Urban Tree s.a.s (La Cura e la Cultura dell'Albero)

Urban Tree s.a.s (La Cura e la Cultura dell'Albero) La Cura e la Cultura dell'Albero.

Urban Tree sas nasce dalla pluriennale esperienza e passione dei suoi soci per l’ambiente ed in particolare per lo straordinario mondo degli alberi. Esperti nel settore forestale e ambientale non promettono prodigi, ma attenzione, cura, professionalità unitamente alla volontà di diffondere una cultura dell’albero

07/06/2026

E almeno per una volta inciampare su una pietra,
ba****si in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba,
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere qualcosa d’importante.

Wistawa Szymborska





𝐏𝐒𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐞 𝐍𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀𝐷𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑛𝑒𝑛𝑧𝑎05 Giugno 2026 - ore 9,00Ordine degli Psicologi del Lazio - Roma F...
28/05/2026

𝐏𝐒𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐞 𝐍𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀

𝐷𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑛𝑒𝑛𝑧𝑎

05 Giugno 2026 - ore 9,00

Ordine degli Psicologi del Lazio - Roma

Foto: “ 𝐼 𝑐𝑎𝑛 ℎ𝑒𝑎𝑟 𝑦𝑜𝑢 “ - Sofia Giacopelli

https://ordinepsicologilazio.it/eventi/psiche-natura

«Basta palloncini in volo»: petizione per chiedere divieto rilascio.
25/05/2026

«Basta palloncini in volo»: petizione per chiedere divieto rilascio.


𝐓𝐡𝐞 𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐒𝐢𝐝𝐞 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐓𝐫𝐞𝐞𝐬Parliamo di radici. Di quelle sottili, le più sottili, quelle che raramente vediamo ma che pos...
19/05/2026

𝐓𝐡𝐞 𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐒𝐢𝐝𝐞 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐓𝐫𝐞𝐞𝐬

Parliamo di radici. Di quelle sottili, le più sottili, quelle che raramente vediamo ma che possono determinare la vita o la morte di un albero.
Le radici fini (con diametro inferiore a 2 mm) sono la vera interfaccia tra l’albero e il suolo. Non sono semplici canali di assorbimento: sono organi complessi, in continuo rinnovamento, capaci di rispondere allo stress, comunicare con i microrganismi del terreno, regolare la chimica interna della pianta.
La mappa elaborata da McCormack 𝘦𝘵 𝘢𝘭. mostra questa complessità.
Le radici fini vengono studiate secondo dimensioni molto diverse tra loro: la morfologia (lunghezza, diametro, densità dei peli radicali), la fisiologia (uptake dell’acqua e dei nutrienti, conduttività idraulica, risposta agli stress ossidativi), l’anatomia (stele, esodermide, endodermide, spessore della corteccia), la chimica (nutrienti, composti secondari, costi di costruzione), le associazioni microbiche (micorrize, azotofissatori, altri microrganismi rizosferici), l’architettura e la dinamica temporale, cioè produzione, mortalità e fenologia radicale.
Per chi si occupa di alberi in contesti urbani o gestiti, questo ha implicazioni pratiche molto concrete. Compattazione del suolo, impermeabilizzazione, tagli delle radici durante i cantieri, stress idrici ripetuti: tutto quello che accade sotto il manto stradale si riflette su ciò che vediamo in chioma, spesso con anni di ritardo.

Quello che questa mappa schematizza è la complessità di un sistema che cambia continuamente, per ordine radicale, per stagione, per condizione del suolo e che non si esaurisce in una singola misurazione.

Grazie a Patrizio Daina per lo spunto di riflessione.

https://nph.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/nph.14459

𝗜𝗹 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝘀𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗮𝘃𝗮: 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗹𝘂𝗽𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼Una settimana fa vi abbiamo raccontato dei 10 l...
24/04/2026

𝗜𝗹 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝘀𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗮𝘃𝗮: 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗹𝘂𝗽𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼
Una settimana fa vi abbiamo raccontato dei 10 lupi trovati morti: 5 nella zona di Alfedena e 5 nella zona di Pescasseroli. Da allora, senza sosta, sono proseguite le perlustrazioni e i rastrellamenti con il nostro personale e il supporto dei cani antiveleno del Parco e dei Carabinieri Forestali di Assergi, non solo per cercare indizi necessari alle indagini ma anche per escludere la presenza di altre morti.
Il tutto, ovviamente in raccordo con la Procura di Sulmona.

