Labont: Center for Ontology

Labont:  Center for Ontology The Laboratory for Ontology is a research centre of the Department of Philosophy, University of Turin

The Laboratory for Ontology is a research centre of the Department of Philosophy, University of Torino directed by Maurizio Ferraris. The members of LabOnt are PhD Students and young Researchers in philosophy, with different specializations, ranging from Philosophy, philosophy of language, aesthetics, philosophy of the cognitive sciences, and history of philosophy, philosophy of art, ethics. Mauri

zio Ferraris founded the Laboratory in 1999, he organizes the activities of the Laboratory and the training of young researchers, and works directly to improve and develop the research line devoted to social ontology. Under his tutorship, many young researchers have developed their specific skills in cooperation and been able to achieve many important results – both in terms of publication, services to the professions and teaching. The general research field of LabOnt is ontology, namely the philosophical discipline that aims at providing a theory of what exists. Ontology, along with metaphysics at large, has lately returned to playing a central role in philosophy. This is probably because ontology has been attentive towards the empirical results of the “hard-sciences”, while not being servile towards them. On the contrary, a distinctive trait of contemporary researches in ontology is their explicit and critical approach to the study of the nature of the objects that constitute reality. The latter is understood as an objective background that constrains the lives of human beings, but also yields opportunities to them (such as society, economy, politics, art). Within this domain of problems and research questions, one of the main targets is the philosophical elaboration of theories that can enlarge and enrich, when necessary, the description of reality given by the natural sciences – physics,
biology, but also cognitive psychology.

Seminare Idee Festival (II edizione)Prato, 5-7 giugnoTre giornate di incontri, dialoghi e conferenze spettacolo. Grandi ...
05/06/2026

Seminare Idee Festival (II edizione)
Prato, 5-7 giugno

Tre giornate di incontri, dialoghi e conferenze spettacolo. Grandi nomi della cultura, della scienza e delle arti si ritroveranno a Prato dal 5 al 7 giugno. Il tema della seconda edizione e desiderio.
“Esiste un appuntamento misterioso tra le generazioni passate e la nostra. Noi siamo stati attesi sulla terra.” Queste parole di Walter Benjamin parlano di desiderio, del desiderio profondo che attraversa il tempo e lega le generazioni. Noi siamo il frutto del desiderio di chi ci ha attesi, e a nostra volta desideriamo chi sarà. In questa attesa amorevole, in questo sapersi attesi e attendere, è annidata l’anima calda e generosa della vita, in tutte le sue forme. Anche questo Festival è espressione di attesa e desiderio: così è nato e così intende continuare ad esistere. Custodisce in se stesso un desiderio di cura e di futuro, un’immagine buona che ci rende migliori, come singoli e come comunità. Non è più tempo di chiudersi nel cerchio stretto della paura, né di sentirsi relegati nell’impotenza. È tempo di uscire, ascoltare quello che il tempo – non solo il tempo presente, ma ogni tempo – ha da dirci e respirare insieme l’aria di una ritrovata, comune umanità. È tempo di guardare in alto. Le stelle nascoste nella parola “desiderio” sono fatte della nostra materia – come ci insegnava Margherita Hack – e noi “siamo fatti della stessa materia dei sogni”, come scriveva Shakespeare. Un’unica dolcezza, un unico ardente desiderio lega dunque ogni cosa e ci lega gli uni
agli altri. L’augurio è che questo Festival sia l’occasione per lasciarsi sfiorare, tutti insieme, da questo comune e insopprimibile soffio di vita, per avvertire la grandezza, la dolcezza e il valore dei nostri desideri.

Tra gli appuntamenti
6 giugno, Chiostro San Domenico, h. 16.30
Maurizio Ferraris, L’Eros (non) è morto

