Studi e Politiche di Genere - Master I livello

Studi e Politiche di Genere - Master I livello Master di I livello
STUDI E POLITICHE DI GENERE

Università degli studi di Roma Tre http://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il_master/il-master/

Arti 2026corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragni...
07/09/2026

Arti 2026
corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito
Un flusso, un’immersione in cui alle lezioni frontali si alteranno momenti seminariali, laboratori, conversazioni per poi seguire spettacoli, performance, concerti, dj-set, incontri e feste. Un modo per favorire e intensificare lo scambio tra frequentanti e studiose^.

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𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨
lunedì 7 > sabato 12 settembre 2026
in collaborazione con: Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

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PROGRAMMA

Giornata 1 – Lunedì 7 settembre
ᴘᴜʙʟɪᴄ ᴘʀᴏɢʀᴀᴍ ᴅɪ ꜱʜᴏʀᴛ ᴛʜᴇᴀᴛʀᴇ ɪɴ ᴄᴏʟʟᴀʙᴏʀᴀᴢɪᴏɴᴇ ᴄᴏɴ ᴛᴜʙᴀ ʟɪʙʀᴇʀɪᴀ ᴇ ᴍᴀꜱᴛᴇʀ ᴅɪ ꜱᴛᴜᴅɪ ᴇ ᴘᴏʟɪᴛɪᴄʜᴇ ᴅɪ ɢᴇɴᴇʀᴇ // ᴄᴏɴ:

_ 𝐍𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 ᴇ ʜᴀᴛᴄʜ ᴏᴘᴇɴ, ꜱᴛᴀʀᴋ ʟɪɢʜᴛ
_ 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐠𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 ᴇ ɪ ɴᴏɴ ᴄᴏʀᴘɪ
_ 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐬𝐮𝐭𝐭𝐚 ᴇ ɪɴᴄᴜʙᴀʀᴇ/ᴛʀᴀᴛᴛᴇɴᴇʀᴇ
_ 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐃𝐮𝐫𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 ᴇ ɪʟ ᴠᴜᴏᴛᴏ ᴅɪ ᴍᴇᴢᴢᴏ
_ 𝐌𝐚𝐝𝐝𝐚𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨 ᴇ ɪʟ ꜱɪʟᴇɴᴢɪᴏ ᴅᴇɪ ᴍᴀꜱᴄʜɪ
+ 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚 𝐕𝐢𝐨𝐥𝐚 𝐋𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐨

ᴅᴀʟʟᴇ 20:00 >>> ᴘᴇʀꜰᴏʀᴍᴀɴᴄᴇ | ᴅᴀɴᴢᴀ | ᴍᴜꜱɪᴄᴀ

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Mappa didattica, obiettivi teorici, approfondimenti: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/moduli_didattici/arti-2026/
Modalità di iscrizione a singoli moduli, lezioni in presenza o alla prossima edizione del Master: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/

02/09/2026

L'antifascismo non è terrorismo

# # Appello del mondo accademico italiano in sostegno di Autistici/Inventati e contro la criminalizzazione dell'antifascismo

Noi, docenti, ricercatrici, ricercatori e persone che lavorano nel mondo dell'università, della ricerca e della cultura, esprimiamo la nostra solidarietà al collettivo Autistici/Inventati e la nostra profonda preoccupazione per quanto sta accadendo in queste settimane.

Il 26 agosto 2026 l'amministrazione degli Stati Uniti ha designato Autistici/Inventati come Specially Designated Global Terrorist (SDGT), sottoponendo un collettivo italiano attivo da venticinque anni nel campo dei diritti digitali, della privacy e della libera comunicazione al regime statunitense delle sanzioni antiterrorismo.

Non siamo di fronte soltanto a un provvedimento amministrativo statunitense. E non siamo di fronte soltanto a una vicenda che riguarda Autistici/Inventati.