Purtroppo sono stati trovati altri animali morti: a Pescasseroli, sono stati rinvenuti 3 lupi in una zona diversa dalla precedente, e soprattutto un altro “focolaio” è stato individuato a Bisegna, dove sono stati trovati 4 lupi, ma anche 3 volpi e 1 poiana. Infine un altro lupo è stato trovato a Barrea.

Il quadro che emerge è gravissimo e anche se in alcune aree non sono stati ancora rinvenuti bocconi avvelenati o reperti che fanno chiaramente pensare all’avvelenamento, la presenza di più specie morte negli stessi contesti rende fortissimo il sospetto che ci si trovi di fronte ad altri episodi di avvelenamento. Siamo al lavoro per accertare le cause di morte e acquisire elementi utili alle indagini.

La situazione è drammatica per dimensione del fenomeno che è difficile anche solo doverne parlare.

La delusione si mescola allo sconforto, in un dolore che passa dalla sofferenza profonda all’incredulità. In questi giorni di lavoro sul campo, e non solo, si continua a sperare di non dover fare i conti con altre brutte notizie e di non dover più aggiornare questa drammatica contabilità.

Ribadiamo ancora una volta un concetto che abbiamo già espresso con chiarezza: qualunque sia la motivazione, illegalità e criminalità non possono essere giustificate in alcun modo.

Questa nostra triste comunicazione arriva in un giorno simbolico, la Giornata della Terra, dedicata quest’anno al tema "Our Power, Our Planet". Un richiamo forte al potere d’azione di cittadini e comunità, cioè alla responsabilità collettiva verso il Pianeta. Ed è impossibile non sentire tutta l’amarezza di questa coincidenza, mentre continuiamo a registrare morti proprio in uno dei territori più simbolici della tutela della Natura.

23/04/2026

LA VALUTAZIONE DI STABILITÀ DELL'ALBERO È UNA VALUTAZIONE DEL RISCHIO ARBOREO

Arborete Albericultori Professionisti è un'Associazione ETS nata con un obiettivo preciso: lavorare collegialmente per far evolvere conoscenze e competenze nella valutazione del rischio arboreo in Italia.
Sei anni fa abbiamo iniziato un percorso basato su un principio che allora non era affatto scontato nel panorama professionale italiano: la valutazione di stabilità è una valutazione del rischio.
Su questo abbiamo costruito una metodologia, una rete professionale e un percorso formativo strutturato. Oggi quel principio sta diventando patrimonio condiviso del settore, e questo ci conferma che la direzione era quella giusta.
Le Linee guida/indirizzo per la valutazione e la gestione del rischio arboreo in ambito urbano e periurbano, recentemente pubblicate dagli Ordini e Collegi professionali, recepiscono questo principio fondamentale. Su alcuni aspetti metodologici e applicativi di quei documenti abbiamo una posizione critica articolata, che intendiamo portare in un confronto aperto e costruttivo con tutti gli attori del settore. Crediamo che solo attraverso il dibattito tecnico argomentato questa materia possa crescere, e Arborete è disponibile a contribuire condividendo le competenze maturate in questi anni, come già avvenuto in occasione dell'evento di Bologna dello scorso autunno.

- Verso un'evoluzione condivisa per la Gestione del Rischio Arboreo

Come gruppo in questi anni abbiamo lavorato alla creazione del Protocollo Areté: il primo strumento sviluppato in Italia incentrato sulla valutazione del rischio arboreo in conformità con la norma UNI ISO 31000, coerente nell'impianto con le sopracitate Linee guida/indirizzo.
Il Protocollo è sottoposto a revisione continua e collettiva, con il contributo di docenti universitari, professionisti di enti pubblici e consulenti legali, con l'obiettivo di garantire massima efficacia e rigore applicativo.
Il Protocollo Areté è, e rimarrà, completamente gratuito e liberamente accessibile. Ogni aspetto è documentato con precisione, dalle basi metodologiche ai valori e alle soglie necessarie per un utilizzo rigoroso.
Per supportare i professionisti nella pratica quotidiana, mettiamo a disposizione:
• Il Protocollo Areté: disponibile nelle versioni aggiornate sul sito www.protocolloarete.it
• Calcolatore Excel: applicativo liberamente scaricabile per esercitarsi, testare e applicare il metodo
• Manuale Tecnico: volume editoriale disponibile all'acquisto, che approfondisce i fondamenti del Protocollo e fornisce le linee guida per sviluppare la propria interfaccia operativa (i proventi contribuiscono a sostenere le attività dell'associazione no-profit).

