04/06/2026
Perché scegliamo proprio quella persona?
C’è un istante, all’inizio di ogni storia d’amore, in cui sappiamo prima di capire. Riconosciamo l’altro come si riconosce un volto tra la folla: senza ragionarci, prima di poter dire perché. E poi viene il tempo lungo in cui proviamo a spiegarci quella scelta.
In questo nuovo articolo racconto l’amore come un intreccio invisibile: dodici storie di uomini e donne che si cercano, si trovano e a volte si perdono, e dietro ognuna quella domanda semplice — perché proprio lui, perché proprio lei?
La risposta non è mai una sola. C’è il corpo che decide prima della mente, lo stordimento biochimico dell’innamoramento, le parole che ci uniscono e ci limitano, la lunga storia evolutiva che ci portiamo addosso. C’è il pensiero veloce e il pensiero lento di Kahneman, la memoria del corpo di Damasio, la percezione come “allucinazione controllata” di Anil Seth, l’autopoiesi di Maturana e Varela, il costruttivismo radicale di von Glasersfeld e la seconda cibernetica di von Foerster, fino alla struttura che connette di Bateson — sotto il segno della complessità di Edgar Morin.
Ogni capitolo ha due porte: una storia che possono leggere tutti, e un approfondimento per chi vuole entrare nella complessità.
Perché l’amore, come ogni fenomeno complesso, non può essere ridotto. Può solo essere compreso su più livelli — e accompagnato.
Non impongo, accompagno.
Buona lettura 👇
L’Intreccio Invisibile dell’Amore Uomo e donna di Pablo Picasso e a seguire alcune delle sue opere. L’amore a due menti: inconscio, ragione e la complessità della scelta affettiva Dalla …