28/10/2026
Ascoltare non è solo una questione di udito: anche le espressioni, i gesti e le reazioni corporee dell’interlocutore orientano il modo in cui parliamo.
Gli studi condotti nei laboratori di UniTrento - Psicologia e Scienze Cognitive mostrano che, quando vediamo una persona fare fatica a seguire una conversazione, tendiamo ad adattare il nostro parlato: rallentiamo, articoliamo meglio, scegliamo parole e strategie comunicative diverse. I segnali osservabili in tempo reale possono pesare più delle aspettative legate all’età dell’altra persona.
La ricerca, svolta nell’ambito del progetto “Never stop listening!” coordinato da Francesco Pavani, apre prospettive per sviluppare programmi di training e strategie riabilitative a favore delle persone con deficit uditivo.
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