14/05/2026
🇮🇹 Nella giornata del 13 maggio, a Lunano, abbiamo avuto il piacere di aggiornare sul progetto Ruralities una platea nutrita, qualificata e interessata, composta di amministratori pubblici, operatori privati e con la significativa presenza di docenti dell'Università di Urbino.
Assieme ai partner di progetto, in particolare con l'Istituto Agrario a.cecchi di Pesaro, capofila nella nostra area geografica, sono state illustrate le linee generali che vedono la largo aggregazione di oltre 50 partner europei e africani, impegnati nella sperimentazione di nuovi metodi di valorizzazione delle aree rurali, da poter condividere su scala extracontinentale.
Particolare interesse da parte della platea si è concentrato sulla descrizione della sperimentazione in atto nella provincia di Pesaro e Urbino. L'individuazione del cartamo quale coltura da porre alla base di nuove filiere di trasformazione, compatibili con i mercati della cosmetica naturale, dei biocarburanti e altro ancora. Una possibilità aperta proprio grazie a Ruralities, che ci ha consentito di segnalare alle autorità europee la necessità di inserire il cartamo tra le colture di rotazione riconosciute dalla PAC, primo grande risultato già ottenuto dalle azioni che abbiamo attuato.
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🇬🇧 On May 13th in Lunano, we had the pleasure of updating a large, qualified, and engaged audience on the Ruralities project. The audience included public administrators, private operators, and a significant presence of professors from the University of Urbino.
Together with the project partners, particularly the Istituto Agrario A. Cecchi of Pesaro, which is the lead partner in our geographical area, we outlined the general framework of the project. This framework involves a broad aggregation of over 50 European and African partners committed to experimenting with new methods for enhancing rural areas, with the goal of sharing these methods on an extracontinental scale.
The audience showed particular interest in the description of the ongoing experimentation in the province of Pesaro and Urbino. This includes the identification of safflower as a crop to serve as the foundation for new processing supply chains, compatible with the natural cosmetics market, biofuels, and more. This opportunity has arisen precisely thanks to Ruralities, which has allowed us to signal to European authorities the need to include safflower among the rotation crops recognized by the CAP. This represents the first major result already achieved through our actions.