STSTN - Scienza Tecnologia e Società

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STSTN - Scienza Tecnologia e Società Scienza Tecnologia e Società è un progetto interdisciplinare dell'Università degli Studi di Trento.

Scienza Tecnologia e Società - STSTN è un progetto interdisciplinare dell'Università degli Studi di Trento che mira a sviluppare una sensibilità per i temi del rapporto scienza-società tra i ricercatori - con particolare riferimento alle nuove generazioni - e a offrire una piattaforma di discussione su questi temi nell'Ateneo, con i cittadini e con il territorio. Una delle sfide centrali per il mondo della ricerca, nei prossimi anni, sarà quella di sviluppare un dialogo solido e costruttivo con il resto della società (cittadini, stakeholders, istituzioni scolastiche). I ricorrenti conflitti pubblici su temi scientifici e tecnologici, il rapporto non esente da criticità tra giovani e formazione in campo tecnico-scientifico, l'introduzione di misure di policy - come il cinque per mille - che assegnano sempre maggiore centralità al ruolo dei cittadini nelle scelte in materia di ricerca pongono le istituzioni di ricerca e di alta formazione di fronte alla necessità di comprendere e affrontare in modo non occasionale il rapporto con i pubblici non specialistici. Questo comporta nuove prerogative e responsabilità per gli stessi ricercatori e le loro istituzioni. Come si legge nella recente Raccomandazione della Commissione relativa allo European Charter for Researchers and Code of Conduct for the Recruitment of Researchers:

"Researchers should ensure that their research activities are made known to society at large in such a way that they can be understood by non-specialists, thereby improving the public's understanding of science. Direct engagement with the public will help researchers to better understand public interest in priorities for science and technology and also the public's concerns." In questo quadro, il progetto intende porre le basi per quali qualificare l'Ateneo di Trento anche sul piano dell'attenzione ai rapporti tra scienza e società. Il metodo prescelto per conseguire questo obiettivo è in prima istanza la costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare di Ateneo su "Scienza, tecnologia e società", valorizzando le molte attività già esistenti e sviluppando future iniziative in questo ambito.

25/10/2026

Sono in vendita i biglietti per la prima della conferenza spettacolo
"Posso chiamarti?"
Martedì 17 novembre h2030 Teatro Cuminetti Trento nell'ambito del Teatro della Meraviglia
Produzione Compagnia Arditodesìo
di e con Massimiano Bucchi
musiche originali eseguite dal vivo da Emanuele Lapiana
regia di Andrea Brunello
(link ai biglietti nei commenti)

Nel 1975 Domenico Modugno cantava un telefono che piange. Cinquant'anni dopo lo smartphone non piange mai: le suonerie sono silenziate, i messaggi vocali hanno preso il posto delle voci, e per parlarsi davvero bisogna prendere un appuntamento.
Massimiano Bucchi parte da questa domanda diventata un tic — posso chiamarti? — e ci trova dentro una piccola rivoluzione antropologica.
Il racconto attraversa cinquant'anni di tecnologia e di costume. Il telefono grigio nel corridoio di casa, che non era nostro ma della SIP. I gettoni stretti in una mano sudata, nella fila di bambini davanti al telefono del bar. Le targhe che invitavano a "telefonate brevi". E il 9 gennaio 2007, quando Steve Jobs disse di avere tre dispositivi in tasca e ne mostrò uno solo.
Accanto alla parola c'è la partitura dal vivo di Emanuele Lapiana, che fa musica con i suoni che riconosciamo tutti: la rotella del disco combinatore, il segnale di occupato, il primo squillo di un Nokia, la notifica di WhatsApp. E una canzone che ci dedica il nostro smartphone.
Un album di famiglia, e insieme un esercizio di consapevolezza tecnologica.

Che cosa accade quando scriviamo di noi?Nel terzo appuntamento di 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘. 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗦𝘁𝗶𝗹𝗲, 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, 𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮, insieme a Em...
21/10/2026

Che cosa accade quando scriviamo di noi?
Nel terzo appuntamento di 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘. 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗦𝘁𝗶𝗹𝗲, 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, 𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮, insieme a Emanuela Mancino (Università degli Studi di Milano-Bicocca) abbiamo esplorato la scrittura di sé come gesto, traccia e relazione.

Scrivere non significa semplicemente registrare ciò che è accaduto. Mettere le parole sulla pagina ci permette di dare forma all’esperienza, di guardare da fuori pensieri e immagini di noi stessi e, nel tempo, di confrontarci con gli “io” che siamo stati. Anche la scrittura più intima conserva una dimensione relazionale: le parole cercano un interlocutore, un “tu”, persino quando scriviamo soltanto per noi. La scrittura diventa così una forma di conversazione, uno spazio in cui memoria, oblio, desiderio e identità possono incontrarsi e trasformarsi.