Gli effetti della decisione di Washington hanno rapidamente attraversato i confini degli Stati Uniti. Il dominio autistici.org è diventato irraggiungibile, rendendo temporaneamente inaccessibili servizi utilizzati da migliaia di persone e realtà associative; il conto PayPal destinato alle donazioni è stato bloccato e anche il rapporto con Banca Etica è stato messo in discussione.

Una decisione politica assunta da un governo straniero ha quindi prodotto conseguenze concrete sulla possibilità di comunicare, organizzarsi e sostenere economicamente un'infrastruttura digitale che opera in Italia e in Europa. È un precedente che dovrebbe preoccuparci tutte e tutti.

Autistici/Inventati non è soltanto un sito internet. Dal 2001 costruisce e mantiene infrastrutture digitali indipendenti, mettendo a disposizione posta elettronica, mailing list, blog, hosting e strumenti pensati per permettere a persone, associazioni, collettivi e movimenti di comunicare tutelando la propria privacy e i propri dati.

Colpire Autistici/Inventati significa quindi colpire anche un'idea: che sia possibile esercitare una forma di autodeterminazione e di autotutela nell'utilizzo degli strumenti digitali.

In un'epoca nella quale una parte crescente delle nostre relazioni e della nostra vita politica passa attraverso infrastrutture controllate da grandi società private, costruire strumenti autonomi, decentralizzati e non commerciali non rappresenta una minaccia alla democrazia. La tutela della privacy non è clandestinità. La crittografia non è terrorismo. Sottrarre le proprie comunicazioni alla profilazione commerciale e alla sorveglianza indiscriminata non può diventare un indizio di colpevolezza.

Allo stesso modo, confondere la fornitura di un'infrastruttura di comunicazione con le eventuali responsabilità di chi la utilizza introduce un principio pericoloso: attribuire al gestore di uno spazio comunicativo la responsabilità politica o penale delle attività e delle idee di chi vi accede.

La decisione contro Autistici/Inventati arriva inoltre dentro una più ampia offensiva politica e culturale dell'amministrazione Trump contro l'antifascismo. L'utilizzo sempre più esteso della categoria di “terrorismo” per descrivere movimenti, reti, persone e infrastrutture riconducibili all'area antifascista rischia di trasformare un'identità e una cultura politica in un indicatore di pericolosità.

In Europa avevamo già visto segnali inquietanti. Il processo di Budapest contro militanti antifascisti provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Ilaria Salis, Maja T., Gino e altre e altri, ha mostrato quanto la repressione dell'antifascismo possa assumere una dimensione transnazionale. Oggi assistiamo a un ulteriore salto di qualità.

La designazione di Autistici/Inventati offre infatti l'occasione per andare oltre il collettivo stesso: colpire spazi di organizzazione politica e sociale, costruire associazioni tra realtà differenti e alimentare una più generale campagna di criminalizzazione del dissenso.

In Italia questo processo è già visibile.

Una parte della stampa di destra ha trasformato in pochi giorni la vicenda di Autistici/Inventati in una campagna nella quale ricorrono ossessivamente parole come “terrorismo”, “eversione”, “estremismo”, “fiancheggiamento”. Termini dalla straordinaria gravità storica e giuridica vengono utilizzati non soltanto per descrivere eventuali condotte, ma ambienti politici, relazioni e percorsi personali.

È dentro questa costruzione che si inserisce l'attacco mediatico contro Paolo De Rosa, informatico che ha lavorato per istituzioni italiane ed europee e che ha partecipato alla storia dell'infrastruttura di Autistici/Inventati. La sua figura è stata utilizzata per costruire una catena di associazioni nella quale la partecipazione a un progetto digitale, le relazioni politiche e professionali e la vicinanza a determinati ambienti diventano elementi attraverso i quali evocare continuamente terrorismo ed eversione. Alla campagna mediatica si è rapidamente affiancata quella politica, con iniziative e interrogazioni annunciate anche da esponenti della maggioranza di governo.

