12/10/2026
𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐋𝐋𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐀𝐁𝐒𝐂𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄
Riconoscere il collare di abscissione è il primo passo per potare un albero rispettandone la salute. È lì che l’albero concentra le difese con cui protegge il fusto quando un ramo muore o viene tagliato.
Il ramo nella foto è secco da tempo. Il legno è fessurato e segnato da piccoli fori eppure alla sua base il tessuto è vivo, liscio e rossastro. L’asse portante ha continuato a crescere attorno al ramo morto e lo ha circondato con un collare ben evidente, in attesa che il ramo si stacchi in quel punto (𝘣𝘳𝘢𝘯𝘤𝘩 𝘴𝘩𝘦𝘥𝘥𝘪𝘯𝘨).
Il collare di abscissione (𝘣𝘳𝘢𝘯𝘤𝘩 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘳) è proprio questo rigonfiamento alla base del ramo. Abscissione deriva dal latino 𝑎𝘣𝑠𝘤𝑖𝘴𝑠𝘪𝑜 “taglio, recisione”, legato al verbo abscindere (ab “via, da” e scindere “tagliare, separare”), e indica il distacco di un organo dalla pianta.
All’interno l’albero prepara la sua difesa. Alla base del ramo i vasi xilematici si restringono e il flusso idrico verso il ramo si riduce. Qui si trova la zona di protezione (branch protection zone), un volume conico di legno con più parenchima e vasi più corti e meno numerosi. Quando il ramo deperisce questo legno può occludersi con composti che resistono alla carie e una zona di reazione separa il legno alterato dall’alburno sano del fusto.
Il modello CODIT, nato come 𝘊𝑜𝘮𝑝𝘢𝑟𝘵𝑚𝘦𝑛𝘵𝑎𝘭𝑖𝘻𝑎𝘵𝑖𝘰𝑛 𝑂𝘧 𝘋𝑒𝘤𝑎𝘺 𝘐𝑛 𝑇𝘳𝑒𝘦𝑠, è stato esteso a Compartmentalization of 𝐷𝘢𝑚𝘢𝑔𝘦/𝘋𝑦𝘴𝑓𝘶𝑛𝘤𝑡𝘪𝑜𝘯 𝘪𝑛 𝑇𝘳𝑒𝘦𝑠: una difesa basata sul parenchima vivo, che risponde sia alla perdita di funzionalità dell’alburno sia all’avanzata dei funghi. Qui la zona di protezione corrisponde alla parete 1, di norma la più debole, che alla base del ramo diventa una barriera duratura.
Per questo il collare va rispettato. Un taglio eseguito all’esterno del collare lascia intatte le difese dell’albero. Il taglio raso (𝑓𝘭𝑢𝘴ℎ 𝑐𝘶𝑡) le asporta ed espone all’infezione il legno del fusto.
Fonti nel primo commento.