici della Sapienza ha indetto un bando per un corso di Alta Formazione.
Il corso, dedicato alla storia della museologia e della museografia italiana tra il 1946 e il 1970, si terrà a Palermo, presso Palazzo Butera, dal 7 al 12 settembre 2020. L'ottica è quella di indagare il valore culturale della proposta "modernista" e di interrogarsi sulla sua tenuta al giorno d'oggi, rapportandola a problemi attuali di restauro e rifunzionalizzazione.
Il costo della tassa di iscrizione è di 500€ e sono previste sia lezioni frontali tenute da storici dell'arte, architetti e direttori di musei, sia visite guidate.
Per conoscere tutti i dettagli, la scadenza per la presentazione delle domande e l'articolazione del programma, visita la pagina web dedicata e scarica gli allegati!

https://www.uniroma1.it/it/offerta-formativa/corso-di-alta-formazione/2020/museologia-e-museografia

In ottemperanza alle nuove disposizioni del Dpcm 9 marzo 2020, che estende a tutto il territorio nazionale le misure del...
12/03/2020

In ottemperanza alle nuove disposizioni del Dpcm 9 marzo 2020, che estende a tutto il territorio nazionale le misure dell'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020, la didattica della Scuola di Specializzazione è sospesa fino al 3 aprile.

In attesa che la situazione torni alla normalità...

⚠️ Didattica frontale sospesa fino al 3 aprile ⚠️
Sulla base del Dpcm del 9 marzo 2020, in relazione all'emergenza Coronavirus sono sospese le attività didattiche frontali dal 5 marzo al 3 aprile 2020 [prossimi aggiornamenti su ➡️ bit.ly/lezioni-sospese-coronavirus e ↔️ sui social Sapienza]

L'attività laboratoriale è un modo molto efficace per far apprendere conoscenze e competenze specifiche. Nell'ambito del...
28/02/2020

L'attività laboratoriale è un modo molto efficace per far apprendere conoscenze e competenze specifiche.
Nell'ambito del corso di Didattica del Museo e del Territorio della prof.ssa Sofia Bilotta, ci siamo divisi in tre gruppi e abbiamo lavorato alla progettazione di tre diversi progetti educativi. In ogni progetto era prevista una fase laboratoriale, che alla fine del corso abbiamo sperimentato con i nostri colleghi. Fare attivamente qualcosa e imparare divertendosi è uno stimolo che può risultare efficace per discenti di qualunque età. Così ci siamo lasciati coinvolgere e guidare dai nostri colleghi nell'esplorazione di opere d'arte comunicate attraverso il disegno a fusore, nella realizzazione di bozzetti per la creazione di una vetrata e nella composizione di sagome cartonate sulla scia di ciò che avveniva nei cantieri medievali.
Alla fine del laboratorio una cosa era per noi molto chiara: non bisogna mai pensare che gli adulti non possano divertirsi e imparare divertendosi!

Nello studio di un'opera d'arte, prima di procedere ad un prelievo, invasivo e irreversibile, la prima cosa da fare è se...
13/02/2020

Nello studio di un'opera d'arte, prima di procedere ad un prelievo, invasivo e irreversibile, la prima cosa da fare è sempre un'accurata analisi di quello che si riesce a vedere con la luce visibile, ovvero con l'ausilio soltanto di una lampada: una campagna macrofotografica permette, infatti, di individuare più elementi di quanto non si possa pensare!
Se si vuole poi procedere ad uno studio più approfondito, bisogna sempre avere chiaro quello che vogliamo (e che speriamo) trovare con la nostra analisi, per non effettuare inutilmente procedimenti costosi e non sottoporre l'opera ad uno stress evitabile.
Fluorescenza indotta da radiazione ultravioletta o da raggi X, riflettografia infrarossa, indagini ai raggi X: molte sono le tecniche che permettono di studiare un'opera d'arte in maniera non distruttiva (o quasi).
Durante il corso di Fisica applicata ai beni culturali e ambientali tenuto dal prof. Claudio Falcucci, abbiamo analizzato le varie tecniche, sia da un punto di vista fisico sia dal punto di vista di quello che riescono a restituirci di un'opera. Grazie poi ad una visita effettuata nel suo laboratorio, abbiamo potuto vedere all'opera alcune di queste tecniche, constatando noi stessi le differenze dei risultati ottenuti.

Valutazione e progettazione: questi i due temi affrontati da Lida Branchesi durante la lezione tenuta nell'ambito del co...
06/02/2020

Valutazione e progettazione: questi i due temi affrontati da Lida Branchesi durante la lezione tenuta nell'ambito del corso di Didattica del Museo e del Territorio della professoressa Sofia Bilotta.
La prof.ssa Bilotta, responsabile dell'ufficio Public Engagement del MAXXI, ha impostato il suo corso sull'analisi della scheda per i progetti educativi e sulla sua compilazione.
Fondamentali sono i momenti di progettazione e di valutazione, senza i quali non ci sarebbe la possibilità di porsi obiettivi, di raggiungerli, di migliorare e di garantire sempre la qualità.
Lida Branchesi, grande studiosa e primo docente del corso di Didattica alla Sapienza per oltre dieci anni, ha sottolineato la loro importanza, fornendoci spunti di riflessione e strumenti pratici. La progettazione e la valutazione, che si sviluppano di pari passo in un rapporto di continuo scambio, sono alla base di servizi didattici di qualità.
Attraverso progetti validi e personale specializzato, la speranza per il futuro è quella di riuscire a stare sempre più al passo con le realtà internazionali.

Luigi Valadier, figlio di un argentiere e padre del rinomato architetto, diede vita ad una grande e richiestissima botte...
30/01/2020

Luigi Valadier, figlio di un argentiere e padre del rinomato architetto, diede vita ad una grande e richiestissima bottega, attiva a Roma nella seconda metà del Settecento. Lui e i suoi collaboratori, tra cui i tre figli, realizzarono opere con uno stile che riuscì a coniugare l'eredità francese del Rococò e l'emergente cultura neoclassica.
Con la professoressa Benedetta Montevecchi, docente del corso "Storia delle arti applicate e dell'oreficeria", siamo andati a visitare la mostra a lui dedicata presso la Galleria Borghese.
Inseriti nella splendida cornice della Galleria, si può avere l'occasione di ammirare prodotti dell'oreficeria altrettanto splendidi. Tra cartegloria, tavoli, vasi, candelabri e statue, spiccano le lampade realizzate per il Santuario di Santiago di Compostela e il deser realizzato per il Balì di Breteuil. Il deser si presenta come uno stupefacente centrotavola, ricoperto da pietre dure, marmi colorati, elementi in bronzo dorato e con la presenza di piccole architetture (come la riproduzione del tempio di Iside di Pompei).
Una sezione della mostra è dedicata anche ai disegni, step iniziale e fondamentale per la realizzazione di opere di oreficeria tanto complesse e perfette in ogni dettaglio.

Indirizzo

Piazzale Aldo Moro 5, Città Universitaria, Facoltà Di Lettere E Filosofia
Rome
00185

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