E’ anche la progressiva dilatazione delle categorie di “terrorismo” ed “eversione” a preoccuparci. Una decisione amministrativa assunta dal governo degli Stati Uniti viene trattata come se costituisse una sentenza pronunciata anche in Italia. Da quella decisione si procede per associazioni successive: da Autistici/Inventati alle persone che hanno contribuito alla sua infrastruttura; da queste alle organizzazioni politiche e sociali con cui hanno avuto rapporti; fino agli spazi nei quali il dissenso e il conflitto sociale si organizzano.

Il rischio è che “terrorismo” ed “eversione” smettano progressivamente di descrivere condotte determinate e diventino strumenti politici capaci di produrre sospetto, isolamento e delegittimazione.

La libertà di espressione, del resto, non esiste in astratto. Ha bisogno di luoghi, strumenti e infrastrutture attraverso cui esercitarsi. Vale per un giornale, per un'università, per un'associazione, per uno spazio sociale e vale, oggi più che mai, per le infrastrutture digitali. Colpire gli strumenti attraverso i quali una comunità comunica può diventare un modo estremamente efficace per colpire quella comunità senza doverne formalmente vietare l'esistenza.

Per il mondo dell'università e della ricerca questo non è un problema lontano. La libertà accademica si fonda anche sulla possibilità di studiare, incontrare, intervistare, ospitare, discutere e mantenere relazioni con soggetti controversi senza che la relazione, la ricerca o la condivisione di uno spazio di comunicazione diventino automaticamente prove di complicità politica o penale.

Domini, sistemi di pagamento, servizi finanziari e infrastrutture digitali sono concentrati nelle mani di pochi soggetti privati, molti dei quali sottoposti direttamente o indirettamente alla giurisdizione statunitense. Una decisione politica presa a Washington può così tradursi, senza una sentenza di un tribunale italiano o europeo, nella sostanziale esclusione di un soggetto italiano da pezzi fondamentali della vita economica e digitale.

È un problema di libertà ed è un problema di sovranità democratica. Per questo chiediamo al Governo italiano e alle istituzioni dell'Unione europea di chiarire la propria posizione sulla designazione statunitense di Autistici/Inventati e di intervenire affinché decisioni unilaterali di un Paese terzo non possano produrre automaticamente conseguenze sulla libertà di comunicazione, sull'accesso ai servizi digitali e sui rapporti economici di soggetti che operano legalmente nell'Unione europea.

Chiediamo alle università, ai centri di ricerca, alle comunità scientifiche e alle istituzioni culturali di non rimanere in silenzio e di difendere la libertà di espressione, il diritto alla privacy e all'autotutela digitale, l'esistenza di infrastrutture indipendenti e il diritto delle persone a organizzarsi e comunicare.

E chiediamo di respingere il tentativo di utilizzare la categoria del terrorismo per costruire una campagna di criminalizzazione dell'antifascismo e, attraverso di esso, degli spazi del dissenso e del conflitto sociale.

L'Italia possiede una storia che dovrebbe renderci particolarmente vigili. Il terrorismo neofascista, le stragi di Stato e la strategia della tensione hanno insanguinato la storia della Repubblica. L'antifascismo, al contrario, appartiene alle radici storiche e costituzionali della nostra democrazia ed è emblema di libertà.

Riscrivere questa storia, trasformando l'antifascismo da fondamento democratico in categoria sospetta, significa restringere lo spazio democratico del presente.

Per questo difendere oggi Autistici/Inventati significa difendere la possibilità di comunicare liberamente, il diritto di costruire strumenti digitali autonomi e di proteggere le proprie comunicazioni, gli spazi nei quali il dissenso può esprimersi e organizzarsi.

Significa rifiutare che una persona possa essere trasformata in terrorista per prossimità, relazione o appartenenza politica.

Significa affermare che il vocabolario della guerra al terrorismo non può essere utilizzato per ridefinire progressivamente l'antifascismo, il conflitto sociale e il dissenso come problemi di sicurezza.