In qualità di associazione senza scopo di lucro, Arborete collabora con enti di formazione accreditati per l'organizzazione di attività formative sui temi dell'arboricoltura.
Oggi la nostra comunità conta oltre 400 professionisti in tutta Italia, formati sul rischio arboreo e sull'applicazione del Protocollo Areté. L'iscrizione all'elenco pubblico degli utenti registrati richiede il completamento di un percorso formativo specifico e attesta in modo trasparente la preparazione e la distribuzione capillare della rete sul territorio nazionale.

- La nostra visione: autonomia e confronto

A partire dal principio fondamentale che "la valutazione di stabilità è una valutazione del rischio", crediamo fermamente nella libertà di scelta del professionista. Il panorama dell'arboricoltura offre una pluralità di metodi, e accogliamo con favore chiunque desideri approfondire, studiare o proporre nuove soluzioni. Incoraggiare il confronto critico tra diverse metodologie non è solo una scelta tecnica, ma un atto coerente con l'identità di Arborete: più voci partecipano alla crescita del settore, maggiore sarà il valore generato per tutti.
In questa direzione stiamo avviando i Community Lab: spazi strutturati di incontro e confronto su temi tecnici specifici, funzionali allo sviluppo di conoscenze, metodi e strumenti per la valutazione e la gestione del rischio arboreo.

- Un punto di arrivo e di partenza

Nel frattempo il lavoro non si è fermato. Stiamo costruendo un quadro operativo per lo sviluppo di Piani del Rischio Arboreo, attraverso una serie di documenti specifici applicabili in ambito pubblico e privato. Il vuoto in questo campo è evidente e urgente da colmare, a beneficio di tutti gli attori coinvolti nella gestione del patrimonio arboreo.
Questo lavoro darà vita a documenti, strumenti operativi e un percorso formativo dedicato sia ai professionisti sia agli amministratori pubblici e privati del settore. I primi risultati saranno presentati nel corso del 2026.

- Save the date!

Il nostro percorso prosegue con un nuovo incontro nazionale che si terrà a Napoli il prossimo autunno: un'occasione per confrontarsi sull'evoluzione di questi temi e su come sviluppare professionalità all'altezza delle responsabilità e delle competenze oggi richieste dal settore.

Vi aspettiamo!





Credits: illustrazione a cura di Leonardo B., anni quattro

Circa trent’anni fa, una persona a noi molto cara ci chiese consiglio su quale albero piantare (ancora non esistevano né...
07/04/2026

Circa trent’anni fa, una persona a noi molto cara ci chiese consiglio su quale albero piantare (ancora non esistevano né la tettoia, né tantomeno la meravigliosa casetta di legno per la nipotina) e soprattutto ci chiese quali cure colturali eseguire. Gli consigliammo la specie e soprattutto gli consigliammo di non fare nulla al di là delle prime cure di impianto.
Ha seguito i nostri suggerimenti ed oggi riceviamo queste meravigliose foto, che abbiamo il piacere di condividere con voi!

Ed è proprio il caso di dire: un albero alla volta! 🌳



Rizomorfe (𝑏𝑙𝑎𝑐𝑘 𝑠ℎ𝑜𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖𝑛𝑔𝑠 o 𝑏𝑜𝑜𝑡-𝑙𝑎𝑐𝑒𝑠)  di 𝑨𝒓𝒎𝒊𝒍𝒍𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒎𝒆𝒍𝒍𝒆𝒂  (Vahl) P. Kumm., 1871).
01/04/2026

Rizomorfe (𝑏𝑙𝑎𝑐𝑘 𝑠ℎ𝑜𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖𝑛𝑔𝑠 o 𝑏𝑜𝑜𝑡-𝑙𝑎𝑐𝑒𝑠) di 𝑨𝒓𝒎𝒊𝒍𝒍𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒎𝒆𝒍𝒍𝒆𝒂 (Vahl) P. Kumm., 1871).





Indirizzo

Viterbo
01100

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