Uno dei libri meno conosciuti di Umberto Eco è Sette anni di desiderio. Cronache 1977-1983. Aveva colto all’epoca una ossessione per il desiderio come categoria culturale. Mezzo secolo dopo il filosofo Byung-Chul Han, da Ferraris considerato “uno iettatore pubblico”, proclama che l’Eros è in agonia. Ma siamo sicuri che sia così? Oggi non si desidera meno che cinquant’anni fa, ma i codici sono cambiati. Se c’è una cosa che non ci abbandona mai, dalla nascita alla morte, è proprio il desiderio, non è un sovrappiù culturale che può svanire come una moda. La mente non galleggia sopra la carne: emerge da un organismo vulnerabile, esposto, mancante. Proprio questa mancanza distingue l’anima dall’automa. L’automa può calcolare, ottimizzare, riprodurre schemi, ma non patisce la distanza fra ciò che è e ciò che potrebbe essere. Il bisogno è la forma elementare di questa apertura e il desiderio ne è la trasfigurazione eccedente, capace di deviare, differire, simbolizzare. Anche quando le piattaforme digitali sembrano saturare ogni attesa con una risposta immediata, non eliminano il desiderio, lo riorganizzano. Finchè c’è un corpo che incomincia nel bisogno e si espone al mondo, c’è un’anima che desidera. Questo è il segno della nostra irriducibilità a macchina.

Damiano Migliorini e Vera Tripodi (a cura di), "Filosofia analitica femminista. Temi e prospettive"Carocci 2026Che cos’è...
05/06/2026

Damiano Migliorini e Vera Tripodi (a cura di), "Filosofia analitica femminista. Temi e prospettive"
Carocci 2026

Che cos’è la filosofia analitica femminista? Chi ne sono le pensatrici più influenti? E quali temi, metodi e dibattiti la caratterizzano? Per rispondere a queste e altre domande, il volume offre la prima introduzione italiana a questo approccio filosofico, sempre più rilevante nel panoramacontemporaneo. Attraverso dieci capitoli, ne presenta i contributi teorici in diversi ambiti: dalla metafisica alla filosofia del linguaggio, della medicina, della scienza, della religione e delle emozioni, fino alla filosofia morale, politica ed estetica. Il libro delinea le possibili prospettive di ricerca proprie del femminismo analitico e le principali controversie su temi quali genere, sessualità, vulnerabilità, oppressione, discriminazione, giustizia sociale e autodeterminazione.

SWIP "Libri di donne". Eleonora Severini (Università di Pavia), "La conoscenza del genere. Studio per un’etica femminist...
02/06/2026

SWIP "Libri di donne". Eleonora Severini (Università di Pavia), "La conoscenza del genere. Studio per un’etica femminista"
Online, 3 giugno, h. 17.30-19,30

Eleonora Severini (Università di Pavia), La conoscenza del genere. Studio per un’etica femminista (Il Mulino, 2025)
Ne discutono con l'autrice: Laura Caponetto (Università Statale, Milano) e Vera Tripodi (Politecnico di Torino).
Modera: Chiara Cappelletto (Università Statale, Milano).

La partecipazione è libera.

Website: https://swip-italia.org/libri-di-donne/

Le mille eredità di Eco, dalla semiotica alla musica: “Un intellettuale unico”Emanuela Giampaoli, La Repubblica, 26 magg...
28/05/2026

Le mille eredità di Eco, dalla semiotica alla musica: “Un intellettuale unico”
Emanuela Giampaoli, La Repubblica, 26 maggio

Umberto Eco, dieci anni dopo. Come pretese lui: «non organizzate alcun convegno su di me prima di due lustri» fu il lascito. Un tempo necessario per capire cosa sarebbe restato. E da qui si riparte con il convegno “Ereditare Eco. Umberto Eco, l’Università di Bologna e tutti i saperi del mondo”, una tre giorni da domani al 29 maggio di studi, incontri e iniziative, promossa dal Centro internazionale di Studi umanistici “Umberto Eco” che coinvolge 300 studiosi da tutto il mondo con relatori come Alexander Stille, Maurizio Ferraris, Mario Andreose, Elisabetta Sgarbi chiamati a rispondere, interrogarsi, ricordare.

Continua a leggere: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2026/05/26/news/umberto_eco_convegno_bologna-425371075/

Inheriting Eco. Umberto Eco, the University of Bologna and all the knowledge in the worldBologna, 27-29 maggioThe year 2...
26/05/2026

Inheriting Eco. Umberto Eco, the University of Bologna and all the knowledge in the world
Bologna, 27-29 maggio

The year 2026 will mark the 10th anniversary of Umberto Eco's death. Ten years during which Eco himself had asked not to organize any conferences about him, so as to better determine and appreciate what to forget, what to keep, and what to build on. Now that a decade has passed, this conference, promoted by the University of Bologna through its Centro internazionale di Studi umanistici “Umberto Eco”, aims to make Umberto Eco's intellectual legacy visible, inviting participants to shape the conference with the ambition of developing a scientific event that is close to Umberto Eco's way of thinking.