**La privacy non è terrorismo.
Il dissenso non è terrorismo.
Organizzarsi non è terrorismo.
L'antifascismo non è terrorismo.**

chi volesse firmare può mandare una mail a andrea.cegna[at]inventati.org

29/08/2026

Rilanciamo dal forum del Master:
La necessità di una biodiversità digitale e la pulsione di morte delle big tech
di Agnese Trocchi

Il 26 agosto 2026 una distopia che avremmo potuto leggere in un libro cyberpunk degli anni 90 si è fatta realtà quando il segretario di stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha dichiarato guerra non a uno stato sovrano, non a una pericolosa organizzazione sovversiva ma a un piccolo collettivo di volontari italiani, autistici/inventati. Questo piccolo collettivo che esiste da quasi trent’anni offre servizi digitali (mail, spazio web, mailing list, sistemi di videoconferenze, etc) a chiunque abbia a cuore privacy e riservatezza, a chiunque non voglia regalare i propri dati e metadati a società statunitensi che utilizzano i nostri comportamenti online per monetizzare e portare avanti i loro perversi obiettivi di dominio e devastazione.

Come CIRCE - e nelle attività didattiche del Master - sono tanti anni ormai che parliamo dell’importanza di costruire e abitare un mondo digitale che non sia fatto di sole “tecnologie del dominio”: tecnologie tossiche al servizio dei perversi scopi necrofili di un manipolo di sociopatici miliardari. Promuoviano e sviluppiamo tecnologie conviviali: tecnologie fatte per le comunità, costruite su misura da chi le utilizza per stare meglio insieme, per divertirci, per creare, per costruire un mondo dove nessuno debba più obbedire o comandare, neanche le macchine.

A/i da oltre vent’anni offre questo tipo di servizi fuori da qualunque logica commerciale. Vive del sostegno delle comunità che lo attraversano in modo solidale, appartiene al mondo del mutuo appoggio, del sostegno reciproco, del rispetto, del ripudio della guerra.

Tutto questo evidentemente fa paura a una grande superpotenza nucleare come gli Stati Uniti d’America che sentono la necessità di sfoderare le loro armi finanziare invocando sanzioni contro liberi cittadini di un paese straniero.
Sanzioni peraltro immediatamente messe in atto. Il PIR infatti dal 28 agosto ha bloccato il dominio autistici.org che non risulta più raggiungibile. Il server è intatto e al suo posto ma il traffico di internet non può risolvere l’indirizzo e raggiungerlo. Il collettivo A/i sta lavorando per ripristinare la funzionalità dei servizi ma urge una riflessione strategica a lungo periodo. Internet è rotta, è stata rotta a colpi di Intelligenza Artificiale, di software proprietario, di fame di denaro, di CDN, di piattaforme di streaming, di chatcontrol, di app, di smartphone, di web 2.0, di dotcom. Internet è rotta da anni e si regge in piedi solo perché poche persone hanno la buona volontà di mettersi a girare la manovella quando necessario.

Ci coglie di sorpresa questo attacco frontale degli Stati Uniti a un minuscolo collettivo italiano di smanettoni ma il fatto che le Big Tech malsopportassero l’esistenza di servizi alieni alle loro logiche era già evidente quando per inviare una mail a un indirizzo gmail bisogna incrociare le dita di non venir bloccati dalle maglie sempre più aggressive dell’antispam.

I bro del Presidente, i fascisti statunitensi e del resto del mondo, le destre necrofile che arrancano al potere mal sopportano ogni narrazione dissidente alla loro visione del mondo mortifera e necrotica. Saremo pure insignificanti, ma rappresentiamo una visione del mondo diversa, insopportabile, per questo a/i risulta essere una minaccia nello scenario geopolitico mondiale.

È necessario continuare a lavorare alla costruzione di infrastrutture di rete indipendenti dai capricci dei fascisti e dei nazisti dei nostri giorni. Oggi più che mai.

