10/07/2026
LINKS e il confronto intergenerazionale
Autoironia e gentilezza. Le generazioni non sono isole ma ponti. Confronto e dialogo. Obiettivi condivisi. Mettersi in gioco. Peccato per chi non c’era.
Questi alcuni degli output usciti dal Team Building di LINKS che si è tenuto lo scorso 7 luglio, evento finale del progetto interno della Fondazione, ideato in collaborazione con PRAXI, denominato “BASI, NON BIAS”, dedicato al confronto intergenerazionale: un vero e proprio percorso composto da diversi momenti di incontro, di scambio e confronto tra generazioni pensato per superare i pregiudizi che derivano dai BIAS cognitivi, distorsioni che le persone attuano nelle valutazioni di fatti e avvenimenti che spingono a ricreare una propria visione soggettiva che non corrisponde fedelmente alla realtà.
È stato un incontro stimolante che ha coinvolto persone di ogni generazione spingendole a collaborare e confrontarsi guardando oltre i pregiudizi per scoprire ciò che unisce persone di generazioni, formazione ed esperienze differenti che ha cercato di raggiungere obiettivi importanti quali:
- stimolare la comunicazione intergenerazionale;
- valorizzare la contaminazione;
- riconoscere il valore del contributo di ciascuno;
- comprendere i meccanismi dei pregiudizi.
Dal 2025, sono otto le generazioni che convivono sul pianeta Terra, portatrici di visioni del mondo diverse tra loro. Anche in Fondazione convivono quattro diverse generazioni che portano con sé esperienze, età, linguaggi e visioni differenti. È una ricchezza quotidiana, ma anche una sfida. Numerosi studi dimostrano che questa convivenza rappresenta un fattore critico ma di successo se ben gestito.
Le generazioni non si distinguono solo per anagrafica ma portano con sé valori, aspettative, modi diversi di interpretare il lavoro, il cambiamento e la collaborazione. Quando queste differenze non si incontrano davvero, rischiano di diventare distanze. Quando invece vengono riconosciute, possono generare valore, innovazione e apprendimento reciproco: per questo investire sul dialogo intergenerazionale non significa solo favorire una migliore collaborazione, ma costruire un'organizzazione più inclusiva, capace di valorizzare ogni persona e affrontare con maggiore efficacia le sfide del presente e del futuro.