Lectio Magistralis
27 maggio, h. 11.30-12.15, Aula Absidale di Santa Lucia, Via de’ Chiari, 25/a
Maurizio Ferraris (University of Turin), A Rose by Any Other Name Would Smell as Sweet
Chair: Riccardo Fedriga (University of Bologna)

Society for the Metaphysics of Science 11th Annual ConferenceToronto, 25th-27th MayUniversity of Toronto, Bahen Building...
25/05/2026

Society for the Metaphysics of Science 11th Annual Conference
Toronto, 25th-27th May
University of Toronto, Bahen Building, 40 St George St.

The Society for the Metaphysics of Science (SMS) will be hosting its 11th Annual Conference, in person at University of Toronto. The Keynote speaker will be Heather Demarest (University of Colorado, Boulder). In addition, Giuliano Torrengo (University of Milan) will deliver the Presidential Address.

Among the speakers
May 26th, h. 09.30-10.30
Erica Onnis, Why is the Whole Different from the Sum of its Parts? An Overview on the Nature of Emergence and Holistic Properties

Dorso o crawl. Prendiamo il nuoto con filosofiaCarola Barbero, Il venerdì, 15 maggio“Solitudine pura”. “Splendore interi...
23/05/2026

Dorso o crawl. Prendiamo il nuoto con filosofia
Carola Barbero, Il venerdì, 15 maggio

“Solitudine pura”. “Splendore interiore”. “Dialogo silenzioso con l’elemento che ci ospita”. Chiamando a raccolta sportivi e pensatori, Carola Barbero riflette sull’arte di muoversi e respirare nell’acqua

Quest’anno il Dartmouth College, nel New Hampshire, dove nel 1956 nacque il termine “intelligenza artificiale”, laureerà studenti che sanno tante cose ma non necessariamente nuotare. E sarà la prima volta da oltre un secolo, ovvero da quando dimostrare di saper completare almeno una vasca da venticinque metri divenne un requisito essenziale per prendere il diploma. La scelta, presa negli ultimi anni da varie altre università dell’Ivy League, non ha tanto a che fare con la svalutazione della competenza acquatica, quanto con la constatazione che a fallire il test erano, in otto casi su dieci, studenti afroamericani. C’entrano le disparità economiche di partenza, ma non solo quelle. Sta di fatto che, per evitare che diventasse discriminatorio, il test è in via di rottamazione quasi ovunque

Continua a leggere:https://mcusercontent.com/dc14b23b5f534994506b51948/files/567f439b-88dd-8737-00bf-1207247c1092/Venerdi_Arte_di_nuotare2.pdf

Maurizio Ferraris, Pensare nell’epoca dell’intelligenza artificialeLamezia Terme, 23 maggioSeminario Vescovile, Piazza F...
22/05/2026

Maurizio Ferraris, Pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale
Lamezia Terme, 23 maggio
Seminario Vescovile, Piazza F. A. D'Ippolito 8, h. 18.00

Che cosa abbiamo noi che l’intelligenza artificiale non possieda? A credere a quel che si legge, niente: i computer pensano, e meglio di noi. Ma a rifletterci un poco, le differenze ci sono, eccome. I computer non vivono, non muoiono, non hanno paura, non si annoiano, e soprattutto non vogliono. Impassibili, registrano le nostre azioni e passioni. Basta saperlo, e passa la paura. Quel sangue che alimenta il web, l’intelligenza artificiale, è nostro, e deve tornare a noi. Un filosofo di statura internazionale come Maurizio Ferraris indagherà per noi il tema. Ma non finisce qui. Per il nostro pubblico abbiamo pensato a una sorpresa: la degustazione di un gelato filosofico appositamente creato dal pluripremiato maestro gelatiere Francesco Mastroianni.

Il racconto di sé e la finzione. Forme, confini e interferenzeTrento, 22 MaggioAula 002, Palazzo Prodi, via Tommaso Gar,...
21/05/2026

Il racconto di sé e la finzione. Forme, confini e interferenze
Trento, 22 Maggio
Aula 002, Palazzo Prodi, via Tommaso Gar, 14, ore 14.00

Intervengono:
Carola Barbero (Università di Torino)
Laura Neri (Università degli studi di Milano)

Organizzato da: Massimo Rizzante, Lorenzo Graziani
Ciclo "Filosofia e letteratura. Forme e immagini dell’umano nel XXI secolo"

Indirizzo

Turin

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