Qui il comunicato stampa di autistici/inventati:
https://cavallette.noblogs.org/2026/08/10076

Qui l’account mastondon su cui seguire gli aggiornamenti:
@mastodon.bida.im

Qui il sito di autistici/inventati (finchè ce la facciamo)
https://www.inventati.org
autistici.org

03/08/2026

Un regalo d'agosto: Stefania Barca recensisce Ariel Salleh, Decolonize EcoModernism!
Link nel primo commento

Ci siamo vist3 oggi per l'ultimo incontro del modulo Forza 2026 - che genere di forza? a cura di Alessandra Chiricosta. ...
27/06/2026

Ci siamo vist3 oggi per l'ultimo incontro del modulo Forza 2026 - che genere di forza? a cura di Alessandra Chiricosta. L'esplorazione delle forme e delle modalità di un’Autocoscienza Combattente continuerà questa estate con la scuola estiva collegata al modulo⛰️🔥

📍26 giugno
𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮, 𝗚𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲𝗱 𝗘𝗺𝗯𝗼𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁 𝗧𝗵𝗲𝗼𝗿𝘆, 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗲 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮

📍27 giugno
𝗔𝘂𝘁𝗼𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼-𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼: 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼

Il master continua, dopo la pausa estiva, con l'atelier pratico*teorico Arti 2026 corporeità / immaginari / arti / attivismo, curato da Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito e in collaborazione con Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

Trovate qui la mappa didattica: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/moduli_didattici/arti-2026/
E qui le indicazioni per iscriversi a singole lezioni o moduli in presenza: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/ -iscriversi

𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗖𝗵𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮?, 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮"[...] Quando osservata nella sua connessione al gener...
20/06/2026

𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗖𝗵𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮?, 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮

"[...] Quando osservata nella sua connessione al genere, la forza è concepita unicamente come maschile e muscolare, contrapposta a un femminile debole e remissivo. Ed è proprio la maggiore forza a caratterizzare il genere maschile in questo paradigma, decretando una sorta di “diritto” al suo esercizio. Da questa prospettiva, la violenza di genere appare come un processo di soggettivazione di una virilità oppressiva.
Ma veramente solo in questo modo si può parlare della forza, o altre strade si aprono quando a riflettere con mente e corpo sulle forze sono le tante soggettività non conformi che dal mito della forza virile vengono escluse?[...]"

📍20 giugno
Lydia Zijdel: 𝐷𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑡𝑙𝑦 𝑎𝑏𝑙𝑒𝑑 𝑏𝑜𝑑𝑖𝑒𝑠 𝑎𝑛𝑑 𝑚𝑖𝑛𝑑: 𝑆𝑡𝑟𝑒𝑛𝑔𝑡ℎ 𝑐𝑜𝑚𝑒𝑠 𝑓𝑟𝑜𝑚 𝑤𝑖𝑡ℎ𝑖𝑛!

Mappa didattica: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/moduli_didattici/forza-2026/
Iscrizione a singole lezioni o moduli in presenza: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/ -iscriversi

𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗖𝗵𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮? 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮"[...] Attraverso una messa in discussione del paradigm...
19/06/2026

𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗖𝗵𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮? 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮

"[...] Attraverso una messa in discussione del paradigma di “forza” in riferimento a una corpo-realtà e cosa la renda “forte”, si propone una visione antropica differente, come quella proposta sia nei percorsi dell’Amazonian Feminism, sia nelle teorie e nelle pratiche di molte arti marziali asiatiche, che restituisca alle diverse corporeità, non categorialmente separate in un binarismo di genere, dei propri accessi alla forza combattente vista in senso plurale: come capacità di autosviluppo, assertività, autodeterminazione, empowerment, ma anche come possibilità di creare interconnessioni, ibridazioni con il non-antropico. In questo senso, il Modulo propone di esplorare le forme e le modalità di un’Autocoscienza Combattente, che oltrepassi i limiti della semplice difesa personale, e che si possa proporre come efficace pratica filosofica, etica, politica".

