21/05/2026
Per il 22 maggio, Giornata internazionale della biodiversità, l’Università di Trieste invita l’intera comunità accademica a osservare, documentare e condividere la ricchezza di specie dei nostri spazi, trasformando il campus in un laboratorio diffuso di conoscenza, sostenibilità e partecipazione.
La Giornata pone ogni anno l’attenzione sul valore della vita nelle sue molte forme e sulla responsabilità di custodirla anche nei luoghi abitati quotidianamente. La biodiversità è una presenza viva che accompagna studio, lavoro e relazioni: alberi, piante spontanee, insetti, uccelli, rettili e molti altri organismi fanno parte della qualità ecologica del nostro ambiente universitario.
Nasce da qui Biodiversity@University of Trieste, progetto attivo su che raccoglie le osservazioni naturalistiche realizzate negli spazi dell’Ateneo e nelle aree limitrofe. E’ una piattaforma internazionale di citizen science che consente di caricare osservazioni georeferenziate di organismi viventi, favorirne l’identificazione e costruire un archivio aperto e condiviso per una conoscenza collettiva della natura che ci circonda, per rafforzare il legame fra comunità universitaria, sostenibilità ambientale e responsabilità pubblica.
La biodiversità intorno a noi è molto ricca: in pochi mesi sono già state registrate oltre 400 osservazioni con il contributo di 59 studenti e docenti dell’ateneo. Le segnalazioni più frequenti comprendono piante e insetti, ma anche uccelli, rettili, funghi, aracnidi, molluschi e altri organismi. Tra le specie documentate pettirosso, merlo, cinciallegra, lucertola muraiola, geco comune e specie vegetali spontanee.
Il monitoraggio del progetto proseguirà in modo costante nei prossimi mesi anche con momenti collettivi di osservazione come bioblitz e iniziative aperte alla comunità universitaria.
Per il 22 maggio l’invito è fermarsi, guardarsi intorno, osservare con più