E poi c’è la sua fisicità: la scrittura come segno, graffio, gesto situato. Le parole lasciano tracce e, una volta scritte, acquistano una presenza che ci permette di tornare a ciò che non c’è più e anche di immaginare ciò che ancora non c’è.

Grazie a Emanuela Mancino per averci accompagnato in questa terza prospettiva sulla parola SCRIVERE, e grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato e animato il confronto!

E proprio dal gesto dello scrivere ripartiremo la prossima settimana. ✍️
📅 27 ottobre — Scrivere a mano, con Adriana Paolini.
Presto nuovi aggiornamenti!

Che cosa rende “accademica” una scrittura? E quanto conta lo stile? Nel secondo appuntamento di 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘. 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 · 𝗦𝘁𝗶𝗹...
15/10/2026

Che cosa rende “accademica” una scrittura? E quanto conta lo stile? Nel secondo appuntamento di 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘. 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 · 𝗦𝘁𝗶𝗹𝗲 · 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 · 𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮, insieme a Roxanne Barbara Doerr abbiamo esplorato la scrittura accademica andando oltre l’idea di un insieme rigido di regole. Abbiamo riflettuto sul rapporto tra formalità e contesto (pubblico, ambiente, formato dell’interazione e argomento) e su come le scelte linguistiche cambino a seconda della situazione comunicativa. 💡

Al centro dell’incontro anche lo stile: qualcosa di riconoscibile e personale, ma allo stesso tempo osservabile, analizzabile e modificabile, profondamente influenzato dalla cultura. La scrittura accademica diventa così non soltanto un modo per trasmettere conoscenza, ma anche uno spazio in cui la conoscenza viene scambiata, negoziata e costruita, riflettendo modi di pensare, relazioni, culture e identità.

La giornata del 13 ottobre è stata anche un’occasione per dedicare uno spazio specifico alla scrittura per la pubblicazione scientifica: nella mattinata Roxanne Barbara Doerr ha parlato con dottorandi e dottorande dell'UniTrento - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale di “Academic Writing and Style Proofreading for Publication”. L'appuntamento è stato un ulteriore momento di approfondimento sul lavoro di scrittura e revisione in ambito accademico.

Grazie ancora a Roxanne Barbara Doerr (Università degli Studi di Brescia) per aver condiviso con noi questa giornata e per averci accompagnato nella seconda prospettiva sulla parola SCRIVERE! Grazie anche a tutte e tutti coloro che hanno partecipato ai due appuntamenti!

Il nostro percorso continua già la prossima settimana. 🔜 ✍
Stay tuned: nel pomeriggio tutti i dettagli sul prossimo appuntamento del 20 ottobre.

15/10/2026

Perché (non) scrivereMassimiano Bucchi | Università di Trento29 s...

07/10/2026

🏆I Premi Nobel raccontano oltre un secolo di innovazione e progress...

Perché scrivere? E quando sarebbe meglio non farlo? Con queste domande e con tantissimi e tantissime partecipanti si è a...
01/10/2026

Perché scrivere? E quando sarebbe meglio non farlo? Con queste domande e con tantissimi e tantissime partecipanti si è aperto 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘. 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 · 𝗦𝘁𝗶𝗹𝗲 · 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 · 𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮. 💡

Insieme a Massimiano Bucchi - Libri (Università di Trento) abbiamo attraversato motivazioni, necessità e contraddizioni della scrittura: si scrive per arte, per mestiere, per bisogno? Quanto conta l’ispirazione e quanto, invece, la disciplina?

Tra letteratura, musica e storie di scrittori e scrittrici, il percorso ci ha portato anche a riflettere sul rapporto tra esperienza e racconto, tra verità e realismo, e sulla dimensione più concreta dello scrivere: esercitarsi, imparare dagli altri, trovare la propria voce.

Grazie a Massimiano Bucchi per aver aperto il ciclo e grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato e condiviso con noi questo primo incontro!

📅 Prossimo appuntamento: 13 ottobre, con Roxanne Barbara Doerr e 𝗦𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗰𝗮.

Sei incontri. Sei prospettive. Una parola al centro: SCRIVERE.

30/09/2026
23/04/2026

📰 I risultati di SCARER su la Nuova Ferrara di oggi!

𝑨𝒍𝒍𝒖𝒗𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐. 𝑳𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆̀ 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆

Elena Macchioni Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara Andrea Rubin .francesco

Indirizzo

Via Verdi 26
Trento
38122

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