Ci vediamo oggi pomeriggio per il primo incontro ❤️‍🔥

19 giugno
𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗦𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗶 – 𝗟’𝗔𝘂𝘁𝗼𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗙𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮. 𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮; 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮: 𝗧𝗲𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗙𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼

Mappa Didattica: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/moduli_didattici/forza-2026/
Iscrizione a singole lezioni o interi moduli in presenza: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/ -iscriversi

Termina oggi il modulo intensivo Narrazioni 2026, a cura di Isabella Pinto🪼𝘕𝘢𝘳𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘢𝘪 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘪 𝘪𝘯 𝘳𝘪𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢. 𝘕𝘶𝘰𝘷𝘪 𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳...
06/06/2026

Termina oggi il modulo intensivo Narrazioni 2026, a cura di Isabella Pinto🪼

𝘕𝘢𝘳𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘢𝘪 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘪 𝘪𝘯 𝘳𝘪𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢. 𝘕𝘶𝘰𝘷𝘪 𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢𝘭𝘪𝘴𝘮𝘪 𝘪𝘯 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘪 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘶𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘯𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘵𝘦𝘰𝘳𝘪𝘤𝘰-𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘷𝘰 𝘪𝘯𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘭 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘯𝘢𝘳𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘴𝘪𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘰𝘭𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘢𝘳𝘤𝘢𝘭𝘦, 𝘤𝘭𝘢𝘴𝘴𝘪𝘴𝘵𝘢, 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘯𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘢𝘮𝘣𝘪𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘢𝘭 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘯𝘴/𝘧𝘦𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘦/𝘲𝘶𝘦𝘦𝘳/𝘮𝘶𝘭𝘵𝘪𝘴𝘱𝘦𝘤𝘪𝘦

📍sabato 6 giugno 2026
𝗜𝘀𝗮𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗶𝗻𝘁𝗼, 𝗦𝗲𝗹𝗲𝗻𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶, 𝗚𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶 𝗠𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 – 𝗥𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗺𝗼𝗱𝘂𝗹𝗼. 𝗥𝗮𝗯𝗯𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗲

Sono aperte le pre-iscrizioni all’edizione 2026 della Summer School “𝙐𝙣 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙤 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙛𝙤𝙧𝙯𝙖” con Alessandra Chiricosta...
05/06/2026

Sono aperte le pre-iscrizioni all’edizione 2026 della Summer School “𝙐𝙣 𝙖𝙡𝙩𝙧𝙤 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙛𝙤𝙧𝙯𝙖” con Alessandra Chiricosta, coordinatrice dei moduli Forza e Intercultura del Master. La summer school si terrà sui monti Sibillini dal 23 al 26 luglio.
"Vi aspettiamo per attraversare il fuoco guidate da salamandre, dee danzanti e altre inattese creature!"

📌Ulteriori info qui: https://fb.me/e/9TOyIgCGq e scrivendo a [email protected]

Terzo giorno - Narrazioni 2026. Narrazioni dai futuri in rivolta. Nuovi materialismi in tempi postumani, a cura di Isabe...
05/06/2026

Terzo giorno - Narrazioni 2026. Narrazioni dai futuri in rivolta. Nuovi materialismi in tempi postumani, a cura di Isabella Pinto ✨️

📍5 giugno 2026

••• 10:00 – 13:00
Maura Colamartini – Simanimagenesi: pratiche marginali dagli antichi saperi per una collettività ecologica (lezione frontale + lezione pratica)

••• 14:00 – 19:00
Grossi Maglioni – PUPA Workshop

Mappa didattica: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/moduli_didattici/narrazioni-2026/
Per iscriversi a singole lezioni o moduli in presenza: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/ -iscriversi

Indirizzo

Via Ostiense 234 (metro B Fermata Marconi)
Rome
00144

Orario di apertura

14:00 - 20:00

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